Pesca artigianale dell’Isola del Giglio

Presidio Slow Food

Italia

Toscana

Pesce, frutti di mare e derivati

Torna all'archivio >
Pesca artigianale dell’Isola del Giglio

Il Giglio, seconda isola dell’Arcipelago toscano per estensione, si trova a ovest del promontorio di monte Argentario, dal quale lo separa un braccio di mare di circa 13 km. Qui la pesca artigianale rappresenta una tradizione antica. Inizialmente la figura del pescatore era occasionale e stagionale, legata alle necessità di sussistenza, poi si è via via professionalizzata fino a divenire un mestiere, come in tutte le marinerie del Mediterraneo. Le tracce di questa presenza sono numerose: dai resti di impianto per la lavorazione del pesce di probabile epoca romana alla cetaria di un’antica villa romana, una vasca usata per la pescicoltura.
In tempi più recenti, dopo un periodo di sviluppo della pesca professionale – che vedeva la presenza di una barca da pesca intensiva e diverse barche di piccoli pescatori -, il settore è andato in crisi. Fra le cause principali, il turismo di massa, cui gran parte della ristorazione ha risposto iniziando ad approvvigionarsi di prodotti più economici, di provenienza globale.
Negli ultimi anni, alcuni ristoratori e commercianti lungimiranti hanno ricominciato a proporre pescato locale e piatti della tradizione, dando nuovo vigore a un settore che oggi conta sette imbarcazioni gestite da pescatori locali, distribuite fra le isole del Giglio e Giannutri. Le barche escono all’alba e le reti (tramagli e palangari) rimangono calate per circa un’ora e mezza. In una singola sessione di pesca si possono catturare diverse specie: triglie di scoglio, scorfani rossi e neri, saraghi maggiori e fasciati, aragoste (soprattutto nel periodo estivo), seppie comuni e calamari (nel periodo invernale), e poi molte varietà considerate povere, come la boga, il suro, lo zerro, la menola, la musdea, il gronco e la murena. Il pescato viene messo sotto ghiaccio e rientra in porto, dove ad aspettarlo, ci sono i ristoratori e i commercianti dell’isola.
Pescatori, commercianti e ristoratori costituiscono una comunità che mette al centro la salvaguardia ambientale dei fondali, delle specie ittiche, ma soprattutto il mestiere del pescatore. Le difficoltà non mancano. I giovani sono istruiti a lungo dai pescatori più anziani, perché per andare in mare, passione e buona volontà non bastano, mentre la concorrenza delle flotte proveniente da altre aree del Mediterraneo e i costi di gestione in costante crescita rendono il mestiere sempre più complesso.

Torna all'archivio >
Molti dei metodi di pesca professionale impiegati a livello globale – tra cui strascico e reti a circuizione – hanno un impatto insostenibile per le specie e gli habitat marini. Le catture, inoltre, si concentrano su poche specie sovra-sfruttate e importanti quantità di pescato vengono rigettate in mare, spesso morte, perché di scarso interesse commerciale.
Il Presidio, invece, coinvolge esclusivamente pescatori locali che operano adoperando tecniche proprie della piccola pesca artigianale secondo modalità più sostenibili regolamentate dal disciplinare del presidio stesso. Le dimensioni delle maglie delle reti da posta variano a seconda della specie bersaglio, della stagione e dei cicli biologici. In questo modo si catturano solo le specie della dimensione giusta, mentre le più piccole sfuggono dalle maglie, raggiungendo così la maturità sessuale e assicurando la sopravvivenza delle specie.

Nel percorso di elaborazione e strutturazione del progetto è stato decisiva la scelta di strutturare un Tavolo di Cogestione della piccola pesca che vede coinvolti, al momento, Comune di Isola del Giglio, Università “La Sapienza” con il Dipartimento di Biologia Marina, Slow Food Italia ed ovviamente la Comunità dei Pescatori, i quali hanno stilato insieme un Protocollo di Intesa con lo scopo di individuare e attuare politiche, strategie e progettualità innovative sulla pesca sostenibile e per monitorarne gli effetti nel tempo nel tempo.

