Uniti nel caffè: storia di un’amicizia e di una collaborazione internazionale nelle Filippine 

La Slow Food Coffee Coalition è composta innanzitutto da persone: coltivatori, torrefattori, baristi, cuochi e amanti del caffè, ognuno con una storia profondamente intrecciata a quella del caffè.  Il filo comune che ci unisce nella Coalition infatti non è solo la firma del Manifesto e quindi l’adesione ai valori della nostra rete, ma anche la semplice passione che ci fa svegliare ogni giorno con la missione di portare nel mondo non un caffè qualsiasi, ma un caffè che incarna l’essenza del Buono, Pulito e Giusto. Le nostre esperienze sono diverse quanto il caffè che alcuni di noi coltivano e sostengono. Dai ricchi terreni delle piantagioni di caffè alle iniziative innovative dei produttori, siamo uniti da una visione comune: fare del caffè una forza positiva, sia per l’ambiente che per le persone che lo coltivano.

Questo mese, vi proponiamo la storia di Teddy Cañete, produttore delle Filippine, e Thomas Sproten, torrefattore tedesco: due amici e membri della Coalition nell’arcipelago delle Filippine, dove il clima tropicale e la combinazione tra pianure e montagne offrono le condizioni ideali per coltivare quattro diverse specie di caffè: Robusta (coffea canephora), Arabica (coffea arabica), Liberica (coffeea liberica) ed Excelsa (coffea excelsa).

Le regioni più importanti nella coltivazione del caffè nelle Filippine sono la Cordillera Administrative Region e il Northern Luzon al Nord, Central Luzon, Calabarzon e Mimaropa al centro, e Visayas e Mindanao al Sud.

Sebbene il caffè filippino non sia così conosciuto a livello internazionale, occupa un posto significativo nella vita quotidiana delle persone del Paese e negli ultimi anni, si è registrata una crescente consapevolezza della sua qualità.

Oggi ci concentreremo sull’area delle Visayas, in particolare sull’isola di Negros, e approfondiremo la Comunità “Minoyan Murcia Coffee Network“. Come parte della rete della Coffee Coalition e in collaborazione con la Comunità Slow Food “Promoting and Preserving Traditional Foods in Negros Island”, Teddy e Thomas promuovono la filosofia del Buono, Pulito e Giusto nelle Filippine.

Teddy Cañete e Thomas Sproten

Thomas e Teddy, potete raccontarci qualcosa su di voi?

Teddy: Ciao, mi chiamo Teddy Cañete e sono un contadino di Minoyan, nell’isola di Negros Occidental. Uno dei miei obiettivi, come coltivatore, è sostenere la produzione di caffè buono, pulito e giusto con altri produttori, attraverso il lavoro della Coffee Coalition nelle Filippine.

Thomas: Sono nato in Germania, ma vivo nelle Filippine da molti anni. Sette anni fa ho aperto la mia torrefazione, Coffee Culture, a Bacolod, la capitale della provincia.

Oltre a tostare caffè, il mio lavoro consiste nel lavorare insieme ai produttori per insegnare loro come tostare, come migliorare le tecnologie che utilizzano nelle piantagioni, educarli su metodi di selezione e lavorazione, su una maggiore consapevolezza nella degustazione e così via.

Teddy nella sua piantagione

Che tipo di caffè coltivate e lavorate?

Teddy: Coltivo prevalentemente Robusta, ma anche Liberica e Arabica. Quando ho incontrato Thomas, molti anni fa, abbiamo iniziato a lavorare insieme su diverse specie di caffè. All’epoca, stavo coltivando solo Robusta, seguendo quello che faceva la generazione più anziana di coltivatori, che consisteva nel non mescolare le specie perché la Liberica non era riconosciuta dal mercato e nessuno l’avrebbe comprata. Tuttavia, ho iniziato a piantare Liberica.

E poi, anche grazie a un progetto in collaborazione con il World Coffee Research, ho iniziato a piantare un po’ di Arabica. Mi aspetto la mia prima raccolta l’anno prossimo: una novità per Negros Occidental.

Thomas: Il caffè istantaneo fatto con Robusta di scarsa qualità domina ancora il mercato interno, poiché fino a poco tempo fa il caffè prodotto localmente non aveva standard qualitativi e prevalentemente entrava nel flusso del “caffè commodity”. Tuttavia, il caffè è diventato molto “di tendenza” e la consapevolezza riguardo alla pregiata Robusta è cresciuta davvero molto. Le cose stanno cambiando, e il lavoro con la Coffee Coalition è arrivato esattamente al momento giusto perché non dobbiamo concentrarci solo sulla parte “buona”, ma anche su “pulito” (affinché il modo in cui viene prodotto il caffè rispetti l’ambiente circostante) e “giusto” (affinché il lavoro dei produttori sia rispettato).

