Fagiolo della regina di Gorga

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Campania

Legumi

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Fagiolo della regina di Gorga

Gorga, una frazione del comune di Stio, è un antico borgo situato nella parte interna del Cilento, all’estremità più meridionale della Campania. Il comune si trova a 600 di altitudine, alle sorgenti del fiume Alento, in un’area caratterizzata da terreni montani e collinari, prevalentemente argillosi e ricchi di acque sorgive. In questo territorio il fagiolo, da sempre, è una delle specie coltivate con maggiore dedizione, tanto che nei secoli è stato isolato un particolare ecotipo: il fagiolo della regina di Gorga. Il nome altisonante è legato alla leggenda secondo la quale questo fagiolo così dolce era molto gradito alla regina di Napoli, Maria Carolina d’Asburgo. Conosciuto quindi già nel periodo borbonico, questo ecotipo è coltivato da tempo immemore da tutte le famiglie nel territorio di origine (il comune di Stio e le sorgenti del fiume Alento nella frazione Gorga) e in quelli confinanti per le sue caratteristiche di bene rifugio, che, insieme alle castagne, lo rendevano ideale sia per il piccolo commercio, sia per sopravvivere ai lunghi inverni montani. Un’altra testimonianza del legame di questa coltura con il territorio è la presenza delle antiche “fraveche”, molte delle quali sono ormai abbandonate. Si tratta di terrazzamenti coltivabili ricavati con muretti a secco nei pressi delle sorgenti. Proprio la qualità dell’acqua, insieme ai terreni ricchi di magnesio, pare conferisca al fagiolo della regina il suo sapore così delicato.
La pianta ha portamento rampicante, può superare anche i tre metri di altezza e si adatta bene a diversi tipi di terreno, anche se preferisce quelli profondi, freschi, non troppo compatti e ben drenati.
La semina avviene tra la metà di giugno e la metà di luglio secondo due metodi: a file con l’uso di reti (più moderno) e a fosse con l’uso di pertiche (tradizionale). Sia la fase di semina che quella di raccolta sono effettuate a mano. La raccolta può andare da fine settembre a inizio novembre: le piante si lasciano seccare in campo e poi la sgranatura dei baccelli si fa a mano o con un macchinario artigianale. Se i fagioli risultano ancora un po’ umidi, si sistemano sulle soffitte dei casali dei produttori, dove seccano ancora per un paio di giorni.
Il fagiolo regina di Gorga ha forma tondeggiante tendente all’ovale e colore bianco perlaceo. La cuticola è sottile, la polpa compatta, ed è caratterizzato da un’elevata digeribilità.
Per esaltare la sua dolcezza sono preferibili preparazioni semplici, come la pasta e fagioli e l’insalata, preparata con fagioli sbollentati e conditi con olio extravergine e prezzemolo. Il piatto simbolo della tradizione gastronomica locale è il “ciccimmaretati”, una zuppa con sette diversi tipi tra legumi e cereali. Si prepara in occasione della sagra dei piatti poveri cilentani, che si tiene in agosto e, tradizionalmente, avevo lo scopo di far spazio nelle credenze in vista dei nuovi raccolti.

Stagionalità

Il fagiolo regina di Gorga si semina ad inizio estate e si raccoglie ad inizio autunno. Secco, è disponibile tutto l’anno.

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Il fagiolo regina di Gorga è diffuso sul territorio come coltivazione familiare, ma sono pochissime le aziende che lo commercializzano. Per questo è stato inserito nel repertorio regionale della Campania come varietà a rischio d'estinzione (ed è conservato nella Banca del Germoplasma Regionale Vegetale Campano).
Le principali cause dell’abbandono di questo ecotipo sono due: lo spopolamento della zona e la gran quantità di lavoro necessario per coltivare e raccogliere questo fagiolo, che non è compensata da un’adeguata remunerazione.
Il Presidio nasce per far rilanciare la coltivazione del fagiolo regina di Gorga, per farlo conoscere e valorizzarlo, insieme al suo territorio. Il disciplinare di produzione prevede che la selezione e la riproduzione delle sementi sia fatta dai coltivatori stessi e vieta la coltura in serra o fuori suolo, l’uso di prodotti chimici di sintesi per fertilizzazione e per la difesa.

Area di produzione
Comuni di Stio, Magliano Vetere, Campora, Orria e Gioi, provincia di Salerno

Presidio sostenuto da
Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e Comune di Stio.
Andrea De Leo
Contrada Perzana s.n.c.
Stio (SA)
Tel. 3381723290
aaperzana@gmail.com

Giuseppe Morra
Via delle Rose
Magliano Vetere (SA)
Tel. 3495397901

Federica Infante
Via Monsignor Stromillo, 13
Stio (SA)
Tel. 3332644948

Giorgio Carroccia
Via Roma, 3
Magliano Vetere (SA)
Tel. 3382800501

Antonio Carroccia
Via San Lucido, 2
Stio (SA)
Tel. 3382687154
Responsabile Slow Food del Presidio
Alessandro Cafaro
+39 3891690429
cafaro.alessandro@yahoo.it


Referente dei produttori del Presidio
Andrea De Leo
Tel 3381723290
aaperzana@gmail.com
Il fagiolo regina di Gorga è diffuso sul territorio come coltivazione familiare, ma sono pochissime le aziende che lo commercializzano. Per questo è stato inserito nel repertorio regionale della Campania come varietà a rischio d'estinzione (ed è conservato nella Banca del Germoplasma Regionale Vegetale Campano).
Le principali cause dell’abbandono di questo ecotipo sono due: lo spopolamento della zona e la gran quantità di lavoro necessario per coltivare e raccogliere questo fagiolo, che non è compensata da un’adeguata remunerazione.
Il Presidio nasce per far rilanciare la coltivazione del fagiolo regina di Gorga, per farlo conoscere e valorizzarlo, insieme al suo territorio. Il disciplinare di produzione prevede che la selezione e la riproduzione delle sementi sia fatta dai coltivatori stessi e vieta la coltura in serra o fuori suolo, l’uso di prodotti chimici di sintesi per fertilizzazione e per la difesa.

Area di produzione
Comuni di Stio, Magliano Vetere, Campora, Orria e Gioi, provincia di Salerno

Presidio sostenuto da
Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e Comune di Stio.
Andrea De Leo
Contrada Perzana s.n.c.
Stio (SA)
Tel. 3381723290
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Giuseppe Morra
Via delle Rose
Magliano Vetere (SA)
Tel. 3495397901

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Via Monsignor Stromillo, 13
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Giorgio Carroccia
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Antonio Carroccia
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Responsabile Slow Food del Presidio
Alessandro Cafaro
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Referente dei produttori del Presidio
Andrea De Leo
Tel 3381723290
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Territorio

NazioneItalia
RegioneCampania

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