Melo decio di Belfiore

Italia

Veneto

Frutta fresca, secca e derivati

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Melo decio di Belfiore

L’origine del melo decio potrebbe risalire addirittura all’epoca romana. Il suo nome infatti oggi modificatosi in decio in realtà deriva da D’Ezio, un generale che sbarcò ad Adria e combatté a Padova contro Attila.
Nel 1941 Primo Candioli redige per l’ispettorato dell’agricoltura i Sunti di frutticoltura pratica definendo il melo decio una “vecchia varietà veronese consigliata solo agli agricoltori che attraverso la potatura, la concimazione e la difesa dai parassiti riescono a produrre frutta grossa, sana e tutti gli anni. Riesce bene solo nei terreni freschi del Medio e del Basso Veronese”.
Ed è proprio a Belfiore che questa varietà ha avuto nel corso degli anni la sua maggiore espansione e ottenuto la migliore qualità produttiva.
Il melo decio può essere consumato solo in pieno inverno perchè al momento della raccolta presenta un’acidità troppo elevata.
Il frutto è di forma appiattita, di colore verde con un sovra colore rosa chiaro che si estende sul 20-30% della superficie. Lo si ottiene ponendo i frutti sulla paglia o esponendoli al sole. Il frutto presenta una polpa compatta di colore bianco, caratterizzato da un tipico sapore e profumo ancora apprezzati in alcuni mercati del veronese.
Un melo talmente profumato che alcuni frutti in passato erano usati per dare un buon odore ad armadi, cassetti e guardaroba. Ma il melo decio, dalla polpa soda è ottimo per la produzione di mostarde oltre che per il consumo fresco.

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Stagionalità

Il melo decio si raccoglie a novembre, si consuma nei mesi invernali fino all'inizio della primavera.

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Oggi di melo decio si trovano solo alcuni impianti e alberi sparsi nella zona di Belfiore. L'abbandono di questa varietà è avvenuto negli anni 70-80, i vecchi impianti sono stati sostituiti con nuove coltivazioni di varietà di mele richieste dal mercato come ad esempio la Granny Smith a causa del cambio di gusto dei consumatori ma anche per la forte alternanza produttiva che porta ad avere annate produttive ogni due anni e intervallate da annate con una produzione minima. Il problema si risolve in parte con un forte diradamento dei frutti in formazione sulla pianta ma il costo della manodopera di una operazione del genere è altissimo e incide sul costo finale del prodotto. Oggi la produzione è rimasta attiva grazie ad alcuni produttori che hanno impianti professionali di melo decio e che lo portano ancora alla vendita sui mercati ortofrutticoli, inoltre il Consorzio Ortofrutticolo di Belfiore vuole rilanciare la coltivazione proponendo ai soci coltivatori di mele di reimpiantare il decio.

Area di produzione
Comune di Belfiore, provincia di Verona
Presidio sostenuto da
Strada del Vino di Arcole
I coltivatori:
Vanzani
Belfiore (Vr)
Via Argine Maronari, 45
tel. 045 6149057 – 336780995
lameladivanzani@libero.it

Cob Belfiore
Via Linale, 4
Belfiore (Vr)
tel. 045 6149073

Corte Cicogna di Flavio Tebaldi
Belfiore (Vr)
tel. 349 1869518

Fabio Sgreva
Caldiero (Vr) e Zevio (Vr)
tel. 340 4838611

Stefano Manfrè
Belfiore (Vr)
Via Linale, 7
tel. 349 1210743

Antonello Marconi
Belfiore (Vr)
tel. 347 8870257

Luciano Marconi
Belfiore (Vr)
tel. 346 2474517

Nicola Marconi
Belfiore (Vr)
tel. 347 9401315

Davide Cappellari
Belfiore (Vr)
tel. 349 6739296

Rotiano Danese
Belfiore (Vr)
tel. 348 3281035

Il trasformatore:

Gastronomia Damoli
di Stefano Alberti
San Bonifacio (Vr)
Località Villabella, 17
tel. 045 6103607
damolii@libero.it

Responsabile Slow Food del Presidio
Matteo Merlin
Tel. +39 3355398667
info@valligrandiveronesi.it

Referenti dei produttori del Presidio
Stefano Alberti
Tel. 045 6103607
damolii@libero.it

Antonello Marconi
tel. 045 6149073
cob.belfiore@tiscali.it
Oggi di melo decio si trovano solo alcuni impianti e alberi sparsi nella zona di Belfiore. L'abbandono di questa varietà è avvenuto negli anni 70-80, i vecchi impianti sono stati sostituiti con nuove coltivazioni di varietà di mele richieste dal mercato come ad esempio la Granny Smith a causa del cambio di gusto dei consumatori ma anche per la forte alternanza produttiva che porta ad avere annate produttive ogni due anni e intervallate da annate con una produzione minima. Il problema si risolve in parte con un forte diradamento dei frutti in formazione sulla pianta ma il costo della manodopera di una operazione del genere è altissimo e incide sul costo finale del prodotto. Oggi la produzione è rimasta attiva grazie ad alcuni produttori che hanno impianti professionali di melo decio e che lo portano ancora alla vendita sui mercati ortofrutticoli, inoltre il Consorzio Ortofrutticolo di Belfiore vuole rilanciare la coltivazione proponendo ai soci coltivatori di mele di reimpiantare il decio.

Area di produzione
Comune di Belfiore, provincia di Verona
Presidio sostenuto da
Strada del Vino di Arcole
I coltivatori:
Vanzani
Belfiore (Vr)
Via Argine Maronari, 45
tel. 045 6149057 – 336780995
lameladivanzani@libero.it

Cob Belfiore
Via Linale, 4
Belfiore (Vr)
tel. 045 6149073

Corte Cicogna di Flavio Tebaldi
Belfiore (Vr)
tel. 349 1869518

Fabio Sgreva
Caldiero (Vr) e Zevio (Vr)
tel. 340 4838611

Stefano Manfrè
Belfiore (Vr)
Via Linale, 7
tel. 349 1210743

Antonello Marconi
Belfiore (Vr)
tel. 347 8870257

Luciano Marconi
Belfiore (Vr)
tel. 346 2474517

Nicola Marconi
Belfiore (Vr)
tel. 347 9401315

Davide Cappellari
Belfiore (Vr)
tel. 349 6739296

Rotiano Danese
Belfiore (Vr)
tel. 348 3281035

Il trasformatore:

Gastronomia Damoli
di Stefano Alberti
San Bonifacio (Vr)
Località Villabella, 17
tel. 045 6103607
damolii@libero.it

Responsabile Slow Food del Presidio
Matteo Merlin
Tel. +39 3355398667
info@valligrandiveronesi.it

Referenti dei produttori del Presidio
Stefano Alberti
Tel. 045 6103607
damolii@libero.it

Antonello Marconi
tel. 045 6149073
cob.belfiore@tiscali.it