Fagioli di Casalbuono

Italia

Campania

Legumi

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In questo piccolo paese sulle colline del vallo di Diano, la tradizione della coltivazione dei fagioli è molto radicata e la sua fama arriva fino a Napoli. Tra le ragioni, il clima mite, influenzato dal fiume Calore che impedisce eccessive escursioni termiche e garantisce un’elevata umidità notturna, l’esposizione dei terreni coltivati, ben riparati dai venti freddi di tramontana, e la presenza di numerose sorgenti naturali. Questa vocazione è secolare: secondo De Condolle, un botanico svizzero dell’800, a Casalnuovo (poi Casalbuono) si coltivano fagioli sin dagli inizi della sua fondazione, nel XIII secolo; i semi li avrebbero portati qui gli abitanti di Cesariana, antica città romana della zona che, nel Medioevo, si sarebbero trasferiti su queste colline. I fagioli coltivati all’epoca non avevano niente a che vedere con quelli attuali. Si trattava infatti, di fagioli di epoca pre-colombiana, e dunque di origine africana (i cosiddetti fagioli dell’occhio) che furono poi sostituiti dal Phaseulus vulgaris, introdotto dagli Spagnoli dopo l’esplorazione delle Americhe.
Oggi a Casalbuono si conservano sette varietà di fagioli (alcune nane e altre rampicanti). Tra le più interessanti, due varietà rampicanti: la sant’ antere, che produce semi reniformi con fondo beige e screziature dal rosso al marrone, e la panzariedda, con semi tondi metà bianchi e metà beige.
La coltivazione delle varietà rampicanti è più complessa: le piante, infatti, devono essere sostenute da tutori in legno oppure dalla pianta di mais, se seminate in consociazione, come da tradizione. La fioritura e la maturazione scalare richiedono molti passaggi per la raccolta, che è manuale come l’essiccazione e la sgranatura dei baccelli.
Ogni anno i Casalbuonesi organizzano la sagra dei fasul scucchiulariedde , ovvero dei fagioli da battere e sgranare: queste operazioni erano fatte un tempo da tutto il paese, un rito che tutti gli anni coinvolgeva gli abitanti di Casalbuono e che con il passare del tempo si è trasformato in una vera e propria festa paesana mantenendo lo stesso nome.
I fagioli sono ovviamente l’ingrediente principale della cucina locale, i piatti sono legati spesso ad una varietà in particolare come nel caso delle tagliatelle con i fagioli e la zuppa, con le cotiche o senza, che prevedono entrambe l’utilizzo dei sant’antere.

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Stagionalità

La raccolta è scalare da agosto fino in autunno, essicati, sono disponibili tutto l’anno.

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I coltivatori di Casalbuono - con il Presidio – intendono promuovere i fagioli di Casalbuono e valorizzare la coltivazione tradizionale, senza diserbanti, basata su tecniche di coltivazione manuali e pulite. I produttori sono seguiti dall’Università della Basilicata e dal Centro di Ricerca per l’Orticoltura di Pontecagnano, che hanno permesso il recupero e la selezione della semente conservata dai contadini locali.

Area di produzione
Casalbuono, provincia di Salerno

Presidio sostenuto da
Comune di Casalbuono
Fattoria Alvaneta
di Francesco Barra
Padula (Sa)
Contrada Pantagnoni
tel. 0975 77139
328 7046591
fattoria.alvaneta@tiscali.it
www.fattoriaalvaneta.it

Cento Sapori di Maria Curcio
Casalbuono (Sa)
Contrada Tempa Vernito
tel. 0975 862378
335 6852934 - 389 4765113

Luna Calante di Rosa Barbato
Casalbuono (Sa)
via Vittorio Veneto, 37
tel. 349 9246247
info@lunacalante.it
www.lunacalante.it
Responsabile Slow Food del Presidio
Ivan Palma
tel. 345 7024181
equinotium@libero.it


Referente dei produttori del Presidio
Italo Bianculli
tel. 347 1738193
ibianculli@virgilio.it
I coltivatori di Casalbuono - con il Presidio – intendono promuovere i fagioli di Casalbuono e valorizzare la coltivazione tradizionale, senza diserbanti, basata su tecniche di coltivazione manuali e pulite. I produttori sono seguiti dall’Università della Basilicata e dal Centro di Ricerca per l’Orticoltura di Pontecagnano, che hanno permesso il recupero e la selezione della semente conservata dai contadini locali.

Area di produzione
Casalbuono, provincia di Salerno

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Fattoria Alvaneta
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Padula (Sa)
Contrada Pantagnoni
tel. 0975 77139
328 7046591
fattoria.alvaneta@tiscali.it
www.fattoriaalvaneta.it

Cento Sapori di Maria Curcio
Casalbuono (Sa)
Contrada Tempa Vernito
tel. 0975 862378
335 6852934 - 389 4765113

Luna Calante di Rosa Barbato
Casalbuono (Sa)
via Vittorio Veneto, 37
tel. 349 9246247
info@lunacalante.it
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Responsabile Slow Food del Presidio
Ivan Palma
tel. 345 7024181
equinotium@libero.it


Referente dei produttori del Presidio
Italo Bianculli
tel. 347 1738193
ibianculli@virgilio.it

Territorio

NazioneItalia
RegioneCampania

Altre informazioni

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