Worldcrunch e Slow Food insieme per gli orti in Africa

Nel mondo del giornalismo, c’è un vecchio detto che recita: “tutte le notizie sono locali”. Ai giovani giornalisti è insegnato che ciò che importa di più al pubblico sono i fatti che accadono vicino a casa. Ma più che mai oggi, abbiamo ben presente l’importanza e le ricadute – non importa dove si viva – delle ultime notizie arrivate da Peshawar o Pyongyang, Cina, Cile o Chicago.

Worldcrunch, un servizio di notizie digitali provenienti da tutto il mondo, di sempre maggior successo, con sede a Parigi, si basa sull’idea che ciò che accade “altrove” conta anche “qui”. Lavoriamo con le più importanti testate mondiali per pubblicare in inglese il meglio del giornalismo internazionale, indipendentemente dalla lingua o dalla posizione geografica. Tutte le notizie, effettivamente, sono locali. Ma tutto ciò che è locale ci tocca da vicino nel mondo globale in cui viviamo oggi.

Slow Food, che ho conosciuto quando ero corrispondente dall’Italia, incarna la stessa visione del mondo (quello che è locale ha un impatto globale) declinata in tanti modi. La stessa storia di Carlo Petrini, nato nella piccola città di Bra in Italia, fondatore di un movimento che è diventato mondiale mettendo al centro la tutela e la valorizzazione delle piccole produzioni locali, lo dimostra. Tutto il cibo è locale, tutto il cibo è globale. Sempre più spesso infatti ciò che viene deciso altrove in tema di produzione alimentare ha effetti diretti sulla nostra vita quotidiana.

Per questo e per altri 100 motivi, siamo entusiasti di collaborare con Slow Food per offrire la lettura di Worldcrunch ai sostenitori del progetto 10.000 orti in Africa.

Gli orti Slow Food in Africa permettono di sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della biodiversità alimentare locale, offrono una fonte vicina di cibo fresco e sano ma sono anche lo strumento per creare una rete di uomini e donne che lottano per un cambiamento globale: realizzare un’economia sociale basata sul rispetto dell’ambiente e legata al territorio.

Solo per essere chiari, Worldcrunch è e rimarrà un servizio di notizie indipendenti e di ampio respiro: agricoltura e sostenibilità, cibo e vino, sono solo alcuni degli argomenti che trattiamo. Ma il fatto che cerchiamo storie in lungo e in largo, grandi e piccole, e le proponiamo a un pubblico globale, ha convinto sia Worldcrunch che Slow Food che valga la pena presentarsi a coloro che già ci conoscono e si fidano di noi. Scopriteci!

Jeff Israely
Co-fondatore di Worldcrunch ed editor

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