Area di pesca
L’area di riferimento della "Pesca Artigianale all’Isola del Giglio" si estende per un miglio nelle acque circostanti le isole del Giglio e di Giannutri, in provincia di Grosseto.

Presidio sostenuto da:
Comune dell’Isola del Giglio


I pescatori
Alvino Bartoli
Tel. 338 2612902
Isola del Giglio

Ido Cavero
Tel. 334 1980138
Isola del Giglio

Leonardo Cavero
Tel. 338 4185078
Isola del Giglio

Giuseppe De Politi
Tel. 339 8513017
Isola del Giglio

Giovanni Lombardi
Tel. 333 1226862
Isola del Giglio

Stefano Orlandini
Tel. 329 3059547 
Isola del Giglio

Luigi Orlandini
Tel. 339 3287938
Isola del Giglio

Pietro Galassi
Tel. 333 7847797
Isola di Giannutri

Eugenio Gatta
Tel. 366 8198602
Isola di Giannutri
Referente Slow Food
Claudio Bossini
bossinigiglio@gmail.com

Referente dei pescatori
Ido Cavero
Tel. 334 1980138
ido.cavero@virgilio.it
Molti dei metodi di pesca professionale impiegati a livello globale – tra cui strascico e reti a circuizione – hanno un impatto insostenibile per le specie e gli habitat marini. Le catture, inoltre, si concentrano su poche specie sovra-sfruttate e importanti quantità di pescato vengono rigettate in mare, spesso morte, perché di scarso interesse commerciale.
Il Presidio, invece, coinvolge esclusivamente pescatori locali che operano adoperando tecniche proprie della piccola pesca artigianale secondo modalità più sostenibili regolamentate dal disciplinare del presidio stesso. Le dimensioni delle maglie delle reti da posta variano a seconda della specie bersaglio, della stagione e dei cicli biologici. In questo modo si catturano solo le specie della dimensione giusta, mentre le più piccole sfuggono dalle maglie, raggiungendo così la maturità sessuale e assicurando la sopravvivenza delle specie.

Nel percorso di elaborazione e strutturazione del progetto è stato decisiva la scelta di strutturare un Tavolo di Cogestione della piccola pesca che vede coinvolti, al momento, Comune di Isola del Giglio, Università “La Sapienza” con il Dipartimento di Biologia Marina, Slow Food Italia ed ovviamente la Comunità dei Pescatori, i quali hanno stilato insieme un Protocollo di Intesa con lo scopo di individuare e attuare politiche, strategie e progettualità innovative sulla pesca sostenibile e per monitorarne gli effetti nel tempo nel tempo.

Area di pesca
L’area di riferimento della "Pesca Artigianale all’Isola del Giglio" si estende per un miglio nelle acque circostanti le isole del Giglio e di Giannutri, in provincia di Grosseto.

Presidio sostenuto da:
Comune dell’Isola del Giglio


I pescatori
Alvino Bartoli
Tel. 338 2612902
Isola del Giglio

Ido Cavero
Tel. 334 1980138
Isola del Giglio

Leonardo Cavero
Tel. 338 4185078
Isola del Giglio

Giuseppe De Politi
Tel. 339 8513017
Isola del Giglio

Giovanni Lombardi
Tel. 333 1226862
Isola del Giglio

Stefano Orlandini
Tel. 329 3059547 
Isola del Giglio

Luigi Orlandini
Tel. 339 3287938
Isola del Giglio

Pietro Galassi
Tel. 333 7847797
Isola di Giannutri

Eugenio Gatta
Tel. 366 8198602
Isola di Giannutri
Referente Slow Food
Claudio Bossini
bossinigiglio@gmail.com

Referente dei pescatori
Ido Cavero
Tel. 334 1980138
ido.cavero@virgilio.it

Territorio

NazioneItalia
RegioneToscana

Altre informazioni

CategoriePesce, frutti di mare e derivati