Aha

Arca del Gusto
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La pianta conosciuta nella lingua Ainu come aha o eha (Amphicarpa bracteata Edgeworthii var. japonica) cresce principalmente spontaneamente nelle foreste delle zone montuose e sulle sponde dei fiumi dell’isola di Hokkaido ma anche nelle isole Honshu, Shikoku e Kyushu del Giappone.

Nella lingua Ainu, aha significa " frutto che è giunto a buon fine sottoterra ", ma è conosciuto principalmente come “yabumame” o “Chinese hog-peanuts”.

La pianta è annuale, rampicante e appartiene alla famiglia delle leguminosae, piuttosto diffusa in Asia. Il fusto nella parte sottostante è più spesso, mentre la parte superiore è sottile, per favorire la crescita in lunghezza. Infatti, può raggiungere un’estensione di circa 1 metro, aggrovigliandosi alla vegetazione circostante. La sua particolarità è la produzione di tre tipi di fiori. Il fiore aereo, che la rende facilmente riconoscibile, è lungo circa 2 cm con una tipica forma a farfalla. I petali sono di colore biancastro con le estremità viola scuro. Mentre gli altri due fiori sono meno visibili e crescono sia sul terreno che sul fusto sotterraneo, la loro caratteristica principale è la cleistogamia, ovvero la mancata apertura dei fiori, che si autoimpollinano. Questa strategia di adattamento si ritiene sia dovuta all’ambiente poco ospitale in cui crescono.

La pianta è particolarmente interessante per la dieta di questa popolazione, in quanto produce dei piccoli fagioli che crescono sottoterra. Il loro colore è lilla, con screziature marroni o nere e il peso dei singoli semi è di circa 10 grammi. Il sapore dolciastro è simile a quello delle fave. La raccolta avviene ad aprile, quando la neve inizia a sciogliersi ed è possibile scavare il terreno. Gli Ainu usano la pianta rampicante come riferimento, per scegliere il punto adatto in cui scavare fino alle radici, per poi raccogliere i fagioli uno per uno.

Il fagiolo è molto versatile in cucina. Può essere essiccato, sbucciato e bollito da solo o cotto con il riso (aha mesi). Quando è abbinato al riso e al miglio giapponese prende il nome di Chisassuiepu e viene utilizzato come offerta rituale. 

Nell’alimentazione tradizionale degli Ainu, il fagiolo aha è sempre stato un alimento importante. Tuttavia, non sono mai stati condotti studi approfonditi sulle sue componenti nutrizionali e bioattive. Un recente studio dell’Università di Hokkaido ha dimostrato come questo fagiolo sia ricco di antiossidanti e non esclude, come obiettivo futuro, la sua diffusione come alimento funzionale.

Oggi l’aha è poco usato dagli Ainu perchè la raccolta e la preparazione per la cottura richiedono molto tempo mentre i sostituti come la soia o i fagioli rossi sono di facile consumo.

L’eccessiva urbanizzazione, soprattutto nei dintorni di Sapporo, ha reso difficile la reperibilità in quanto l’ambiente in cui crescono è stato drasticamente ridotto. Inoltre, il numero degli Ainu è diminuito notevolmente e la loro cultura alimentare sta affrontando una complessa transizione delle conoscenze tradizionali dagli anziani delle comunità alle generazioni più giovani.

Con l’occidentalizzazione della dieta, il cibo Ainu si consuma raramente al di fuori delle cerimonie.
La comunità Slow Food delle “Donne Ainu per la salvaguardia del cibo e della cultura gastronomica degli Ainu” lavora per tramandare i cibi tradizionali alle prossime generazioni, basandosi sul principio della “gratitudine per le benedizioni della natura" tramandato dai loro antenati.
La comunità delle donne Ainu crea anche nuovi piatti che utilizzano gli ingredienti e la cultura alimentare Ainu e li trasmettono al maggior numero di persone possibile. In questo modo, le donne Ainu preservano la natura e i loro cibi tradizionali.

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Territorio

NazioneGiappone
Regione

Hokkaidō

Kyushu

Shikoku

Area di produzione:Montagne e riviere dei fiumi di Hokkaido, Honshu, Shikoku e Kyushu

Altre informazioni

Categorie

Legumi

Comunità indigena:Ainu
Segnalato da:Ryoko Tahara, Kayo Tsukiyama, Comunità Slow Food delle donne Ainu per la salvaguardia della cultura gastronomica Ainu