Alpe Adria – Carinzia

Slow Food Travel

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Slow Food Travel – Alpe Adria

Nella parte ovest della Carinzia (regione dell’Austria meridionale), le valli Gailtal e Lesachtal sono la prima destinazione al mondo di Slow Food Travel.

La Carinzia è il più meridionale degli stati austriaci: è molto conosciuta per i suoi laghi e per le stazioni sciistiche, i boschi e la possibilità di dedicarsi agli sport di montagna: dal trekking, alla mountain bike.
In queste vallate è possibile scoprire antichi mulini e imparare a preparare il pane con farine di cereali antichi (link al pane della Lesachtal), capire come si produce il formaggio a latte crudo (Geiltaler Almkäse, prodotto dell’Arca), la birra, lo speck del Gailtal, scoprire il mondo dell’apicoltura di montagna, cucinare i piatti tradizionali insieme agli chef della zona.

Passeggiando tra gli alpeggi, visitando i laboratori artigianali e partecipando a escursioni, è possibile fare molte esperienze diverse: scoprire la storia e le tradizioni di questo territorio, conoscere i volti e le mani di chi produce cibo buono, pulito e giusto, preparare e assaggiare prodotti e piatti della tradizione.
Contadini, artigiani, casari, mastri birrai, ma anche cuochi, osti e albergatori: tutti gli attori della rete del territorio selezionati da Slow Food ci accompagnano in un viaggio autentico alla scoperta di luoghi, saperi, cibi antichi.

Per saperne di più:
kulinarik.nlw.at
www.slowfood.travel/de

 

 

Vuoi imparare a cucinare i Knudel?

In Carinzia e Alpe Adria i tortelloni sono una tradizione gastronomica antica. Si dice che chi impara a preparare questa pasta abbia tutte le carte in regola per sposarsi e, addirittura, esiste un verbo specifico (Kredeln) per indicare l’arte di ripiegarne la pasta.
Hanno la forma di una mezzaluna, sono ripiegati con un bordo che sembra decorato a treccia e, tradizionalmente, si servono con il burro.

Gli ingredienti del ripieno variano a seconda della ricetta. Possono essere preparati con ricotta e menta (Kärntner Nudel o Kasnudel); con speck e mais bianco della Gailtal; con carne, spinaci, patate e funghi oppure possono essere dolci, farciti con pere secche (Kletzen). Ne esiste anche una variante più piccola servita in brodo, gli Schlickkrapferl, ripieni di interiora ed erbe. Per chi non riesce a scegliere, i ristoratori preparano un Nudl-Kudl-Mudl, cioè un assaggio di tutti i diversi tipi di tortellini.

Vuoi imparare a cucinarli?
Visita il sito

Vuoi conoscere la filiera storica del pane di Lesachtal?

Chiamata la valle dei cento mulini, la valle di Lesach ha una ricca storia legata alla coltivazione del grano, ma anche alla sua macinazione, resa possibile dai ripidi torrenti che azionano i mulini. Non stupisce dunque che la tradizione della panificazione qui abbia origini antiche.

La panificazione è così importante e radicata ella cultura locale da essere stata nominata dall’Unesco Patrimonio orale e immateriale dell’umanità.
Da oltre 30 anni Rosa Lanner prepara l’autentico pane della valle di Lesach. Gli ospiti, insieme a lei, possono imparare l’arte di preparare l’impasto di questo pane usando antiche varietà di grano e di segale della regione. Il risultato sono pagnotte croccanti che hanno il sapore del pane appena sfornato e che gli aspiranti fornai possono portare a casa assieme alla farina del luogo e alla ricetta per riprodurre a casa questo capolavoro.

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Vuoi scoprire i formaggi biologici a latte crudo della famiglia Zankl?

La famiglia Zankl è un esempio perfetto di ciò che intende Slow Food quando parla di piccoli produttori artigiani, custodi di un territorio.

Nel paesino di montagna Saint Daniel, Hubert, Barbara e i loro due figli Lukas e Thomas, tornati dall’estero dopo gli studi, hanno una stalla con dieci vacche che d’estate vivono al pascolo e d’inverno si nutrono di fieno. L’allevamento è condotto in metodo biologico dai primissimi anni ’80 ed è certificata dal 1989.
Questa piccola azienda agricola produce due tipi di formaggi a latte crudo: il bergkäse, che stagiona più a lungo, e un cacio fresco arricchito con l’aggiunta di erbe raccolte nel bosco o nell’orto di casa.

I figli hanno introdotto qualche innovazione in azienda e hanno inserito fra le produzioni anche un formaggio stile camembert, proposto sia fresco sia stagionato alcuni mesi.
È possibile visitare l’azienda agricola, scoprire come si produce il formaggio, degustare i prodotti e portarsi a casa, come ricordo, sia i formaggi realizzati durante il laboratorio sia quelli più stagionati, preparati dalle mani sapienti di Barbara Zankl.

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