Fagiolo di San Quirino

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Fagiolo di San Quirino

Dalle interviste fatte agli anziani e dai libri di storia di San Quirino, un piccolo centro del Pordenonese, è emerso che già all’inizio dell’800, in questo territorio si coltivavano fagioli, lenticchie e fave. Il valore economico dei fagioli di San Quirino, a quel tempo, era sorprendentemente alto: al mercato di Pordenone il prezzo superava quello dell’avena e dello stesso granoturco.
Il fagiolo di San Quirino appartiene alla specie Phaseolus vulgaris.
Si tratta di fagioli dalla forma allungata, di colore marrone chiaro con un occhietto bianco e un’iride marrone scuro. Si raccolgono tradizionalmente a mano, estirpando le piante (nane e coltivate in fila), lasciandole essiccare e poi battendole con bastoni di legno per far uscire i semi dal baccello. I fagioli si lasciano poi asciugare al sole per qualche giorno e si conservano in sacchi di juta.
A cottura ultimata, hanno una buccia sottilissima, praticamente inesistente, mentre la polpa rimane compatta e molto fine. Queste caratteristiche li rendono unici. Sono ottimi ingredienti per zuppe e minestre, come la pasta e fagioli alla friulana e la tipica fasoi e frumenton, che si prepara mettendo in ammollo fagioli e grano e cuocendoli per circa due ore con lardo battuto, prezzemolo, olio, patate, sale e pepe.

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Stagionalità

Il fagiolo di San Quirino si raccoglie a luglio, essiccato è disponibile tutto l'anno

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Nonostante questi fagioli, storicamente, avessero un grande valore nel piccolo paese di San Quirino, a partire dal Novecento la loro coltivazione è quasi scomparsa, sopravvissuta solo negli orti di casa. Alcuni giovani hanno recuperato la semente e ripreso la coltivazione tradizionale, raccogliendo, essiccando e battendo le piante a mano. L'obiettivo del Presidio è recuperare questa varietà, aumentando il numero dei coltivatori e valorizzando il fagiolo di San Quirino grazie alla collaborazione con i ristoranti e le osterie del territorio.

Area di produzione
Comune di San Quirino e zone limitrofe (provincia di Pordenone)

Presidio sostenuto da:
Comune di San Quirino, Bcc Pordenonese

Donato Arnese
San Quirino (Pn)
Via Cesare Battisti 43/b
Tel. 349 6103158
info@fagioloanticodisanquirino.it

Cristian Rossi Mel
San Quirino (Pn)
Via Monte Grappa 6
Tel. 340 7772462
roberta.rossimel@libero.it

Walter Zamuner
San Quirino (Pn)
Via Cesare Battisti 7/a
Tel. 338 6432878
walter.zamuner@yahoo.it

Responsabile Slow Food del Presidio
Emiliano Buffo
Tel. 339 2152188
ebuff@libero.it

Referente dei produttori del Presidio
Donato Arnese
Tel. 349 6103158
info@fagioloanticodisanquirino.it

Nonostante questi fagioli, storicamente, avessero un grande valore nel piccolo paese di San Quirino, a partire dal Novecento la loro coltivazione è quasi scomparsa, sopravvissuta solo negli orti di casa. Alcuni giovani hanno recuperato la semente e ripreso la coltivazione tradizionale, raccogliendo, essiccando e battendo le piante a mano. L'obiettivo del Presidio è recuperare questa varietà, aumentando il numero dei coltivatori e valorizzando il fagiolo di San Quirino grazie alla collaborazione con i ristoranti e le osterie del territorio.

Area di produzione
Comune di San Quirino e zone limitrofe (provincia di Pordenone)

Presidio sostenuto da:
Comune di San Quirino, Bcc Pordenonese

Donato Arnese
San Quirino (Pn)
Via Cesare Battisti 43/b
Tel. 349 6103158
info@fagioloanticodisanquirino.it

Cristian Rossi Mel
San Quirino (Pn)
Via Monte Grappa 6
Tel. 340 7772462
roberta.rossimel@libero.it

Walter Zamuner
San Quirino (Pn)
Via Cesare Battisti 7/a
Tel. 338 6432878
walter.zamuner@yahoo.it

Responsabile Slow Food del Presidio
Emiliano Buffo
Tel. 339 2152188
ebuff@libero.it

Referente dei produttori del Presidio
Donato Arnese
Tel. 349 6103158
info@fagioloanticodisanquirino.it

Territorio

NazioneItalia
RegioneFriuli Venezia Giulia

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