In Uganda, un Presidio Slow Food tutela le antiche varietà di miglio

Nasce in Uganda – grazie all’impegno di Slow Food Uganda e della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus – un nuovo Presidio per la tutela di quattro varietà tradizionali di miglio.

La comunità del villaggio di Kyere, nell’area nord-orientale del paese, ha celebrato la notizia organizzando il 27 ottobre scorso un evento ospitato dall’amministrazione locale della sotto-contea di Kyere. Le varietà tradizionali di miglio del Presidio sono state mostrate al pubblico  e ne sono state illustrate le principali caratteristiche. Gli studenti delle scuole della zona (di cui due, Kyere township and Abukete Primary, che partecipano al progetto 10.000 orti in Africa) hanno intrattenuto gli ospiti con canti e recitando poesie sul tema del buono, pulito e giusto.

I 30 produttori del Presidio sono di etnia Teso, un popolazione indigena nilotica che da più di due secoli abita la parte orientale e nord del Paese. Il miglio, nelle sue diverse varietà tradizionali, rappresenta una fonte alimentare fondamentale (è la base della dieta quotidiana) e ha una grande importanza identitaria. La sopravvivenza di queste varietà è minacciata tuttavia dall’introduzione di varietà molto produttive provenienti dai vicini istituti di ricerca regionali o del tutto esterne all’Uganda.

«Questo Presidio sarà uno dei più importanti di Slow Food nel paese», dichiara Edie Mukiibi, vice presidente di Slow Food. «Protegge infatti uno dei cereali più importanti per la sussistenza e la storia del paese. Sono certo che queste quattro varietà tradizionali, minacciate dagli ibridi, avranno la possibilità di essere nuovamente al servizio del popolo Teso. Sono particolarmente grato ai produttori e alle autorità della sotto-contea di Kyere che hanno deciso di proteggere questo nostro patrimonio».

Le quattro varietà tradizionali di miglio (emoru, emiroit, engweny e ebega) hanno ciascuna caratteristiche specifiche. A seconda della tipologia, le piccole spighe sono separate o riunite in un’unica infiorescenza, e i chicchi sono di colore giallo scuro o marrone. L’ebega dal fusto allungato e l’engweny sono ottimi per preparare l’ataapa (polenta di miglio) e l’akouma (porridge). L’emiroit, molto resistente alla scarsità d’acqua, e l’emoru sono invece le varietà più adatte alla preparazione della birra (ajono).

Il Presidio è stato avviato per sostenere il lavoro dei contadini Itesots e salvaguardare la biodiversità locale. Charles Oile, uno dei rappresentanti dei produttori, ha dichiarato: “Dobbiamo nominare sull’Arca del Gusto – un catalogo dei più importanti cibi del mondo – tutti i prodotti tradizionali del popolo dei Teso. Le nostre varietà di miglio sono stata selezionate e  riconosciute come fondamentali dai nostri antenati, e oggi nessuna ricerca scientifica può pemettersi di disprezzarne il valore”.

Da parte sua, il rappresentante del Distretto di Serere, Okalebo Samuel Echodu, ha sottolineato come “Il lavoro che questo gruppo di produttori sta portando avanti per salvaguardare le varietà antiche dei miglio è quanto di più importante sia stato fatto finora per promuovere il territorio e la comunità locale.

di Edward Mukiibi e John Wanyu

I membri del Presidio sono anche coinvolti nella gestione e promozione di 6 orti agroecologici Slow Food (3 comunitari e 3 orti scolastici). La creazione del Presidio è stata sostenuta dai rappresentanti dei produttori Onyaiti BAG e Oile Charles e dal Fondo Beneficenza Intesa Sanpaolo.

 

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