Fagiolo della Guajira

Presidio Slow Food

Colombia

La Guajira

Legumi

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Fagiolo della Guajira

Affacciato sul mar dei Caraibi colombiano, Manaure è un municipio dell’Alta Guajira che compare in molti romanzi di Gabriel García Márquez. Citato nel celebre Cent’anni di solitudine (da lì passano Rebeca Buendía e il cantastorie Francisco El Hombre, cui tutt’oggi è dedicato un festival di musica popolare), Manaure è il paese dove è stato ambientato Cronaca di una morte annunciata. Nel libro, è definito “villaggio bruciato dal sale dei Caraibi” e proprio l’estrazione di sale marino è stata in passato l’attività più florida del territorio.
Il gruppo etnico predominante è quello dei wayuu, un popolo indigeno che conserva la propria lingua (il wayuunaiki), tradizioni e costumi e vive di caccia, pesca, allevamento di capre, raccolta di frutti spontanei e artigianato. Il clima caldo e secco e il terreno semidesertico rendono estremamente difficile l’agricoltura, che avviene in piccoli appezzamenti (le yujas).
Qui, tra le coltivazioni tradizionali, il protagonista è il fagiolo guajiro (o kapeshuna), o meglio le tante varietà di fagiolo, tutte caratterizzate da un alto contenuto proteico, ma diverse per il colore: grigie, bianche, blu e maculate (fondo marrone con piccoli punti bianchi). Si seminano prima del periodo delle piogge, che va da marzo a ottobre: gli uomini scavano i solchi sul terreno con un palo lungo e appuntito mentre le donne e i bambini li seguono lanciando da tre a cinque semi per ogni solco. Sono soprattutto le donne a custodire i semi: li selezionano e li conservano in recipienti di zucca a partire dalla luna nuova fino alla stagione delle piogge.
L’origine dei fagioli per le comunità wayuu è legato alla cosmogonia e, in particolare, a due personaggi mitologici, Juyakai (essere maschile che personifica la Pioggia) e Pulowi (essere femminile che rappresenta la Siccità): secondo diversi miti l’unione di questi due esseri sacri ha dato origine ai semi e alle piante. Il fagiolo guajiro è elemento chiave della maggior parte delle ricette tradizionali delle comunità wayuu, come il poy: una zuppa densa di fagioli kapeshuna cotti con grasso di agnello e mais giallo che era servito alle giovani dopo il primo ciclo mestruale.

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Per via delle condizioni pedoclimatiche, sociali, culturali ed economiche – come il crollo dell’industria del sale e la dipendenza dall’industria dell’estrazione di gas e carbone – gli abitanti dell’Alta Guajira affrontano oggi una situazione di estrema vulnerabilità: l’85% dei cittadini di Manaure vive in stato di povertà e la sopravviven- za di gran parte della popolazione rurale del municipio dipende dalle donazioni di cibo realizzate da enti statali. Slow Food, insieme a partner nazionali e internazionali, dal 2013 sviluppa progetti per la valorizzazione dei prodotti alimentari tradizionali di Manaure, che hanno portato alla creazione del Presidio. Nell’ambito delle attività è stato creato un primo orto comunitario presso l’istituto etnoeducativo della comu- nità di Ishashimana, che ha coinvolto in una serie di attività culturali e produttive gli studenti, i loro maestri e l’intera comunità. Il Presidio continuerà a sviluppare attività che mirano a riattivare la capacità di produrre i cibi tradizionali wayuu, in un’ottica di sicurezza e sovranità alimentare.

Area di produzione
Sei comunità indigene wayuu del municipio di Manaure, Dipartimento della Guajira, Colombia

Presidio sostenuto da
Fondazione Ford
Dps – Dipartimento Colombiano per la Prosperità Sociale

In collaborazione con
Rimisp – Centro Latinoamericano per lo Sviluppo Rurale
Diversidad y Desarrollo
150 persone appartenenti all’Associazione delle Autorità Tradizionali Wayuu del Territorio Isho
Responsabili del Presidio
Agustín Rosendo Uriana Uriana
Tel. +57 3106503646
agustinuriana@yahoo.es

Luis Mario Uriana Uriana
Tel. 310 692 95 89
lmariouriana@uniguajira.edu.co
Per via delle condizioni pedoclimatiche, sociali, culturali ed economiche – come il crollo dell’industria del sale e la dipendenza dall’industria dell’estrazione di gas e carbone – gli abitanti dell’Alta Guajira affrontano oggi una situazione di estrema vulnerabilità: l’85% dei cittadini di Manaure vive in stato di povertà e la sopravviven- za di gran parte della popolazione rurale del municipio dipende dalle donazioni di cibo realizzate da enti statali. Slow Food, insieme a partner nazionali e internazionali, dal 2013 sviluppa progetti per la valorizzazione dei prodotti alimentari tradizionali di Manaure, che hanno portato alla creazione del Presidio. Nell’ambito delle attività è stato creato un primo orto comunitario presso l’istituto etnoeducativo della comu- nità di Ishashimana, che ha coinvolto in una serie di attività culturali e produttive gli studenti, i loro maestri e l’intera comunità. Il Presidio continuerà a sviluppare attività che mirano a riattivare la capacità di produrre i cibi tradizionali wayuu, in un’ottica di sicurezza e sovranità alimentare.

Area di produzione
Sei comunità indigene wayuu del municipio di Manaure, Dipartimento della Guajira, Colombia

Presidio sostenuto da
Fondazione Ford
Dps – Dipartimento Colombiano per la Prosperità Sociale

In collaborazione con
Rimisp – Centro Latinoamericano per lo Sviluppo Rurale
Diversidad y Desarrollo
150 persone appartenenti all’Associazione delle Autorità Tradizionali Wayuu del Territorio Isho
Responsabili del Presidio
Agustín Rosendo Uriana Uriana
Tel. +57 3106503646
agustinuriana@yahoo.es

Luis Mario Uriana Uriana
Tel. 310 692 95 89
lmariouriana@uniguajira.edu.co

Territorio

NazioneColombia
RegioneLa Guajira

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CategorieLegumi