È coltivato a cavallo dell’Appennino tosco-emiliano, nella parte centro-settentrionale della provincia di Prato. La sua forma ricorda quella del canestrino. I frutti sono di dimensione media, ovali o periformi. A maturazione la buccia è rossa, molto sottile, con tipiche striature pigmentate che lo rendono peculiare e immediatamente riconoscibile. La polpa è carnosa e poco acquosa; il sapore è intenso, dolce e gradevole, con basso grado di acidità. Queste qualità si apprezzano soprattutto nei frutti appena raccolti. Si conserva poco e tende a deteriorarsi rapidamente, caratteristica che ne limita la diffusione commerciale. Il territorio della Val Bisenzio ha terreni tendenzialmente argillosi e galestrosi (suoli tipici dell’Appennino toscano, costituiti prevalentemente da galestro, una roccia argillosa friabile e ricca di minerali). Il clima, con inverni rigidi ed estati calde, ritarda la stagione produttiva rispetto a pianura e collina, che raggiunge così il culmine tra agosto e settembre.
In Val Bisenzio questa varietà si coltiva dagli anni Cinquanta. Dopo la guerra, i suoi semi arrivarono dalla Francia: alcuni abitanti, emigrati in Corsica per il taglio della legna potrebbero aver contribuito alla sua diffusione. Il pomodoro si affermò rapidamente grazie alle qualità organolettiche. Negli anni Ottanta si vendettero migliaia di piantine e anche pomodori maturi, ma con l’arrivo degli ibridi commerciali a metà del decennio successivo, più resistenti e con maggiore conservabilità, la coltivazione diminuì fino quasi a scomparire. Anche l’aspetto striato, spesso percepito come difetto, e la scarsa durata hanno favorito altre varietà. Nel corso degli anni è stato mantenuto in pochi orti familiari grazie agli agricoltori custodi, che si occupano della selezione e della propagazione di semi locali tracciabili.
Si mangia fresco, soprattutto in insalata, oppure sul pane, con olio e basilico, come una bruschetta. La polpa carnosa e il sapore dolce lo rendono ideale anche per passate, salse e conserve. Per via della limitata conservabilità deve essere gustato appena raccolto o trasformato subito.
Stagionalità
Il pomodoro si raccoglie tra agosto e settembre
Torna all'archivio >Presidio sostenuto dall’ Associazione per lo Sviluppo Turistico della Val Bisenzio e Agraria Bartolini
Area di produzione: Cantagallo, Vaiano, Vernio (provincia di Prato)
Loc. Corboli - Via di Celle, 62
59024 Vernio (PO)
tel. 057 4938126
info@agriturismocorboli.it
Azienda Agricola biologica "La Corte del Maglio"
Località poggio del Maglio snc
59021 Vaiano (PO).
Tel. 340 9615455
e.lacorte@libero.it
Azienda agricola Casalbosco di Niccolò Peruzzi
Località Case al Bosco snc,
Cantagallo 59025, PO,
Tel. 349 1476542,
peruzziniccolo@libero.it
Apicoltura il Ronzio Agriturismo Selvapiana di Rossini Simone
Via Selvapiana 5
Cantagallo PO 59025
Tel. 333 3870605
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Andrea Marescotti
Tel. 347 308 3508
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Referente dei produttori
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