Quali sono i vostri obiettivi e le attività che state portando avanti con la Coffee Coalition?

Teddy: Sostenere il caffè buono, pulito e giusto attraverso la trasparenza. Lo facciamo coinvolgendo sempre più produttori nel Sistema di Garanzia Partecipata (PGS). Con la PGS, lavoriamo come una comunità e coinvolgiamo diversi attori come baristi locali, torrefattori, traders, QGraders, ecc. Vogliamo mostrare al pubblico il nostro lavoro e le difficoltà ad esso associate.

Partecipanti ai Coffee Trails

Thomas: i “Coffee Trails” sono un altro grande progetto. Consistono nel portare le persone nelle piantagioni di caffè come parte di un’esperienza di viaggio nella regione per far vivere in prima persona come viene prodotto il caffè e come è la vita nelle piantagioni, nonché mostrare qual è l’impatto economico sui coltivatori. Per molto tempo il caffè, e soprattutto la Robusta, è stato solo una questione di prezzo, una pura merce. Ma il caffè ha nomi e volti. Con i Coffee Trails siamo riusciti a generare molta consapevolezza.

Ora le persone conoscono il caffè di Minoyan, ed è dimostrato anche dal fatto che abbiamo avuto il supporto del governo per questo progetto e ora le agenzie di viaggio stanno portando visitatori internazionali a partecipare ai Trails e molte più persone sono in grado di apprezzare la qualità del caffè. Questo per noi è un risultato fenomenale.

Lo scorso novembre, le Filippine hanno ospitato la prima edizione di Terra Madre Visayas e voi avete rappresentato la rete della Coffee Coalition. Ci raccontate la vostra esperienza?

Allo stand della Coffee Coalition a Terra Madre Visayas 2023

Teddy: È stata un’ottima opportunità per noi per mostrare le attività, la PGS e i Coffee Trails. C’erano molti partecipanti, non solo da Visayas ma anche da Luzon. Prima di andare a Terra Madre Visayas, i partecipanti hanno visitato le nostre piantagioni, ascoltato la nostra storia e imparato di più sulla lavorazione del caffè.

Ora, diverse persone vogliono creare le loro comunità della Coffee Coalition in altre parti delle Filippine. Ci ha aiutato a raggiungere un pubblico più ampio e abbiamo anche vinto un premio per il nostro stand.

Thomas: È stato fantastico! Il primo Terra Madre locale. Ha portato molto entusiasmo e attenzione all’argomento a livello locale. Le persone si sono riunite per condividere esperienze, mangiare cibo locale, provare prodotti dell’Arca del Gusto e bere ottimo caffè. In questo modo, il caffè è diventato parte di una conversazione più ampia. È un traguardo se si pensa che due anni fa non esisteva nulla del genere della Coffee Coalition. Speriamo che tra due anni possiamo portare tutto Terra Madre nelle Filippine.

Qual è il vostro obiettivo per il futuro?

Teddy: Raggiungere il maggior numero possibile di coltivatori della zona e non per coinvolgerli nella PGS e far produrre il loro caffè secondo gli standard della Coffee Coalition. La PGS può davvero aiutarci, come coltivatori, a esaminare più da vicino alcuni aspetti della produzione di caffè e della cura dell’ambiente. All’inizio eravamo solo in quattro, ora siamo già tredici e continuiamo ad aumentare. Sentiamo l’interesse del pubblico per il caffè proveniente da Minoyan e per il lavoro che stiamo facendo con la Coffee Coalition. L’obiettivo è allargarsi sempre di più raggiungendo altre province.

Thomas: Personalmente mi sento di poter essere l’ambasciatore della filosofia Slow Food per altri torrefattori interessati ad acquistare il caffè della Coffee Coalition e magari creare la propria Comunità Slow Food. Anche se la quantità che produciamo non potrà mai competere con il caffè commodity, vedo dei buoni risultati economici nel nostro lavoro. Le persone sono ora molto attente a temi come il caffè locale e la Robusta di alta qualità. Voglio continuare a creare le circostanze per lo scambio e per l’empowerment dei coltivatori attraverso la formazione e l’istruzione.

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