Gli itinerari di Slow Food in Azione – La Transameria

Slow Food Travel

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Todi, Avigliano Umbro, Montecastrilli, Amelia e ritorno: un itinerario lungo antiche vie ricche di storia tra olivi secolari e cucina genuina.

Un territorio che lambisce il Tevere e i Monti Amerini, in uno degli angoli meno battuti dell’Umbria Meridionale.

Dolci colline ricche di oliveti e vigneti che si prestano a itinerari in bici e in generale di turismo lento, cui alternare esperienze gastronomiche, alla scoperta di una tradizione culinaria unica. 

Lungo la dorsale dei Monti Amerini, piccola catena montuosa dell’Appennino dal grande valore ambientale, si snoda la Transameria, un percorso che prende il nome dall’antica Via Amerina, arteria che, in epoca romana, collegava Roma e i principali centri dell’Umbria. Qui si trova una delle più vaste e integre macchie mediterranee dell’Italia centrale e la più estesa lecceta dell’Umbria. Da Amelia verso nord, tra antichi borghi e castelli ancora poco conosciuti, il tragitto abbraccia un’ampia zona collinare dove la leggenda narra di un’aquila che indicò alla popolazione umbra il punto dove costruire una delle città più potenti e combattive dell’Italia Centrale: Todi.

Si può partire da qui, dal centro medievale della città, in direzione del Castello di Sismano, con le sue torri semicircolari risalenti all’XI secolo e attraversare le “Crete”, per poi raggiungere la foresta Fossile di Dunarobba, fino alla località S. Eurosia nei dintorni di Avigliano Umbro. Si incontrano poi Toscolano e Santa Restituta, lungo un tracciato ricco di castagneti secolari, fino ad arrivare all’insediamento preistorico della Grotta Bella. Da non perdere Macchie, il paese delle carbonaie e la città di Amelia. Centro di antiche origini romane, ricco di storia e tradizioni. La città delle imponenti Mura Poligonali e della statua bronzea del Germanico ma anche del prezioso Olivo Raio, cultivar autoctona conosciuta fin dall’antichità e dei gustosi Fichi Girotti. I frutti vengono essiccati, aperti e riempiti a mano con mandorle tostate, noce, candito e cacao, secondo un’antica ricetta. 

Si tratta di un territorio caratterizzato da un particolare paesaggio vitivinicolo che, dalle pendici dei Monti Amerini, si estende fino alle colline di Todi, costeggiando la Media Valle del Tevere. Geologicamente si passa dalle dolci catene preappenniniche, con suoli riccamente calcarei, alle sabbie e argille, retaggio di un antico lago, il Lago Tiberino. E’ emozionante affacciarsi dalla porta della Cantina Sobrano e fare una passeggiata nel tempo “geologico”, immaginando quello scenario pleistocenico che diventa realtà nel vicino sito paleontologico della Foresta fossile di Dunarobba, Patrimonio mondiale dell’umanità. E’ su queste antiche argille, ricche di conchiglie e minerali, che trovano identità e fertilità i due vitigni piu coltivati in zona. Il più famoso grechetto e il meno conosciuto ciliegiolo. Varietà oggi affermate nel panorama italiano.

La Transameria è una terra lontana dal mare, quasi isolata, ma dalla forte identità gastronomica che ha saputo tirare fuori il meglio della propria cucina, semplice e genuina, dai boschi, dai campi e dai propri animali. Parliamo della “striscia con le fave” preparata il giorno della macellazione del maiale con le rifilature di pancetta, costolette e dei pezzi che si usavano per la salagione, le fave lessate e il grasso ventrale dell’animale. Oppure del “piccionaccio alla leccarda” che nella zona di Todi diventa “palomba alla ghiotta”. E’ il palombo, cotto prima allo spiedo e poi passato nella casseruola che, riempita di vino, olive, salvia e un’alice e posta sotto la griglia, ha raccolto tutti gli umori e il grasso del volatile. Non esistono due ricette uguali. Senza dubbio il piatto tuderte per antonomasia.

Non mancano i Presìdi Slow Food, come la fava cottora dell’Amerino, un particolare ecotipo di legume antico, coltivato e selezionato per generazioni dall’operosità dei produttori locali. Molto apprezzata per le sue piccole dimensioni e chiamata così proprio per la caratteristica di poter essere cotta in tempi più brevi rispetto alle fave fresche.

