Slow Food Uganda lancia il secondo Mercato della Terra a Manafwa

mercato_della_terra_ugandaIl mercato contadino di Manafwa entra ufficialmente all’interno del progetto internazionale dei Mercati della Terra di Slow Food. Il mercato di Manafwa, avviato nel 2017 grazie alla rete di Slow Food Uganda, è il secondo Mercato della Terra in Uganda, dopo quello di Mukono-Wakiso.

Il Mercato della Terra di Manafwa inaugura mercoledì 12 aprile e si svolge presso il piazzale di fronte alla sede del Distretto di Manafwa in Uganda, ogni secondo e quarto mercoledì del mese, dalle ore 9 alle 16. Il mercato è gestito direttamente da 21 agricoltori provenienti dalle comunità locali, in particolare da Buwasiba e Bukusu Yetana.

Manafwa è una zona agricola nella regione delle Montagne Orientali-Mbale, vicino al confine con il Kenya. I suoi prodotti tipici sono i cavoli, le cipolle, gli ortaggi a foglia e varietà di montagna di banane, caffè, fagioli. Questo distretto era noto per essere uno dei più importanti centri di biodiversità dell’Uganda, ma oggi la sua ricchezza è seriamente a rischio a causa dell’introduzione, imposta dall’esterno, di razze commerciali di pollame (per il mercato), di ibridi di caffè e banana, e della diffusione della monocultura di mais.

I prodotti proposti dagli agricoltori al Mercato della Terra provengono da orti familiari e comunitari. Comprendono fagioli, banane matooke (da cuocere), banane bogoya (da consumare fresche), ortaggi a foglia verde, avocado, pomodori, cipolle, patate, manioca, varietà locali di fagioli e mais, galline locali e uova. Sulle bancarelle si trovano anche diversi prodotti ugandesi dell’Arca del Gusto: banane ndiizi, malewa (germogli di bambù) e caffè del Nyasaland.

Il Mercato della Terra di Manafwa ha l’obiettivo di promuovere i piccoli agricoltori che dedicano la loro attività a prodotti tradizionali e locali. Il team dello Slow Food Youth Network in Uganda ha anche avviato un orto didattico accanto alla zona del mercato, per mostrare a produttori e consumatori come si coltiva secondo la filosofia Slow Food.

I produttori vedono il Mercato della Terra come un’opportunità concreta di miglioramento della loro vita: non solo possono vendere il loro prodotto direttamente ai consumatori a un prezzo più alto, ma hanno anche modo di investire più tempo ed energia nel loro lavoro.

Kakayi Sylivia, produttrice di banane matooke, afferma: “In tanti parlano di eliminare la povertà, ma nessuno ci aveva dato finora la possibilità di vendere i nostri prodotti direttamente ai consumatori. Ho sempre venduto i miei prodotti a commercianti intermediari a un prezzo molto basso perché non avevo alternativa, ma ora posso venderli a un prezzo migliore per me e più conveniente anche per i consumatori. Grazie a Slow Food riesco ad andare a prendere mio figlio quando esce da scuola e coltivo il mio terreno con molta più speranza.”

I Mercati della Terra di Slow Food sono luoghi di incontro dove i produttori locali presentano prodotti di qualità direttamente ai consumatori, a prezzi giusti e garantendo metodi di produzione sostenibili per l’ambiente. Inoltre, preservano la cultura alimentare delle comunità locali e contribuiscono a difendere la biodiversità.

Oggi ci sono 60 Mercati della Terra in 17 Paesi (Austria, Bulgaria, Cile, Colombia, India, Israele, Italia, Lettonia, Libano, Mauritius, Messico, Mozambico, Porto Rico, Spagna, Turchia, Uganda e Stati Uniti).

L’Uganda conta cinque Presìdi Slow Food, 41 comunità del cibo di Terra Madre, 232 orti Slow Food, due Mercati della Terra a Mukono-Wakiso e a Manafwa e circa 30 prodotti dell’Arca del Gusto. L’Uganda ha anche aderito all’Alleanza Slow Food dei cuochi, che vede 10 cuochi impegnati a promuovere i produttori locali e mantenere vive le tradizioni gastronomiche ugandesi.

Il Mercato della Terra di Manafwa è stato realizzato da Slow Food Uganda con la collaborazione dei rappresentanti dei produttori e sostenuto dal Fondo Beneficenza di Intesa Sanpaolo.

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