La razza autoctona Nero Pugliese è legata alle vicende storiche e pastorali dell’Italia appenninica. Già in epoca pre-romana i flussi migratori dal centro Italia verso il sud favorirono la diffusione dell’allevamento di suini lungo la dorsale appenninica. Successivamente, la transumanza degli ovini sulle direttrici viarie che risalgono all’epoca romana e che tuttora corrispondono alle strade statali che collegano l’alto Lazio, l’Abruzzo, la Puglia, la Basilicata e la Calabria, favorì anche la diffusione dell’allevamento di suini a mantello nero che, nell’800, erano allevati all’aperto sui rilievi appenninici nelle aree incolte, vagando liberi anche nei sobborghi cittadini.
Il Nero Pugliese allevato oggi è un discendente diretto del suino Apulo-Calabrese ma ha mantenuto nel tempo alcune caratteristiche distintive. E’ robusto, di taglia medio piccola, con mantello e setole di colore nero che formano una criniera nella zona lombare. Gli arti robusti gli permettono di esplorare il territorio e valorizzare gli alimenti poveri che vi trova. La sua rusticità, l’adattabilità al pascolo e la spiccata attitudine materna delle scrofe ne fanno una razza frugale e resistente che si adatta perfettamente all’ambiente pugliese e in particolare all’area della Capitanata (dai Monti Dauni fino al Gargano), della Murgia e della Valle d’Itria. Questa razza predilige in particolare le aree boscose in cui ghiande, castagne, tuberi e radici rappresentano una importante fonte nutritiva.
La sua alimentazione, basata su cereali, leguminose locali e ghiande, riflette la diversità degli habitat in cui cresce. Gli animali sono macellati a un’età minima di 18-24 mesi, quando raggiungono il peso di 150-180 kg per carne destinata ai salumi invece per la carne fresca i maiali vengono macellati ad un anno con il peso di 100-120 kg.
La gestione tradizionale e sostenibile degli allevamenti, tutti di piccola dimensione, unita a una crescita lenta, garantisce la massima qualità della carne, succulenta e dal sapore ricco, aromaticamente complesso e avvolgente, mentre la giusta quantità di grasso intramuscolare conferisce una morbidezza unica.
Con la carne di suino nero pugliese si producono salumi come capocolli, salame pugliese, salsicce, lardo e prosciutti.
Stagionalità
I salumi di suino Nero Pugliese si producono prevalentemente in autunno/inverno ma considerata la stagionatura sono disponibili sul mercato tutto l’anno.
Area di produzione:
Tutto il territorio regionale
Presidio Sostenuto da:
Regione Puglia
La casa di Caroli
Di Antonella Caroli
Via Giovanni Pascoli, 13
Martina Franca (Ta)
Tel. 393 9399798
lacasadicaroli@caroli.it
Giuseppe Caroli
Strada Ferrari Zona 1
Martina Franca (Ta)
Tel. 328 4727703
giuseppe@caroli.it
Masseria Varrone
di Elia Cataldo
Masseria Varrone Zona H
Martina Franca (Ta)
Tel. 327 6836133
cataldoelia9@gmail.com
Tenuta Tedone Consolini
Di Ugo Tedone Consolini
Via Mascagni, 14
Ruvo di Puglia (Ta)
Tel. 346 5154493
mirabilia.murex@gmail.com
Trasformatori
Salumi Martina Franca
di Stefano Caroli
Via Vecchia Ceglie, 5
Martina Franca (Ta)
Tel. 328 1634715
francesco@salumimartinafranca.it
Trasforma i suini di Giuseppe Caroli e La casa di Caroli di Martina Franca (Ta)
Francesco Carriero
Tel. 328 1634715
francesco@salumimartinafranca.it
Referente Slow Food del Presidio
Elena Bichi
Tel. 339 8343889
e.bichi@slowfoodpuglia.it