E ancora il cicotto di Grutti, una specialità gastronomica antica a base di maiale, per gli amanti dei gusti decisi. Oggi Presidio Slow Food del piccolo borgo umbro, dove si cuoce ancora nel forno a legna comunale, utilizzando tutti i tagli meno pregiati dell’animale. Orecchie, zampetti, stinco, lingua, trippa e altre interiora, cotti lentamente sotto la porchetta a raccoglierne il grasso, con un mix di rosmarino fresco, aglio rosso della vicina Cannara, pepe nero e finocchio.  

Infine anche in questo territorio, tradizionalmente vocato all’olivicoltura di qualità, troviamo il Presidio nazionale dell’olio extravergine italiano rappresentato da due aziende locali: l’Oliveto di Geltrude Contessa ad Amelia e l’azienda Passo della Palomba a Todi.

La Transameria è una destinazione tutta da scoprire, magari anche attraverso le tante esperienze offerte anche dall’Istituto Agrario “Ciuffelli” di Todi, la scuola di agricoltura più antica d’Italia, fondata nel 1864, che ha sede nell’ex monastero medievale di Montecristo a Todi: visite in cantine storiche o a moderni frantoi, caseifici, laboratori di autoproduzione, foraging e numerose degustazioni guidate.

È un viaggio ricco di storia che, attraverso i tesori gastronomici di questo angolo dell’Italia Centrale ancora poco conosciuto, fa del paesaggio rurale e dell’accoglienza il suo migliore invito alla scoperta.

Attraverso gli itinerari di Slow Food in Azione, Slow Food coinvolge decine di agricoltori, artigiani, ristoratori e attivisti per far conoscere un territorio e il suo patrimonio attraverso le proprie eccellenze enogastronomiche ed esperienze autentiche. Nuove comunità che stanno lavorando assieme a Slow Food per mettersi in rete ed esprimere al meglio il proprio potenziale quali destinazioni turistiche enogastronomiche di qualità.

Gli itinerari Slow Food travel sono stati possibili grazie al progetto “Slow Food in azione: le comunità protagoniste del cambiamento” finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese – Avviso n.1/2018.
“Slow Food in azione: le comunità protagoniste del cambiamento” ai sensi dell’articolo 72 del codice del terzo settore, di cui al decreto legislativo N. 117/2017.

Come posso organizzare il mio viaggio?

Da solo!
Studia la mappa e contatta direttamente le strutture che ti interessano. Costruisci insieme a loro il tuo viaggio su misura! Oppure lasciati ispirare dall’Itinerario di 3 giorni che Slow Food ha immaginato per te.

In bicicletta con l’aiuto di Uncover Umbria
Lasciati guidare dal primo itinerario che Slow Food in Azione ha immaginato per te per un comodo viaggio a due ruote, con una bici da viaggio o con e-bike, ideale anche per le famiglie che abbiamo volutamente chiamato “La Chiocciola in Bicicletta”. Contatta l’Associazione Uncover Umbria che ha già pensato ad alcune proposte e concorda con loro il tuo percorso preferito! Guarda le proposte sul sito: https://www.uncoverumbria.com/ 

Scegli un tour operator
Se preferisci invece affidarti ad un tour operator che organizzi il tuo viaggio, contatta gli uffici turistici dei due comuni che hanno patrocinato il progetto: Il Comune di Amelia e il Comune di Todi.  

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica del Comprensorio Amerino
(per il territorio del Comune di Amelia, Avigliano Umbro, Montecastrilli, Guardea) 
Piazza Augusto Vera – 05022 Amelia
Tel. 0744981453
Tel .0744982247 (biblioteca comunale)
riccardo.passagrilli@comune.amelia.tr.it
antonella.quadraccia@comune.amelia.tr.it

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica del Comprensorio Tuderte
(per il territorio del Comune di Todi)
Piazza del Popolo, 38-39 – 06059 Todi (Pg)
Tel. 0758956227 – 0758942526 – 0758945416
Sede Amministrativa: Via del Monte n. 23 – 06059 Todi
Tel. 0758943395 – Fax 0758942406
info@iat.todi.pg.it