Regno Unito: l’Alleanza Slow Food dei cuochi si unisce alla rete internazionale

Il Regno Unito è il diciassettesimo paese in cui è attivo il progetto

 

L’Alleanza Slow Food dei cuochi del Regno Unito si unisce alla vasta rete Slow Food di cuochi il cui impegno è cucinare e valorizzare prodotti dell’Arca del Gusto, dei Presìdi Slow Food e di altre comunità di produttori locali. Il progetto Alleanza conta già centinaia di membri in sedici paesi (Albania, Argentina, Belgio, Brasile, Canada, Ecuador, Francia, Germania, India, Italia, Kenya, Marocco, Messico, Paesi Bassi, Russia e Uganda).

«Gli chef e i ristoranti rappresentano un collegamento fondamentale tra produttore e consumatore. È un’opportunità ma anche un dovere, per i cuochi a tutti i livelli, aiutare i piccoli produttori – come i contadini e i pastori, che lavorano duramente e non hanno tempo per far promozione a sé stessi – a trovare sbocchi di mercato», dichiara con entusiasmo Andrew Link, del “Riverside” di Hereford. «Possiamo creare questo collegamento indirizzando i comportamenti dei consumatori per far sì che siano informati sui prodotti agricoli stagionali, locali e sostenibili. Tutti i nostri menu si basano su quello. Dopo l’esperienza a Terra Madre Salone del Gusto nel 2016, sono entusiasta all’idea di una connessione più stretta, attraverso l’Alleanza dei cuochi, con questa più ampia rete Slow Food di cuochi e produttori: tutte persone che provengono da altri paesi e che sono sulla stessa lunghezza d’onda».

«Essere membro dell’Alleanza Slow Food dei cuochi mi consente di raccontare l’incredibile storia del perché faccio ciò che faccio e perché sia così importante sostenere i piccoli produttori, comprare prodotti locali e stagionali e mettere nei nostri piatti grande cibo con una storia e una morale», fa eco Neil Forbes, del “Café St Honore” di Edimburgo. «Il cibo è una cosa che ci riguarda tutti quotidianamente, che tutti mangiamo, e ognuno di noi deve riconoscere il proprio patrimonio. Con l’Alleanza Slow Food dei cuochi possiamo mettere in pratica e conservare la cultura alimentare del nostro passato e condividere le nostre ricette storiche usando i prodotti dell’Arca del Gusto per mostrare e valorizzare il fatto che la nostra regione, la Scozia, è un posto di cui andare fieri e da prendere sul serio. E ciò può proiettarci nel futuro».

Mark Matless, della “Bite the Bullitt” di Norfolk prosegue: «Sono entusiasta di avere questa opportunità di diventare parte attiva dell’Alleanza dei cuochi e della rete Slow Food a essa associata, che ha positivamente arricchito il mio ambiente lavorativo quotidiano, dandogli un nuovo scopo con risultati tangibili. C’è molto lavoro da fare per aumentare la consapevolezza nel movimento, anche a livello basilare… Cosa significa davvero Slow Food per il consumatore? Fortunatamente, per contribuire a questo scopo comune abbiamo un sacco di fantastici produttori dell’Arca, chef e altre persone che la pensano come noi, che forniscono alla gente la possibilità di toccare, assaggiare, odorare e vedere i nostri prodotti, ascoltandone le storie e percependo la passione da cui nascono».

«In quanto cuoco scozzese, penso che usare prodotti stagionali, artigianali e tradizionali sia di primaria importanza per il nostro sviluppo di cuochi e consumatori», dichiara Colin Hinds, del “Kilted Lobster” di Edimburgo. «Il cibo pulito e giusto è sempre nei nostri pensieri quando creiamo i menu, scegliamo i fornitori o addestriamo la prossima generazione di chef. Questo modo di fare ha delle ricadute anche sugli obiettivi della mia attività e sulla nostra missione di aiutare la comunità sostenendo chi ha bisogno di cibo e di educazione alimentare. Sento che questi valori si rispecchiano nell’Alleanza dei cuochi, facendo evolvere e migliorando costantemente la nostra comunità attraverso l’amicizia, il cibo e lo sviluppo. Divertirsi a imparare, insegnare e lottare per l’eccellenza non riguarda solo me, ma tutto il movimento Slow Food e molte altre meravigliose realtà impegnate nella fondamentale ricerca del cibo buono, pulito e giusto».

Alison Henderson, della “Coulston House & Cookery School” nell’East Lothian, Scozia conclude «Si tratta fondamentalmente di sopravvivenza. Il cibo non è solo nutrimento. È l’importanza della provenienza – entrare in contatto con la natura e con l’ambiente di ognuno e costruire una cultura alimentare sostenibile e locale. Possiamo ottenere di più insieme che da soli, ed è lì che l’Alleanza dei cuochi entra in gioco! L’Alleanza mette insieme cuochi che la pensano allo stesso modo, amplifica voci e idee. È un forum che connette le persone e facilita l’insegnamento e lo sviluppo, ed è un’opportunità per trasmettere abilità e conoscenze. È proprio così che vorrei vedere svilupparsi l’Alleanza dei cuochi scozzese!»

Scopri di più sull’Alleanza Slow Food dei cuochi nel Regno Unito cliccando qui!

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