Fagioli di Paganica

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Fagioli di Paganica

La coltivazione dei fagioli nella zona di Paganica, una frazione del comune de L’Aquila, è una tradizione centenaria grazie ai suoli freschi e profondi, di natura alluvionale, e alla presenza di corsi d’acqua, alimentati da numerose risorgive, che scendono dal Gran Sasso. La produzione è concentrata in particolare nella conca del fiume Vera, le cui sorgenti sgorgano dalle falde del Gran Sasso. Fino a qualche decennio fa si trattava di una produzione importante, che trovava sbocco commerciale sul mercato locale ma anche nelle province limitrofe (Terni, Rieti, ecc.).
Esistono due varietà (ecotipi) di fagiolo di Paganica: entrambe a ciclo lungo (dai 160 ai 180 giorni di coltivazione), con fiori bianchi e portamento rampicante, possono raggiungere i due metri se sostenuti con appositi pali in legno di salice. La differenza tra le due tipologie è il colore del seme: il fagiolo a pane (anche definito “ad olio”) è di colore beige tendente all’avana o al nocciola e ha un occhio centrale, mentre il fagiolo bianco (anche definito “a pisello”), è di colore bianco avorio ed è leggermente più tondo del precedente .
Il fagiolo bianco tende ad avere una buccia meno consistente e la parte interna burrosa, risultando più tenero rispetto a quello “ad olio” che però conserva maggiore fragranza e sapore dopo la cottura, che deve essere sempre breve, 30 minuti circa, come indice di qualità.
Si possono cucinare da soli, conditi con olio extravergine, sale e pepe e sono ottimi per la preparazione della locale zuppa dove si sposano con il guanciale, altro prodotto caratteristico del territorio e si accompagnano al pane casereccio.

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Stagionalità

Semina in tarda primavera con raccolta in autunno.

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La coltivazione dei fagioli di Paganica richiede molta manodopera: per il diserbo manuale, delle erbe infestanti, per la sistemazione dei pali in legno (ottenuti dalle potature del bosco autunnali) che serviranno da sostegno, per la raccolta manuale e scalare (nell’arco di qualche settimana) e, infine, per la separazione dei fagioli dai baccelli ormai secchi. Per questa ragione, dagli anni Settanta in poi, questa produzione è calata drasticamente.
Inoltre, scelte politiche e territoriali errate hanno destinato all’industria e allo sviluppo edilizio terreni fertili e vocati alla coltivazione del fagiolo, complice anche la ricostruzione dovuta al recente terremoto del 2009.
Il futuro di questa coltivazione è legato a un piccolo ma motivato gruppo di giovani coltivatori che hanno creduto nella produzione dei fagioli sia come fonte di reddito sia come volano per la rinascita sociale del territorio, impegnandosi a recuperare la semente dai coltivatori più anziani e a gestire la coltivazione in modo eco-sostenibile.

Area di produzione
Frazioni di Paganica, Tempera, San Gregorio, Bazzano e Onna, nel Comune di L'Aquila.

Presidio sostenuto da
Gal Gran Sasso Velino
Antonello Angelini
Paganica - L'Aquila
via Luigio Biordi, 3F
tel. 349 3451746
antonelloangelini86@gmail.com

Emanuele Falerni
San Gregorio – L'Aquila
Via Paganica, 6
tel. 327 7864032
azienda.falerni@gmail.com

Matteo Griguoli
Paganica - L'Aquila
via Arco dei Giusti, 2B oppure Via della Perola
tel. 338 7398037
griguolimatteo@yahoo.it

Giuseppe Moro
Paganica - L'Aquila
Via delle Aie, 4
tel. 338 1693340
saraa1978@virgilio.it

Antonio Tennina
Paganica - L'Aquila
via Onna, 11
tel. 389 0812524



Responsabile Slow Food del Presidio
Giovanni Cialone
tel. 338 5861506
giovanni.cialone@gmail.com

Referente dei produttori del Presidio
Matteo Griguoli
tel. 338 7398037
griguolimatteo@yahoo.it
La coltivazione dei fagioli di Paganica richiede molta manodopera: per il diserbo manuale, delle erbe infestanti, per la sistemazione dei pali in legno (ottenuti dalle potature del bosco autunnali) che serviranno da sostegno, per la raccolta manuale e scalare (nell’arco di qualche settimana) e, infine, per la separazione dei fagioli dai baccelli ormai secchi. Per questa ragione, dagli anni Settanta in poi, questa produzione è calata drasticamente.
Inoltre, scelte politiche e territoriali errate hanno destinato all’industria e allo sviluppo edilizio terreni fertili e vocati alla coltivazione del fagiolo, complice anche la ricostruzione dovuta al recente terremoto del 2009.
Il futuro di questa coltivazione è legato a un piccolo ma motivato gruppo di giovani coltivatori che hanno creduto nella produzione dei fagioli sia come fonte di reddito sia come volano per la rinascita sociale del territorio, impegnandosi a recuperare la semente dai coltivatori più anziani e a gestire la coltivazione in modo eco-sostenibile.

Area di produzione
Frazioni di Paganica, Tempera, San Gregorio, Bazzano e Onna, nel Comune di L'Aquila.

Presidio sostenuto da
Gal Gran Sasso Velino
Antonello Angelini
Paganica - L'Aquila
via Luigio Biordi, 3F
tel. 349 3451746
antonelloangelini86@gmail.com

Emanuele Falerni
San Gregorio – L'Aquila
Via Paganica, 6
tel. 327 7864032
azienda.falerni@gmail.com

Matteo Griguoli
Paganica - L'Aquila
via Arco dei Giusti, 2B oppure Via della Perola
tel. 338 7398037
griguolimatteo@yahoo.it

Giuseppe Moro
Paganica - L'Aquila
Via delle Aie, 4
tel. 338 1693340
saraa1978@virgilio.it

Antonio Tennina
Paganica - L'Aquila
via Onna, 11
tel. 389 0812524



Responsabile Slow Food del Presidio
Giovanni Cialone
tel. 338 5861506
giovanni.cialone@gmail.com

Referente dei produttori del Presidio
Matteo Griguoli
tel. 338 7398037
griguolimatteo@yahoo.it

Territorio

NazioneItalia
RegioneAbruzzo

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