Cipolla di Alife - Presìdi Slow Food - Fondazione Slow Food

Cipolla di Alife

La cipolla di Alife si distingue per la sua delicatezza: durante la Fiera Campionaria Internazionale di Milano del 1930 venne presentata dall’agricoltore casertano Luigi Sasso e fu esplicitamente citata tra gli altri prodotti in un diploma di merito “per la sua bontà’’. Caratterizzata da un bulbo poco schiacciato e dalla tunica rosso ramato vivace, la cipolla è stata coltivata fino agli anni Ottanta da una trentina di agricoltori del territorio di Alife che producevano circa sessanta quintali di questa varietà per azienda, mentre importanti commercianti di Roma e Napoli si occupavano della distribuzione sul mercato. Col passare degli anni, la produzione è diminuita, i rapporti commerciali si sono interrotti e oggi la produzione è portata avanti da piccole aziende a conduzione familiare.

Area di Produzione
Comuni di Alife, Piedimonte Matese e San Potito Sannitico, provincia di Caserta.
Presidio sostenuto da
Gal Alto Casertano
Stagionalità: la cipolla di Alife si raccoglie in agosto ed essiccata si conserva fino alla primavera successiva