L’Alleanza Slow Food dei cuochi ospite dell’Ambasciata italiana a Riyadh

Due eventi ad AlUla (Arabia Saudita) per celebrare la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Nel cuore dell’Arabia Saudita, Slow Food sta promuovendo una profonda trasformazione gastronomica che, per il secondo anno consecutivo, ha dato vita a due eventi in collaborazione con l’Ambasciata Italiana a Riyadh e la Royal Commission for AlUla, nell’ambito delle celebrazioni della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.  

Gli eventi, svoltisi ad AlUla, patrimonio mondiale dell’Unesco nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, sono il frutto del continuo impegno del movimento internazionale nella regione, amplificato dall’impatto positivo della scorsa edizione della celebrazione, che ha preparato il terreno per una nuova collaborazione. 

La protagonista dell’evento di quest’anno è stata Giovanna De Vincentis, cuoca dell’Alleanza Slow Food da sempre attiva nella promozione dei valori dell’associazione con il suo innovativo approccio culinario. Giovanna ha curato innanzitutto il menù della cena che si è svolta il 23 novembre presso il ristorante Heart of the Oasis ad AlUla, accogliendo oltre ottanta ospiti, tra cui l’Ambasciatore italiano in Arabia Saudita, Roberto Cantone, e sua moglie, Tania Mehanna. Tra i partecipanti anche Silvia Barbone, del dipartimento Partnerships della Royal Commission di AlUla; il Dott. Megbel Aleidan, Chief Oasis Agriculture Campus Officer della Royal Commission di AlUla; e la cuoca saudita Mona Mosly, conduttrice e giudice di Top Chef Middle East. 

Settimana della Cucina Italiana nel Mondo l’Alleanza Slow Food

«L’obiettivo a lungo termine di AlUla – ha spiegato Silvia Barbone, Direttrice esecutiva delle relazioni con i partner presso la Royal Commission for AlUla – di stabilire, coltivare e celebrare una scena gastronomica che promuova eccellenti prodotti locali e incoraggi la nostra comunità a sostenere i produttori e i ristoranti locali, condivide molto con gli obiettivi del movimento Slow Food. Insieme, sottolineiamo l’importanza del cibo buono, pulito e giusto, che è prodotto eticamente, ambientalmente sostenibile e dal sapore eccellente. Ospitare questo emozionante evento Slow Food per il secondo anno ci consente di sostenere la ricchezza delle tradizioni alimentari diverse e deliziose dell’Arabia Saudita e dell’Italia. È un onore accogliere l’Ambasciatore italiano e la cuoca dell’Alleanza Slow Food ad AlUla, condividere alcuni piatti meravigliosi insieme ai nostri agricoltori e studenti locali e rafforzare i nostri impegni nella preservazione della biodiversità, nel supporto alle comunità locali e nell’accrescere l’apprezzamento per il cibo locale e i significativi benefici culturali e sociali che può apportare». 

Il tema della Settimana della Cucina Italiana di quest’anno era A tavola con la cucina italiana: benessere con gusto. In perfetta armonia con questo leitmotiv, la cuoca ha ideato un menù centrato su un ingrediente cardine, simbolo di salute e carattere distintivo della gastronomia italiana: l’olio extravergine d’oliva. 

Settimana della Cucina Italiana nel Mondo l’Alleanza Slow Food

Con la sua rielaborazione unica di ricette tipiche abruzzesi, Giovanna ha arricchito il menù con ingredienti pregiati come il formaggio Castel del Monte Canestrato, un autentico prodotto dell’Arca del Gusto, e l’olio d’oliva della cultivar Toccolana, parte integrante del Presidio Slow Food degli Antichi Uliveti. Nel menu, si sono intrecciati sapientemente anche numerosi ingredienti locali di AlUla, tra cui agrumi coltivati localmente e alcuni prodotti dell’Arca del Gusto saudita. Da menzionare in particolare la fresca menta Hassawi, abbinata al baccalà, e l’aromatica acqua di rose Taifi, che ha esaltato il dessert. 

«L’esperienza ad AlUla – ha confermato Giovanna De Vincentis – è stata densa di coinvolgimento, e rappresentare tutti i cuochi e le cuoche dell’Alleanza Slow Food della mia regione è stata una grande responsabilità. Ogni volta che mi sono trovata di fronte a una nuova sfida, l’ho fatto con gli occhi di una bambina che si avventura alla scoperta; come in una caccia al tesoro, ho studiato e testato prodotti di un’altra terra, unendoli a quelli che fanno parte di me, creando un connubio unico. Ho scoperto molti tesori, comprese persone meravigliose che mi hanno accolto e accompagnato in questa avventura. Hanno alleggerito i miei pesi e le mie ansie e hanno festeggiato con me alla fine dell’evento.

A mio avviso, creare connessioni è lo scopo di qualsiasi attività; sono loro i veri protagonisti, quelli che rimangono nella memoria e nel cuore. E qui, in questa terra così distante, sono stati creati legami – tra prodotti, produttori, organizzatori, tra uomini e donne che hanno creduto collettivamente che tutto ciò fosse possibile, mirando a un obiettivo comune»

 

Il giorno precedente alla cena, Giovanna ha condotto un workshop per dieci giovani professionisti ad AlUla, dove ha preparato due dei piatti in programma per la cena. Questo incontro non è stato solamente un’occasione per trasmettere nozioni culinarie, ma ha rappresentato anche un momento dedicato alla condivisione dei valori e delle metodologie Slow Food con i partecipanti. Nel corso del workshop, la cuoca ha coordinato una sessione di degustazione di olio d’oliva, confrontando le varie sfumature di oli provenienti sia dall’Italia che dall’Arabia Saudita. Tale confronto ha offerto un’interessante prospettiva su come differenti metodi di produzione e varietà di cultivar possano conferire al prezioso extravergine d’oliva una vasta gamma di espressioni aromatiche e gustative.Settimana della Cucina Italiana nel Mondo l’Alleanza Slow Food

 

L’iniziativa, organizzata da Slow Food in collaborazione con la Royal Commission for AlUla, rappresenta un tassello di una partnership a lungo termine volta a potenziare la presenza e l’impegno di Slow Food ad AlUla. L’obiettivo primario è promuovere la missione di Slow Food, che si propone di garantire cibo che sia buono, pulito e giusto per tutti. 

«Siamo estremamente orgogliosi di questa iniziativa, in linea con l’impegno del governo italiano nella promozione della Cucina Italiana all’estero», ha dichiarato l’ambasciatore italiano Roberto Cantone nel suo discorso inaugurale. «Il menu curato dalla cuoca Giovanna De Vincentis si è rivelato una perfetta traduzione culinaria del tema di quest’anno. Recentemente, il governo italiano ha avanzato la proposta di iscrivere la Cucina Italiana nel Patrimonio Immateriale dell’Unesco, e desidero esprimere la mia gratitudine alla Royal Commission for AlUla e a Slow Food per il loro straordinario impegno nel rendere possibili iniziative così significative».

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