Mais nativi di Nariño

Colombia

Nariño

Cereali e farine

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Mais nativi di Nariño

Parlare del valore del mais nel sistema alimentare colombiano significa prendere in considerazione aspetti economici, politici, culturali e spirituali. La Colombia è una dei più importanti centri di diversificazione delle coltivazioni nelle Americhe. Storicamente infatti è stata uno spazio di confluenza delle culture mesoamericana e andina e possiede un patrimonio genetico e culturale tra i più significativi per quanto riguarda il mais. Le comunità indigene, afrodiscendenti e contadine hanno conservato e coltivato i mais nativi nei loro sistemi produttivi e questi hanno assunto un ruolo fondamentale per la sicurezza e la sovranità alimentare della popolazione colombiana.
Il dipartimento di Nariño (nella zona sudoccidentale del paese, al confine con l’Ecuador) ha un ecosistema ricchissimo di biodiversità ed è abitato da popolazioni molto legate – dal punto di vista culturale – al mais. Qui, la mappatura realizzata dalla Campaña Semillas de Identidad (Campagna per le Sementi con Identità) ha identificato 9 tipologie di mais dalle caratteristiche estremamente eterogenee: si va dai mais simili al teosinte (il progenitore selvatico della specie), con un chicco piccolo e appuntito e coltivati per lo più per l’alimentazione animale, ai mais dal chicco duro, apprezzati dagli agricoltori per il buon rendimento, commercializzati in pannocchie e usati nelle zuppe. All’interno di queste 9 tipologie, il lavoro di mappatura ha identificato 45 varietà locali.
Il Presidio lavorerà per promuovere e valorizzare dieci di queste: il mais Capia blanco (tenero, farinoso, si consuma l’intera pannocchia tostata e si usa per le tradizionali arepas), il Capia Rojo, l’Indio, il Cresemillas, il Clavo, il Morocho blanco (molto apprezzato, dal sapore dolce, si usa per stufati e in una zuppa dolce di mais chiamata mazamorra), il Morocho amarillo, il Canguil morado (a forte rischio di estinzione, ha chicchi piccoli e viene usato principalmente per la preparazione di pop corn, molto apprezzati a Nariño), il, Canguil amarillo e il Chulpe (si consuma tostato, come snack).
Venticinque anni fa la Colombia era un paese autosufficiente per la produzione del mais, poi il governo ha aperto le porte al prodotto di importazione, mandando in crisi i piccoli e medi produttori. Il risultato è che oggi il Paese importa addirittura l’84% del mais destinato al consumo umano. Inoltre dal 2007 in Colombia è stata autorizzata la coltivazione di mais ogm a fini commercialali; un’altra grande minaccia per la biodiversità: nel 2015, nel dipartimento di Nariño, la Red de Guardianes de Semillas de Vida (Rete dei Guardiani dei Semi per la Vita) ha realizzato analisi

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Il Presidio è nato nel 2016 grazie all’alleanza tra la Red de Guardianes de Semillas de Vida e Slow Food, nell’ambito del progetto “Slow Food e rete di Terra Madre in Colombia: azioni e prospettive nella lotta contro la povertà rurale e la disuguaglianza attraverso la promozione e la valorizzazione del patrimonio alimentare locale”. Dal 2002 la Red de Guardianes de Semillas de Vida ha lavorato intensamente per salvare i mais nativi a rischio di estinzione, e tra quelli mappati, ha deciso di salvaguardare nello specifico 10 varietà, i cui semi sono stati consegnati ai Guardiani membri della rete. Obiettivo del Presidio è salvaguardare, con varie azioni, i mais nativi di Nariño. Si intende rafforzare la produzione delle 10 varietà di mais grazie alla salvaguardia, riproduzione e alla distribuzione dei semi, alla ricerca partecipativa per il miglioramento della qualità dei semi e alla promozione del consumo di varietà antiche.

Area di produzione
Comuni di Yacuanquer, Consaca, Pasto, Guachavez, Ipiales, Cartago, Unión e San Lorenzo, dipartimento di Nariño, Colombia

Presidio sostenuto da
Fondazione Ford

In collaborazione con
Red de Guardianes de Semillas de Vida - Nariño
40 guardiani dei semi del dipartimento di Nariño affiliati alla Red de Guardianes de Semillas de Vida
Responsabile del Presidio
Alba Marleny Portillo Calvache
Red de Guardianes de Semillas de Vida - Nariño
Tel. +57 3105905477
rgsemillasdevida@gmail.com
Il Presidio è nato nel 2016 grazie all’alleanza tra la Red de Guardianes de Semillas de Vida e Slow Food, nell’ambito del progetto “Slow Food e rete di Terra Madre in Colombia: azioni e prospettive nella lotta contro la povertà rurale e la disuguaglianza attraverso la promozione e la valorizzazione del patrimonio alimentare locale”. Dal 2002 la Red de Guardianes de Semillas de Vida ha lavorato intensamente per salvare i mais nativi a rischio di estinzione, e tra quelli mappati, ha deciso di salvaguardare nello specifico 10 varietà, i cui semi sono stati consegnati ai Guardiani membri della rete. Obiettivo del Presidio è salvaguardare, con varie azioni, i mais nativi di Nariño. Si intende rafforzare la produzione delle 10 varietà di mais grazie alla salvaguardia, riproduzione e alla distribuzione dei semi, alla ricerca partecipativa per il miglioramento della qualità dei semi e alla promozione del consumo di varietà antiche.

Area di produzione
Comuni di Yacuanquer, Consaca, Pasto, Guachavez, Ipiales, Cartago, Unión e San Lorenzo, dipartimento di Nariño, Colombia

Presidio sostenuto da
Fondazione Ford

In collaborazione con
Red de Guardianes de Semillas de Vida - Nariño
40 guardiani dei semi del dipartimento di Nariño affiliati alla Red de Guardianes de Semillas de Vida
Responsabile del Presidio
Alba Marleny Portillo Calvache
Red de Guardianes de Semillas de Vida - Nariño
Tel. +57 3105905477
rgsemillasdevida@gmail.com

Territorio

NazioneColombia
RegioneNariño

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CategorieCereali e farine