Valli dell’Alto Tanaro

Slow Food Travel

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Le valli dell’Alto Tanaro occupano la parte sud-orientale della provincia di Cuneo, terra di transito e di frontiera, collegamento tra le Langhe e la Riviera del Ponente Ligure.

Un paesaggio ricco e variegato con contrasti che vanno dalle linee più dolci e collinari della bassa valle, a quelle verticali e decisamente alpine delle sue vette, tra le quali si intuiscono ancora le tracce di terrazzamenti eroici, sostenuti un tempo da una rete fittissima di muretti a secco.

L’intero territorio è ben noto agli appassionati di trekking, mountain bike e arrampicata ed è frequentato dagli speleologi internazionali in virtù di un ramificato sistema sotterraneo di grotte, di cui molte ancora inesplorate.

Tuttavia, è il suo patrimonio enogastronomico il tesoro più recondito.

Le paste di meliga – i famosi biscotti a base di farina mais ottofile – nascono proprio qui, come riconosciuto dal Presidio Slow Food. Ed è qui che si possono visitare i migliori laboratori artigianali, scoprire il segreto di questa antica tradizione dolciaria e conoscere chi le produce da generazioni.

Incontrando i Custodi dei Castagneti, si potrà toccare con mano quel prezioso intreccio tra tradizione e innovazione, imprescindibile per preservare il patrimonio boschivo di queste terre, grazie a soluzioni sostenibili e alla valorizzazione della filiera della castagna, un simbolo atavico della cultura e dell’economia locale. E ancora la polenta saracena, fatta con le patate e il grano saraceno, giunto in queste valli durante le scorribande dei Saraceni alla fine del primo millennio, da accompagnare con la tradizionale salsa di porri, il cece di Nucetto, il fagiolo bianco di Bagnasco e la rapa di Caprauna, anch’essa Presidio Slow Food, dolcissima e saporita. Senza dimenticare la rara toma di Ormea, un formaggio  vaccino che si produce in estate sui pascoli oltre i 900 metri di quota.

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Slow Food Travel Valli dell’Alto Tanaro propone un percorso alla scoperta della storia di queste produzioni e dei paesaggi dai quali hanno origine, visite ai produttori locali e degustazioni nei locali delle valli.

Foto di @Sandrobozzolo.work e ©Oliver Migliore

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