Perlaceo, piccolo e dalla buccia sottilissima, il fagiolo di Sorana si coltiva in piccoli fazzoletti di terra lungo il torrente Pescia: pochi ettari di “terre nuove” bonificate dai Medici tra il Cinquecento e il Seicento. Greti del torrente resi fertili sui quali gli abitanti della zona coltivavano legumi e ortaggi destinati a piccoli commerci, utili a integrare i magri redditi della famiglie della montagna pistoiese. Le aree della fiumara recuperate per le coltivazioni agricole furono suddivise tra chi aveva contribuito con il proprio lavoro alla bonifica: per questo motivo, ancora oggi, i proprietari dei terreni sono molti. L’area coltivata si estende su circa quattro chilometri di torrente, soprattutto sulla sponda sinistra, tra il Ponte di Castelvecchio e il Ponte di Sorana, nel comune di Pescia. Anticamente quest’area si chiamava Valleriana, cioè “zona ricca di ruscelli”, per via della grande quantità di acque che si riversano in rivoli e fossi verso il Pescia. I contadini della zona si sono tramandati i semi per secoli. Raccontano che gli stessi piccoli fagioli, chiamati piattellini per la forma piatta, schiacciata, un poco arcuata, cresciuti su altri terreni non sono così buoni: in pianura sono cannellini qualunque. La raccolta, manuale, avviene nel mese di settembre. I fagioli sono poi esposti al sole per 3-4 giorni per completare l’essiccamento. Durante l’inverno si conservano in appositi contenitori con l’aggiunta di pepe in grani, radici di valeriana o foglie di alloro.
Sapido e molto digeribile, è protagonista di svariate ricette ma il modo migliore per gustarlo è cotto “nel fiasco”, ovvero in contenitori in vetro dalla bocca larga che a Pescia chiamano gozzi. Al momento della cottura si uniscono ai fagioli acqua di fonte, che non deve essere mai troppo calcarea o peggio clorata, uno spicchio d’aglio e salvia. Si cuociono quindi a fuoco lento. Al termine della cottura si condiscono con un filo d’olio extravergine di oliva toscano e una macinata di pepe bianco fresco.
Stagionalità
La raccolta del fagiolo avviene tra agosto e settembre, una volta essiccato è disponibile tutto l’anno.
Torna all'archivio >Area di produzione
Valle del torrente Pescia nel comune di Pescia (provincia di Pistoia).
Presidio sostenuto da
Comune di Pescia, Provincia di Pistoia, Comunità Montana dell’Appennino Pistoiese, Consorzio Montagne e Valli di Pistoia
Il Ghiareto
Sorana (Pt)
Via del Pozzo 2
Tel. 0572 407055
info@fagiolodisorana.org
Mauro Bernocchi
Sorana (Pt)
Via Ponte di Sorana, 3
Tel. 328 5505389
mrbernocchi@gmail.com
Terre di Verzo di Francesco Bimbi
Pescia (Pt)
Castelvecchio
Via del Groggio 4
Tel. 334 7609880
frabim@gmail.com
Rita Chelini
Pescia (Pt)
Castelvecchio
Via Viepori 18
Tel. 331 9464157
ritachelini@hotmail.it
Il Vecchio Ospitale di Roberto Dingacci
Pescia (Pt)
Castelvecchio
Via Ponte di Sorana, 39
Tel. 338 4212045
robertodingacci@hotmail.it
Cristiano Giuliani
Pescia (Pt)
Castelvecchio
Via Ponte di Sorana, 17
Tel. 331 2084700
giuliani.eva@gmail.com
Alfio Marchini
Pescia (Pt)
Castelvecchio
Via Ponte di Sorana
Tel. 335 6858725
marchiniabeti@gmail.com
Pier Carlo Sansoni
Sorana (Pt)
Via di Sorana 8
Tel. 338 7000563
Terre di Cocomo di Sara Viti
Buggiano (Pt)
Via Falciano 33
Tel. 333 1616795
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Giuliano Calvetti
tel. 366 4474458
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Referente dei produttori
Emilio Esposito
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