Una rete slow per il Burkina Faso

In Burkina Faso, Slow Food ha un’attiva rete di soci, orti e prodotti dell’Arca del Gusto: scegliere di coltivare varietà locali, fare rete e promuovere un’agricoltura sostenibile è, infatti, la strada più giusta verso il cambiamento. La Fondazione Slow Food per la Biodiversità non è sola nel suo lavoro: aderisce al progetto Fondazioni for Africa Burkina Faso, a cui collaborano 28 fondazioni bancarie italiane associate all’Acri, cinque organizzazioni attive sul territorio italiano e in Africa (ACRA-CCS, CISV, LVIA, Mani Tese e CeSPI), numerosi enti locali italiani e 27 associazioni di migranti burkinabè in Italia.

Grazie al progetto, la Fondazione Slow Food, con l’aiuto di agronomi e soci della rete, ha avviato cinque orti comunitari nella zona di Loumbila e mappato le piccole produzioni a rischio di estinzione. Tra queste, alcune sono salite a bordo dell’Arca del Gusto: l’igname d’Arbollé (candidato a diventare un Presidio Slow Food), il biscotto koura-koura, il miglio piccolo Niéry, il condimento a base di semi di baobab Otonpienou e il riso rosso toroko.

Nei prossimi mesi saranno avviati altri cinque orti comunitari nel comune di Loumbila e sei orti (comunitari e scolastici) nella provincia del Boulgou. La Fondazione continuerà nel suo lavoro di informazione, mappatura e condivisione delle conoscenze, per far sì che cibo buono, pulito e giusto sia, anche in Burkina Faso, alla portata di tutti. Gli orti, in effetti, sono stati una grande conquista per le popolazioni locali.

A pochi chilometri dalla capitale, nel villaggio di Loumbila, per esempio, circa 150 donne coltivano pomodori, cipolla, acetosella, niébé, gombo e spezie per l’autoconsumo e per la vendita sui mercati locali e con il reddito riescono a mettere i soldi da parte per la famiglia e far studiare i figli. Riunite in gruppi di lavoro, inoltre, partecipano a formazioni sui metodi dell’agricoltura agroecologica ed i princìpi del movimento Slow Food per la produzione e il consumo del cibo locale “buono, pulito e giusto”. Guarda le foto!

Gli orti sono a pochi chilometri da Ouagadougou, sulla terra rossa di Loumbila, presso la Fattoria didattica Chez Nopoko: 1.200 metri quadrati dove tutto viene creato, prodotto, allevato (vacche, pecore e polli) e trasformato secondo i ritmi della natura e nel rispetto dell’ambiente, dal compost ai prodotti agricoli, dal bio gas all’elettricità.Gestito dall’entomologo e professore dell’Università di Ouagadougou, Moussa Ouedraogo, Chez Nopoko è un luogo dove tutti agricoltori e curiosi possono vedere, toccare e gustare la possibilità di produrre in modo buono, pulito e giusto. La fattoria è aperta a coloro che vogliono comprarne i prodotti e per chi vuole mangiare sano, la domenica Moussa e sua moglie cucinano, trasformando il patio in un ristorante a km 0.

A Ouagadougou, invece, più precisamente nell’arrondissement 10/ Sector 42, c’è un cancello colorato di giallo che offre l’ingresso, dal 2006, al La Saisonnière, un centro fondato e gestito da 50 donne che offre una scuola per ragazze, una sartoria, un orto comunitario, un centro di trasformazione dei prodotti e un ristorante. “Il nostro orto è aperto dal lunedì alla domenica – spiega Aminata, coordinatrice delle attività scolastiche – chiunque può venire direttamente qui a comprare i frutti del nostro lavoro o i prodotti che trasformiamo: succhi di frutti, marmellate, biscotti, come quelli di baobab, i più richiesti. L’eccedenza è venduta al mercato in città”. È possibile anche assaggiare i prodotti direttamente sul posto, cucinati e trasformati in modo buono, pulito e giusto da Juliette e Mina, le addette alla cucina. Le donne di Lumbila partecipano a incontri di scambio con quelle della Saisonniere per un modello “virtuoso” di lavoro collettivo e di pratiche agroecologiche. Gli orti del progetto dei 10.000 orti si mettono in rete. Guarda le foto!

Prossimi passi? A luglio la Fondazione Slow Food ospiterà una delegazione di burkinabè a Bra (Cuneo) per una formazione sui progetti a tutela della biodiversità e a ottobre, in occasione di Terra Madre Giovani, una delegazione prenderà parte all’evento milanese, per condividere conoscenze ed esperienze con altri produttori di tutto il mondo. È solo facendo rete, infatti, e rispettando la terra che si può costruire un futuro sostenibile. Anche in Burkina Faso.

Guarda il video del progetto Fondazioni for Africa Burkina Faso e clicca mi piace sulla pagina del progetto!

Aiutaci anche tu a sostenere i 10.000 orti in Africa di Slow Food, clicca qui e scopri come!

 

 

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