Fagiolo tondino del Tavo

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Legumi

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Fagiolo tondino del Tavo

Il Tavo è un fiume abruzzese che nasce dalla vetta appenninica del Gran Sasso e scorre nell’area collinare tra lussureggianti vallate. I terreni di queste zone – di origine alluvionale e di natura sabbiosa e ciottolosa – si sono rivelati ottimi per la coltivazione di una specifica varietà di legume, che prende il nome dal fiume e dalla sua forma sferica, il fagiolo tondino del Tavo. Una varietà rustica, capace di resistere al particolare clima di quest’area: se da un lato i grandi massicci della Maiella e del gran Sasso forniscono riparo dai venti occidentali, le correnti da sud-ovest soffiano indisturbate, tra cui in particolare il garbino, un vento caldo che può arrivare anche ai 100 km orari, mentre da nord-est arrivano i venti gelidi di origine siberiana.
Piccolo e tondo come un pisello, di un candido colore madreperlaceo che va dal bianco latte all’avorio, il fagiolo tondino del Tavo ha ottime proprietà nutrizionali e una buccia sottilissima, che ne consente una cottura più rapida e una facile digestione.
Si tratta di un fagiolo tardivo: la semina, tradizionalmente a postarella, è prevista per la metà di giugno. L’irrigazione è indispensabile nei momenti di scarsa piovosità, che coincidono con il periodo di ingrossamento dei baccelli. Le infestanti sono tenute sotto controllo grazie alla pratica della scerbatura, effettuata al momento della preparazione del terreno. La raccolta, manuale e scalare, inizia nella seconda metà di ottobre: i baccelli secchi sono selezionati sulla pianta e messi ad asciugare al sole per eliminare l’umidità residua. La sgranatura dei baccelli, che storicamente era effettuata solamente a mano, oggi avviene anche con procedimenti meccanici, che facilitano il lavoro. I fagioli si conservano in sacchi di juta, lontano da fonti di luce e di calore.
Il fagiolo del Tavo si può gustare lessato e condito con olio extravergine d’oliva oppure in insalate o come ingrediente di zuppe. Prima della cottura, deve essere messo in ammollo in acqua fredda per una notte. E frequente l’abbinamento con la zucca, che si raccoglie nello stesso periodo. È un ottimo ingrediente anche per i condimenti delle paste tradizionali abruzzesi lavorate a mano, come le sagne o le tacconelle.

Stagionalità

La raccolta inizia nella seconda metà di ottobre. I fagioli essiccati si trovano tutto l’anno.

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Possiamo gustare ancora questo gustoso fagiolo grazie all’opera di recupero di un ristoratore abruzzese, Domenico Speranza, che lo ha scoperto negli anni ’50 e ha iniziato a recuperarne la semente. I contadini della zona avevano gradualmente sostituito il tondino del Tavo con il borlotto, più economico e dalla crescita più rapida. Dopo lunghe ricerche, è riuscito a trovare la semente presso alcune famiglie della valle del Tavo ed è iniziata così la rinascita del legume abruzzese.
Il Presidio ha l’obiettivo di accompagnare e supportare il recupero di questo legume, coinvolgendo sempre più soggetti nel progetto. I produttori si sono dati regole di produzione sostenibili: il disciplinare di produzione vieta il diserbo chimico e prevede la concimazione a base di letame maturo e rotazioni culturali per non impoverire il terreno.

Area di produzione
Comuni di Penne, Loreto Aprutino, Collecorvino e Cappelle Sul Tavo, provincia di Pescara.

Supportato da
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Il Presidio del Fagiolo del Tavo è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale del Terzo Settore e della Responsabilità Sociale delle Imprese – avviso n° 1/2018 “Slow Food in azione: le comunità protagoniste del cambiamento”, ai sensi dell’articolo 72 del codice del Terzo Settore, di cui al decreto legislativo n 117/2017
Produttori

Diego Pasqualone
Contrada Sant’Angelo, 27
Penne (Pe)
Tel. 333 3773498
amministrazione@aziendagricolapasqualone.it
www.aziendagricolapasqualone.it

Carlo Passeri
Contrada Cartiera, 2
Loreto Aprutino (Pe)
Tel. 334 3658830
agri_tec@tiscali.it
Referente dei produttori del Presidio
Carlo Passeri
Tel. 334 365 8830
carlitos181@libero.it

Referente Slow Food
Tommaso Di Giacomo
Tel. 333 7511547
tommaso66.digiacomo@gmail.com


Possiamo gustare ancora questo gustoso fagiolo grazie all’opera di recupero di un ristoratore abruzzese, Domenico Speranza, che lo ha scoperto negli anni ’50 e ha iniziato a recuperarne la semente. I contadini della zona avevano gradualmente sostituito il tondino del Tavo con il borlotto, più economico e dalla crescita più rapida. Dopo lunghe ricerche, è riuscito a trovare la semente presso alcune famiglie della valle del Tavo ed è iniziata così la rinascita del legume abruzzese.
Il Presidio ha l’obiettivo di accompagnare e supportare il recupero di questo legume, coinvolgendo sempre più soggetti nel progetto. I produttori si sono dati regole di produzione sostenibili: il disciplinare di produzione vieta il diserbo chimico e prevede la concimazione a base di letame maturo e rotazioni culturali per non impoverire il terreno.

Area di produzione
Comuni di Penne, Loreto Aprutino, Collecorvino e Cappelle Sul Tavo, provincia di Pescara.

Supportato da
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Il Presidio del Fagiolo del Tavo è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale del Terzo Settore e della Responsabilità Sociale delle Imprese – avviso n° 1/2018 “Slow Food in azione: le comunità protagoniste del cambiamento”, ai sensi dell’articolo 72 del codice del Terzo Settore, di cui al decreto legislativo n 117/2017
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Diego Pasqualone
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Penne (Pe)
Tel. 333 3773498
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Carlo Passeri
Contrada Cartiera, 2
Loreto Aprutino (Pe)
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Referente dei produttori del Presidio
Carlo Passeri
Tel. 334 365 8830
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Tommaso Di Giacomo
Tel. 333 7511547
tommaso66.digiacomo@gmail.com


Territorio

NazioneItalia
RegioneAbruzzo

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