Clairin tradizionale di Haiti

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Clairin tradizionale di Haiti

Il clairin è un rum “agricolo”, ossia ricavato dal puro succo di canna da zucchero (e non dalla melassa diluita in acqua, come accade per il prodotto denominato “rum industriale”). È molto diffuso ad Haiti, perché è considerato “il rum del popolo”, legato anche ai riti religiosi del voodoo e alle popolari battaglie dei galli.
Nei Caraibi la distillazione del succo della canna da zucchero è una tradizione che ha oltre 300 anni di vita: la canna era coltivata dagli schiavi e il rum veniva esportato come bene prezioso dalle colonie. Se ad oggi, nel resto dei Caraibi, sono ancora attive meno di 50 distillerie, solo ad Haiti oltre 500 piccole distillerie artigianali continuano a funzionare e si stagliano fiere nelle campagne, riconoscibili dal loro comignolo fumante. Haiti, la prima colonia che ha visto gli schiavi ribellarsi e vincere, ottenendo la libertà e l’indipendenza, dal 1804 ha vissuto un lungo periodo di isolamento, mantenendo così intatte tradizioni, riti e una gastronomia unica.
Tradizionalmente la canna da zucchero, su cui si è basata per secoli l’economia del paese, è lavorata a mano senza l’ausilio di prodotti chimici ed è coltivata in consociazione con altri prodotti: mais, manioca, banana o mango. Il suo ciclo di produzione è di 18 mesi: si pianta lungo tutto l’arco dell’anno in modo da avere costantemente prodotto da distillare. Una volta tagliata, si trasporta a dorso di bue o di mulo alla distilleria, dove viene lavorata il giorno stesso o, al massimo, la mattina seguente. Qui la canna viene macinata e il suo succo inizia naturalmente, senza l’innesto di fermenti, una lunga fermentazione (almeno cinque giorni) in tini di legno o di metallo. Finita questa fase, inizia la distillazione in alambicchi di rame alimentati dal bagaso, ossia lo scarto essiccato della canna. Il liquido, puro e trasparente, esce dall’alambicco a circa 55° gradi e così viene conservato e consumato, still proof, senza aggiunta di acqua.
Il colore cristallino dà il nome al clairin (kleren in creolo, ossia “chiaretto”), che esprime pienamente le caratteristiche aromatiche vegetali delle locali varietà di canna utilizzate.

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Il Presidio nasce nel 2018 per accompagnare il lavoro di riscoperta e valorizzazione dei clairin tradizionali haitiani iniziato dalla ditta genovese Velier. L’obiettivo è individuare, mettere in rete e promuovere i produttori di clairin che rispettano il metodo tradizionale di produzione: utilizzando solo canna da zucchero autoctona (la cristalline viene considerata la varietà più pregiata, ma esistono la farine france, la hasco, la petekoka, la Madame Meuze, la creole e tante altre), coltivata senza prodotti chimici, e trasformata con poche e semplici regole che ne preservano la qualità, come la proibizione dell’uso di lieviti di sintesi e l’uso esclusivo di lieviti spontanei. Il progetto è nato per salvaguardare il clairin tradizionale, patrimonio unico di Haiti, dei suoi contadini e dei suoi distillatori artigianali, e differenziarlo da quello industriale. Ma anche per proteggere il sistema agricolo haitiano, ancora poco contaminato dalla chimica, dando ai produttori di clairin il ruolo di “difensori del territorio”: le loro scelte in termini di produzione influenzeranno infatti il futuro di Haiti.

Area di produzione
Tutto il territorio di Haiti

Presidio sostenuto da
Velier
12 produttori artigianali di clairin tradizionale di Saint-Michel-de-l’Attalaye, Pignon, Cabaret, Barradères e Cavaillon
Responsabile del Presidio
Michel Sajous
Tel. +509 3701 3114, +509 3781 3114
sajousmmichel@yahoo.com
Il Presidio nasce nel 2018 per accompagnare il lavoro di riscoperta e valorizzazione dei clairin tradizionali haitiani iniziato dalla ditta genovese Velier. L’obiettivo è individuare, mettere in rete e promuovere i produttori di clairin che rispettano il metodo tradizionale di produzione: utilizzando solo canna da zucchero autoctona (la cristalline viene considerata la varietà più pregiata, ma esistono la farine france, la hasco, la petekoka, la Madame Meuze, la creole e tante altre), coltivata senza prodotti chimici, e trasformata con poche e semplici regole che ne preservano la qualità, come la proibizione dell’uso di lieviti di sintesi e l’uso esclusivo di lieviti spontanei. Il progetto è nato per salvaguardare il clairin tradizionale, patrimonio unico di Haiti, dei suoi contadini e dei suoi distillatori artigianali, e differenziarlo da quello industriale. Ma anche per proteggere il sistema agricolo haitiano, ancora poco contaminato dalla chimica, dando ai produttori di clairin il ruolo di “difensori del territorio”: le loro scelte in termini di produzione influenzeranno infatti il futuro di Haiti.

Area di produzione
Tutto il territorio di Haiti

Presidio sostenuto da
Velier
12 produttori artigianali di clairin tradizionale di Saint-Michel-de-l’Attalaye, Pignon, Cabaret, Barradères e Cavaillon
Responsabile del Presidio
Michel Sajous
Tel. +509 3701 3114, +509 3781 3114
sajousmmichel@yahoo.com

Territorio

NazioneHaiti
RegioneArtibonite

Altre informazioni

CategorieBevande distillate e fermentate