Torre Guaceto: la riserva è in pericolo

«Siamo sbalorditi dalla decisione della Regiona Puglia, che, all’interno della riserva di Torre Guaceto, ha autorizzato lo scarico del depuratore dell’Acquedotto Pugliese, che raccoglie le acque fognarie di San Michele Salentino, San Vito dei Normanni e, a breve, Carovigno», commenta Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia. Nonostante il ricorso della riserva, peraltro accolto, liquami e schiuma degli impianti fognari hanno iniziato a scaricare direttamente nel Canale Reale, la cui foce è nella parte più tutelata della riserva e dove è persino vietata la balneazione. «Chiediamo alla Regione Puglia di revocare immediatamente questa autorizzazione per non compromettere l’ecosistema di una delle riserve più virtuose d’Italia», continua Pascale.

Torre Guaceto, a pochi chilometri da Brindisi, racchiude 2200 ettari di riserva marina protetta, 8 chilometri di costa incontaminata, ulivi secolari, antiche varietà di pomodori (oggi tutelati da un Presidio Slow Food) e comunità di pescatori che combattono la pesca di frodo e rispettano la straordinaria biodiversità dell’area. La riserva è inoltre riconosciuta a livello internazionale come Area Speciale di Interesse Mediterraneo e individuata dal Ministero dell’Ambiente come esempio positivo da mostrare a Expo 2015. «Per dare il nostro contributo, firmiamo tutti la petizione per fermare questo potenziale disastro ambientale!», conclude Pascale. 

Aiutiamo Torre Guaceto, firmiamo la petizione, inviamola ai nostri amici o condividiamola sui social!

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