البدلاقة
La portulaca (Portulaca oleracea L.) è una pianta annuale della famiglia delle Portulacaceae, distribuita prevalentemente nelle zone a clima temperato e tropicale. In Tunisia sono presenti due specie di questa pianta, una spontanea (costituita da popolazioni spontanee Portulaca oleracea subsp. sylvestris (DC.) Celak. e cultivar) e una specie ornamentale introdotta (Portulaca grandiflora Hook.). La pianta può avere un assetto disteso o ascendente, fortemente ramificato e con fusti carnosi e rossastri, lunghi da 10 a 30 cm. Le foglie sono alterne, subordinate o opposte, carnose, glabre, da ovate a spatolate e lunghe fino a 3 cm e larghe 1,3 cm. Il fiore presenta due sepali diseguali, ottusi e carenati. I petali gialli sono da quattro a sei e Caduchi, gli stami da sei a quindici, l’ovario semi-inferiore. Il frutto è una capsula deiscente. La radice è fittonante e carnosa.
Questa pianta, probabilmente originaria dell’India e nota agli Egizi da oltre 4.000 anni, è utilizzata per il consumo alimentare e a scopo medicinale. Nel Medioevo, gli Arabi la chiamavano "verdura benedetta" perché, secondo la tradizione, avrebbe guarito il piede ferito di Maometto. L’origine della parola Bondleka deriva dal nome latino della pianta Portulaca. Nel mondo arabo è chiamata con diversi nomi: Bakla (بقلة) nel Levante, Rejla (رجلة) in Egitto, Blibcha (بليبشة) in Libia e Bondrak (بندراق) in Algeria.
In alcune regioni della Tunisia, la Bondleka era ed è tuttora considerata una pianta parassita da estirpare dalle colture, ma i vecchi abitanti del Sahel ne conoscevano i benefici.
La bondleka, o blibcha, è anche un piatto tradizionale della città di Mahdia e della regione del Sahel, preparato con la portulaca. Per la sua realizzazione, la pianta è cotta a vapore in una pentola per il couscous insieme a lenticchie e fave. A parte vengono rosolati in olio una cipolla e un pomodoro a tocchetti, a cui sono poi aggiunti del concentrato di pomodoro, harissa e aglio schiacciato. Il tutto viene insaporito con cumino macinato, paprika e pepe. Verso la fine della cottura, dopo aver aggiunto i peperoni verdi e la portulaca con le lenticchie e le fave scolate, il preparato è portato a ebollizione. Il piatto, una volta pronto, viene servito accompagnato da uova fritte. Poiché la portulaca cresce spontaneamente in primavera, le persone sono solite preparare la bondleka in questo periodo.
I contadini conservano questa pianta esclusivamente per consumo personale, infatti la portulaca non viene venduta.
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