Il massiccio del Matese, che si trova al confine tra Campania e Molise, è un’area montuosa con cime che partono dai 1000 metri di altitudine del monte Crocella fino a superare i 2000 metri del monte Miletto. I suoi terreni calcarei sono fertili, ricchi di sorgenti e corsi d’acqua e ospitano grandi estensioni di prati stabili. In questo territorio dalla forte vocazione pastorale, che conserva l’antica tradizione della transumanza, l’apicoltura è praticata da secoli e il miele, da sempre, è alimento e medicamento. A partire dai 600 metri di altitudine i pianori carsici si alternano a doline, creando un habitat di grande interesse, con una vegetazione ricchissima di biodiversità. Nei prati stabili e ai margini dei boschi le api bottinano fioriture di timo, santoreggia, origano, maggiorana, cardo, tarassaco, e di altre erbe prative, ma anche di arbusti come agrifoglio, ciliegio selvatico, rovo, biancospino, e di alberi come l’abete rosso, il pino nero, il leccio e il faggio. Le bottinature sono brevi, legate alla notevole variabilità del tempo atmosferico fatto di piogge frequenti e improvvise che si alternano a schiarite. Il miele millefiori prodotto sui prati dei monti del Matese fotografa perfettamente il paesaggio carsico e varia con le stagioni. Il miele della raccolta primaverile è di colore dorato e racchiude in sé tutti i profumi delle fioriture stagionali, con una prevalenza di timo, origano e santoreggia. Nella raccolta estiva, invece, il miele assume una tonalità più scura e porta con sé le note caratteristiche del castagno, delle margherite e del cardo. Negli ultimi anni l’allevamento e l’agricoltura del Matese stanno attraversando una fase di crisi e di abbandono. Contadini e pastori lasciano, a favore di impieghi più stabili nelle aree a quote più basse e nelle vallate e i piccoli comuni del Matese si spopolano. Alcuni Comuni hanno avviato progetti di ricerca e di valorizzazione dei prodotti agricoli locali promuovendo il recupero di sementi locali a rischio di scomparsa e incentivando pratiche, come l’apicoltura, che possono contribuire a preservare la biodiversità, ma anche a mantenere vive le comunità locali.
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Area montana dei Comuni del Matese campano al di sopra dei 600 metri di altitudine, nelle province di Caserta e Benevento
Presidio Sostenuto da:
Il Presidio è sostenuto dai Comuni di Castello del Matese e di Letino, in provincia di Caserta
Apicoltura Bisceglia
di Carmela Concetta Martello
Viale dei Pioppi, 67
Piedimonte Matese (Ce)
Tel. 366 1219808
apicolturabisceglia@gmail.com
I doni di Demetra
di Antonella Eduardo
Via Copernico, snc
Valle Agricola (Ce)
Tel. 388 3871775
lellapis9@gmail.com
Fattoria dei Sogni
di Antonio Stefano Di Biase
Via Verzillo, 50
Cusano Mutri (Bn)
Tel. 320 9012512
gioiamato@gmail.com
La Baita del Ciliegio
di Salvatore Altieri
Località Porchiera, snc
Castello del Matese (Ce)
Tel. 389 0512823
labaitadelciliegio@gmail.com
Oro Reale
di Saverio Di Salvatore
Via Torrione, snc
Alife (Ce)
Tel. 349 6674356
saviominid@hotmail.com





