Aglio selvatico della Mongolia

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Aglio selvatico della Mongolia

沙葱

L’aglio selvatico della Mongolia (Allium mongolicum), detto anche cipolla del deserto, è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle Amaryllidacee e che assomiglia all’erba cipollina. I bulbi sono marrone scuro-giallognola. Se ne consumano le foglie, gli scapi sottili e tubolari, lunghi da 10 a 30 centimetri, i germogli freschi. Normalmente fiorisce a luglio e agosto.

E’originaria delle aree desertiche e sabbiose della Mongolia Interiore e della provincia vicina del Gansu, dove cresce allo stato selvatico tra gli 800-2800 metri di altitudine ma dove viene anche coltivata. Si raccoglie in particolare nella contea di Minqin, nei deserti del Tengger e di Badain Jaran. Questa zona – dove passava anticamente la Via della Seta – è nota per le dune di sabbia altissime che possono arrivare anche a centinaia di metri di altezza e per i gravi rischi ecologici causati dall’avanzata del deserto che sta cacciando intere comunità, costrette a trovare altrove un luogo in cui vivere. L’aglio selvatico della Mongolia è molto resistente alla siccità e la sua presenza contribuisce a mantenere l’integrità del suolo e quindi a combattere l’erosione. Purtroppo le sue rese sono piuttosto basse, si raccoglie solo una volta l’anno per circa una trentina di giorni, e la coltivazione è difficile, date le condizioni pedoclimatiche.

L’aglio selvatico della Mongolia è un alimento particolarmente salutare, è ricco in proteine, minerali, vitamine, e altri microelementi quali zinco, fosforo, selenio, calcio, carotene, lisina, alanina, acido glutammico, acido aspartico. Non a caso è già citato in otto articoli del Compendio della Materia Medica (XVI secolo), uno dei testi più autorevole di medicina tradizionale cinese.

L’aglio selvatico della Mongolia è comunemente usato nella cucina delle popolazioni che abitano le regioni nord-occidentali del paese, in maniera simile all’erba cipollina. Si miscela con carne fresca di montone cotta poi nei tradizionali panini al vapore che si offrono agli ospiti. Si può aggiungere un pizzico di aglio mongolico nelle zuppe, sia fresco e salato che essiccato, per insaporirle con il suo aroma caratteristico: fragrante, un po’ pungente ma non piccante.

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Territorio

NazioneCina
Regione

Gansu

Inner Mongolia

Area di produzione:Contea di Minqin, deserti di Tengger e Badain Jaran

Altre informazioni

Categorie

Spezie, erbe selvatiche e condimenti

Segnalato da:Ligong Zhao