Slurp!

Slow Food ha messo insieme l’unicità dei Presìdi del sud del mondo (di cacao, caffè, noci di cola, vaniglia…) alla sapienza di alcuni importanti artigiani italiani (torrefattori, cioccolatieri, produttori di bibite, di cosmetici…). Questa rete solidale consente ai primi di migliorare la qualità e guadagnare meglio e, ai secondi, di raccontare l’origine delle materie prime e offrire prodotti di altissima qualità. E da qui nasce il primo panettone dei Presìdi, firmato Pasticceria Fraccaro.

 

La Famiglia Fraccaro è una delle tante realtà artigiane virtuose d’Italia. Nati nel 1932 in provincia di Treviso come panettieri, ben presto iniziano a produrre anche dolci. Antico lievito madre (che ha oltre 80 anni!), farina prodotta da un mulino di Vicenza, miele italiano, uova fresche hanno incontrato i Presìdi Slow Food di tutto il mondo: datteri dell’oasi di Siwa (dall’Egitto), vaniglia di Mananara (dal Madagascar) e i canditi degli agrumi del Gargano (dalla Puglia, Italia) e, quest’anno, hanno dato forma a uno panettone buono (perché realizzato con materie prime di qualità), pulito (perché rispettoso dell’ambiente nella scelta del packaging) e giusto (perché una parte degli incassi andrà ai progetti della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus).

«Con la partecipazione ai progetti della Fondazione Slow Food per noi inizia un nuovo percorso», afferma Luca Fraccaro. «Un percorso non vincolato ai soli concetti di redditività, ma che sostiene una causa valida come la salvaguardia della biodiversità».

 

Non solo biodiversità, però. La Fraccaro infatti è stata attenta al consumatore – attraverso l’etichetta narrante, realizzata in collaborazione con Slow Food, descrive tutta la filiera di produzione – e alla sostenibilità nella scelta del packaging e ha scelto di utilizzare scatole in latta in acciaio riciclato, grazie alla collaborazione dell’azienda con RICREA (Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero dell’Acciaio).

 

Il panettone è acquistabile online a partire dal 1 dicembre (tramite shop.fraccarospumadoro.it) oppure direttamente presso l’azienda (scrivendo alla mail silvia@fraccarodolciaria.it o telefonando allo 0423-491421). Le condotte e i soci Slow Food possono invece rivolgersi direttamente a Elisabetta Cane (Fondazione Slow Food, e.cane@slowfood.it – 349 3339674). Il prezzo per il pubblico è di 28 €, 25 € per i soci.

 

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