Piccolo farro dell’Alta Provenza

Francia

Auvergne-Rhone-Alps

Provence-Alpes-Cote d'Azur

Cereali e farine

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Piccolo farro dell’Alta Provenza

Da migliaia di anni la storia del farro piccolo (Triticum monococcum) è strettamente connessa con quella della civiltà mediterranea. Questo cereale era consumato in abbondanza fin dall’epoca romana, ma in seguito fu quasi totalmente sostituito dal frumento, tenero (Triticum aestivum) e duro (T. durum), che tolse spazio a vari cereali minori perché rende di più e non richiede lavorazione preventiva. Il farro invece è un cereale “vestito”, che per poter essere consumato deve essere decorticato, con una lavorazione simile alla pilatura del riso. Da una dozzina di anni, però, il farro piccolo ha ricominciato a destare interesse, grazie alla rusticità della pianta, adattata ai climi semiaridi e ai terreni poveri, e alle sue qualità nutritive e organolettiche: è un cereale molto energetico, particolarmente ricco in proteine, e il suo tenore in lipidi è due volte superiore a quello del grano, mentre il suo elevato contenuto di fibre lo rende molto digeribile. Si distingue inoltre per una bassa quantità di glutine.
Il piccolo farro (petit épeautre in francese) dell’Alta Provenza è una popolazione botanica locale le cui prime tracce risalgono al 9000 a.C. e che si stima sia giunto dalla fascia occidentale dell’attuale Turchia. Oggi una trentina di produttori, i cui campi sono distribuiti fra 235 comuni sopra i 400 metri di quota nell’Alta Provenza, si sono riuniti in un sindacato che ha l’obiettivo di difendere, promuovere e valorizzare questo cereale, che ha ottenuto il riconoscimento dell’IGP (indicazione geografica protetta) nell’aprile 2010. Il farro piccolo, adattato alla perfezione alle condizioni ambientali non certo semplici dell’area, si intervalla ai campi di lavanda e di leguminose, con cui è spesso in rotazione. Ha un ciclo colturale di circa 11 mesi e una resa ridotta, ma la sua versatilità permette di compensare pienamente le difficoltà connesse alla produzione. E’ ottimo consumato semplicemente bollito, dopo una cottura di circa 35 minuti a cui deve seguire una fase di riposo per una decina di minuti. A questo punto occorre scolarlo e aggiungere pomodori, peperoni, cetrioli. Si condisce poi con succo di limone e olio extra-vergine di oliva. Prima del consumo deve essere raffreddato per alcune ore in frigorifero e quindi servito con foglie di menta.

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La nascita di un Presidio ha consentito di far apprezzare anche fuori dai confini francesi questo eclettico cereale, che può essere consumato anche in grani e da cui si ricavano farine, pasta e persino birra. I produttori hanno redatto un disciplinare di produzione rigoroso che segue i criteri dell’agricoltura biologica e promuovono il loro prodotto con la collaborazione dei ristoranti della regione e tramite la partecipazione a fiere e mercati locali. Riscoprire e far conoscere ai consumatori la storia e la qualità del piccolo farro, che non ha nulla da invidiare alle varietà commerciali più recenti, continua a essere uno degli obiettivi principali del progetto. Dalla sua creazione nel 2005, il numero di aderenti al Presidio è raddoppiato.

Area di produzione
province di Alpes de Haute Provence, Hautes-Alpes, Drôme and Vaucluse
, regioni Provence-Alpes-Côte d’Azur e Rhône-Alpes.

Presidio sostenuto da
Région Provence-Alpes-Côte d’Azur
Una trentina di coltivatori aderiscono al Syndicat du petit épautre de Haute Provence

Sandie Verdon
Syndicat du Petit Epeautre de Haute-Provence
Tel. +33 (0) 4 75 28 51 86
!petit.epeautre@orange.fr|

Responsabile del Presidio

Sandie Ricard
Syndicat du Petit Epeautre de Haute-Provence
Tel. +33 (0) 4 75 28 51 86
petit.epeautre@orange.fr

La nascita di un Presidio ha consentito di far apprezzare anche fuori dai confini francesi questo eclettico cereale, che può essere consumato anche in grani e da cui si ricavano farine, pasta e persino birra. I produttori hanno redatto un disciplinare di produzione rigoroso che segue i criteri dell’agricoltura biologica e promuovono il loro prodotto con la collaborazione dei ristoranti della regione e tramite la partecipazione a fiere e mercati locali. Riscoprire e far conoscere ai consumatori la storia e la qualità del piccolo farro, che non ha nulla da invidiare alle varietà commerciali più recenti, continua a essere uno degli obiettivi principali del progetto. Dalla sua creazione nel 2005, il numero di aderenti al Presidio è raddoppiato.

Area di produzione
province di Alpes de Haute Provence, Hautes-Alpes, Drôme and Vaucluse
, regioni Provence-Alpes-Côte d’Azur e Rhône-Alpes.

Presidio sostenuto da
Région Provence-Alpes-Côte d’Azur
Una trentina di coltivatori aderiscono al Syndicat du petit épautre de Haute Provence

Sandie Verdon
Syndicat du Petit Epeautre de Haute-Provence
Tel. +33 (0) 4 75 28 51 86
!petit.epeautre@orange.fr|

Responsabile del Presidio

Sandie Ricard
Syndicat du Petit Epeautre de Haute-Provence
Tel. +33 (0) 4 75 28 51 86
petit.epeautre@orange.fr

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