Sale di Farim

Guinea Bissau

Gabú

Sale

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Sale di Farim

Piccolo centro della Guinea Bissau settentrionale, Farim sorge sulle rive del rio Cacheu (noto anche come rio Farim), uno dei principali corsi d’acqua del paese. La popolazione locale è dedita all’allevamento, alla pesca e all’orticoltura, e numerose sono le donne che durante la stagione secca fanno della raccolta del sale la loro occupazione principale. Infatti, benché si trovi a oltre 100 chilometri dalla costa atlantica, l’area di Farim è un importante centro di salicoltura: il lungo tratto del rio Cacheu che va da Farim all’oceano è in realtà un braccio di mare che si insinua in profondità nell’entroterra, un bacino di acqua salmastra soggetto all’alternarsi delle maree.
Nei mesi che vanno da novembre a maggio, e in particolare tra febbraio e maggio, al calare della marea (accompagnata dal soffiare del vento caldo dall’est) si deposita sulla superficie scoperta del letto del fiume una crosta di sale. Le donne locali raschiano la terra salata, la filtrano con teli tesi su strutture di legno (o, più raramente, con vasi di argilla forati) e cuociono la salamoia così ottenuta per accelerare l’evaporazione dell’acqua. Il lavoro è molto pesante, poiché raramente il filltraggio e la cottura avvengono nei pressi dei giacimenti di sale: generalmente le produttrici preferiscono effettuare la lavorazione al loro villaggio, che dista talvolta 5 chilometri dai luoghi di raccolta; all’estenuante trasporto della terra salata si aggiunge poi il reperimento, sempre più difficile, del legno di mangrovia destinato alla combustione. Per ovviare a questo problema (che, inoltre, è una delle cause della deforestazione cui è soggetta l’area) si sta iniziando a sostituire la cottura con l’evaporazione, in vasche poco profonde a terra.
Il sale viene prodotto per il consumo domestico ed è venduto sul mercato locale.

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Le produttrici di sale dei villaggi di K3, Biribão e Irabato hanno creato nel 1994 l’associazione Aprosal; oggi i membri sono più di 500, distribuiti in 5 aree di produzione. A K3 si trova il centro di stoccaggio e confezionamento. Il Presidio ha previsto la condivisione di un disciplinare che descrive il processo tradizionale di salicoltura e che certifica l’impegno delle donne del Presidio nella tutela dell’ambiente. In particolare, Univers-Sel (un’associazione di salicoltori francesi impegnati in attività di cooperazione a sostegno di produttori di sale del sud del mondo), sta incoraggiando l’adozione del sistema di asciugatura della salamoia tramite evaporazione, per superare il sistema basato sulla cottura della salamoia che ha un impatto negativo sulle locali foreste di mangrovie.
L’impiego di vasche per l’evaporazione rappresenta un’alternativa non soltanto sostenibile, ma anche vantaggiosa per le produttrici stesse, che generalmente sono costrette a comprare la legna da ardere (e vedono quindi ridursi i guadagni derivanti dalla vendita del sale). Il Presidio promuove inoltre la creazione di vivai per la riforestazione.

Area di produzione
Farim, regione dell’Oio

Partner tecnico
Univers Sel, Guérande
www.universsel.org
539 donne riunite nell’associazione Aprosal
Responsabile del Presidio
Giuseppe Giordano
tel. +245 6057797
g.giordanoomi@gmail.com
Le produttrici di sale dei villaggi di K3, Biribão e Irabato hanno creato nel 1994 l’associazione Aprosal; oggi i membri sono più di 500, distribuiti in 5 aree di produzione. A K3 si trova il centro di stoccaggio e confezionamento. Il Presidio ha previsto la condivisione di un disciplinare che descrive il processo tradizionale di salicoltura e che certifica l’impegno delle donne del Presidio nella tutela dell’ambiente. In particolare, Univers-Sel (un’associazione di salicoltori francesi impegnati in attività di cooperazione a sostegno di produttori di sale del sud del mondo), sta incoraggiando l’adozione del sistema di asciugatura della salamoia tramite evaporazione, per superare il sistema basato sulla cottura della salamoia che ha un impatto negativo sulle locali foreste di mangrovie.
L’impiego di vasche per l’evaporazione rappresenta un’alternativa non soltanto sostenibile, ma anche vantaggiosa per le produttrici stesse, che generalmente sono costrette a comprare la legna da ardere (e vedono quindi ridursi i guadagni derivanti dalla vendita del sale). Il Presidio promuove inoltre la creazione di vivai per la riforestazione.

Area di produzione
Farim, regione dell’Oio

Partner tecnico
Univers Sel, Guérande
www.universsel.org
539 donne riunite nell’associazione Aprosal
Responsabile del Presidio
Giuseppe Giordano
tel. +245 6057797
g.giordanoomi@gmail.com

Territorio

NazioneGuinea Bissau
RegioneGabú

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