Gli itinerari di Slow Food in Azione – Gran Sasso, Castelli e Tratturi

Slow Food Travel

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Gran Sasso, Castelli e Tratturi, pecore
© Archivio fotografico Slow Food

Un tuffo tra storia e tradizione, campanili e castelli, borghi e paesaggi d’alta quota, immersi nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, cuore verde d’Italia.

Un itinerario nei luoghi simbolo della transumanza che ha visto per secoli l’epopea di centinaia di migliaia di pecore e migliaia di uomini svernare in Puglia e in primavera tornare sui pascoli di Campo Imperatore, fra le vette più alte degli Appennini.

Una terra incontaminata,  costellata di antichi borghi medievali immersi in un paesaggio dall’incredibile rilevanza naturalistica, che ha saputo preservare un patrimonio gastronomico unico, conservato da pastori e artigiani resistenti, come testimoniato dai tantissimi Presìdi Slow Food.

A partire dai prodotti caseari, figli della tradizione della transumanza, dove a farla da padrone troviamo il pecorino canestrato di Castel del Monte. Mentre la tradizione norcina ci fa riscoprire una eccellenza unica di questo territorio, la salsiccia di fegato, di maiali neri allevati all’aperto. Qui si coltiva una varietà molto antica di frumento tenero, il grano solina, in grado di resistere a lungo sotto la neve e al freddo intenso, e che può essere coltivato oltre i 1400 metri. Dal grano solina – anch’esso Presidio Slow Food – si ricava una farina poco tenace e adatta alle lavorazioni manuali, che ne fanno l’ingrediente ideale del pane casereccio e della pasta fatta in casa. Molti anche gli ingredienti “semplici” della grande tradizione agropastorale, come il cece di Navelli, coltivato nell’omonima piana ai piedi del Gran Sasso, e la lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, minuscola e incredibilmente saporita. E ancora la patata turchesa (o turca, che testimonia le sue origini lontane) dalla buccia di un caratteristico colore viola intenso, la forma bitorzoluta e i numerosi occhi profondamente incavati, segno genetico distintivo delle varietà antiche.

Il luogo ideale per un viaggio esperienziale, lento, che conta di vivere ogni istante della giornata tra una passeggiata con asini lungo i cammini che hanno segnato la storia del territorio, la fioritura delle lenticchie, la ricerca del tartufo, la raccolta di erbe selvatiche, il tutto sotto lo sguardo del maestoso Gran Sasso.

Attraverso gli itinerari di Slow Food in Azione, Slow Food coinvolge decine di agricoltori, artigiani, ristoratori e attivisti per far conoscere un territorio e il suo patrimonio attraverso le proprie eccellenze enogastronomiche ed esperienze autentiche. Nuove comunità che stanno lavorando assieme a Slow Food per mettersi in rete ed esprimere al meglio il proprio potenziale quali destinazioni turistiche enogastronomiche di qualità.

Gli itinerari Slow Food travel sono stati possibili grazie al progetto “Slow Food in azione: le comunità protagoniste del cambiamento” finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese – Avviso n.1/2018.
“Slow Food in azione: le comunità protagoniste del cambiamento” ai sensi dell’articolo 72 del codice del terzo settore, di cui al decreto legislativo N. 117/2017.

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