Montagne biellesi

Slow Food Travel

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L’area di Biella, piccola provincia del nord Piemonte, offre una straordinaria varietà di paesaggi, dalla Serra morenica d’Ivrea a occidente alla selvaggia Valsessera a oriente, passando per le valli Elvo, Oropa, Cervo e Strona.

Nell’arco di un fine settimana, è possibile scoprire una miniera d’oro di epoca romana, soggiornare in un monastero-alpeggio nuovamente abitato o visitare un lanificio storico lungo un impetuoso torrente, o ancora vivere esperienze gastronomiche uniche legate alle le tradizioni dei paesi di montagna disseminati lungo le valli.

Uno dei prodotti più caratteristici di queste zone è burro a latte crudo dell’alto Elvo, Presidio Slow Food, ottenuto dall’affioramento della panna nel tradizionale fraidél, piccolo fabbricato in pietra attraversato dall’acqua sorgiva. Dal latte così scremato viene prodotta anche la toma magra (tùma), anch’essa a latte crudo, dagli aromi intensi di flora alpina e dalla caratteristica consistenza elastica. Tra le ricotte prodotte dal siero, infine, segnaliamo il murtrìt, pallina di ricotta arricchita di erbe e peperoncino, affumicata, da grattugiare su zuppe e insalate (prodotto catalogato nell’Arca del Gusto).

Impossibile parlare di burro e di formaggi senza accennare alla regina di queste valli, la vacca pezzata rossa d’Oropa, una razza bovina autoctona che per la sua rusticità ben si adatta alla transumanza e al mantenimento dei pascoli più alti e impervi. Con la carne di pezzata rossa d’Oropa si producono ottimi salami e spezzatini da accompagnare alla polenta macinata a pietra nei mulini locali.

Importante segnalare anche le castagne essiccate nelle tradizionali graa, costruzioni di pietra in cui i frutti seccano lentamente su un solaio fatto di un’intelaiatura di assi, al di sotto dei quali si accende un fuoco di legna. Se fino a un secolo fa le castagne erano considerate il pane dei montanari, oggi sono rare le realtà che gestiscono i castagneti e ne lavorano i frutti.

Grazie alle indicazioni di Slow Food Travel Montagne Biellesi i visitatori potranno conoscere la storia di queste produzioni, percorrere i paesaggi di cui sono parte e partecipare a laboratori di degustazione presso i produttori.

L’obiettivo di Slow Food Travel Montagne Biellesi è la crescita di un turismo diffuso, che accompagni il visitatore alla scoperta dei cibi, delle persone e dei luoghi distintivi dei paesaggi biellesi.

Per saperne di più sul progetto, scopri le linee guida. Nella cartolina troverai la mappa stilizzata e la lista delle strutture che hanno aderito al progetto.


Slow Food Travel Montagne Biellesi coinvolge realtà produttive e ricettive locali che collaborano con i siti culturali della Rete Museale Biellese.


Come posso organizzare il mio viaggio?

  1. Da solo!
    Consulta la cartina con la descrizione delle realtà coinvolte, studia la mappa e contatta direttamente le strutture che ti interessano. Costruisci insieme a loro il tuo viaggio! Ricordati che tutte le domeniche dal 2 giugno al 13 ottobre, dalle 14.30 alle 18.30, i siti della Rete Museale Biellese (vedi mappa) sono aperti e una guida sarà a disposizione per le visite guidate.
  2. Accompagnato
    Fatti accompagnare a piedi, in bici, a cavallo… o da un asino, da un luogo all’altro di Slow Food Travel Montagne Biellesi! Stiamo lavorando con un gruppo di associazioni per definire i percorsi, troverete in questa sezione, a breve, i contatti e le proposte. Stay tuned!
  3. Scegli un tour operator
    Se viaggi con un gruppo di almeno 8 persone e preferisci affidarti a un tour operator che organizzi il tuo viaggio, Viaggi e Miraggi ha già pensato ad alcune proposte ma potrete concordare con loro un percorso su misura! Guarda le proposte e contattali sul sito: www.viaggiemiraggi.org/speciali/viaggi-con-slow-food/

Buon viaggio!

 

Il progetto Slow Food Travel Montagne Biellesi si intreccia alla Rete Museale Biellese e alla candidatura UNESCO Biella Città Creativa 2019, presentata a Pollenzo e sostenuta dall’Università di Scienze Gastronomiche.