Cavolfiore di Moncalieri

Italia

Piemonte

Ortaggi e conserve vegetali

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Cavolfiore di Moncalieri

Il cavolfiore di Moncalieri si trova a ridosso delle colline a sud di Torino. Fino agli anni Settanta, non c’era famiglia contadina dell’area che non coltivasse questa cultivar, particolarmente apprezzata e ricercata anche sui mercati per via delle ottime caratteristiche organolettiche, ma poi è quasi scomparsa.
La parte centrale ha tante cupolette appuntite avvolte a spirale, proprio come il romanesco, ed è completamente avvolta da foglie di colore verde chiaro. Il colore è avorio tendente al giallino, diverso sia dai classici cavolfiori “palla di neve” (bianchi), sia di romaneschi (verde chiaro).
Le origini di questo ecotipo sono francesi: probabilmente è stato introdotto in Italia quando i Savoia si sono insediati in Piemonte, con gli ortolani e i giardinieri della Casa Reale al seguito. Nel tempo la coltivazione si è consolidata grazie ad alcune caratteristiche pedoclimatiche favorevoli, come i terreni ricchi di sabbia – che permettono una buona circolazione dell’acqua – e il clima rigido, ben sopportato grazie alla protezione delle foglie che avvolgono la parte centrale.
Il cavolfiore di Moncalieri si presta a qualsiasi tipo di preparazione: si mangia fritto, bollito, abbinato alla bagna cauda (tipica salsa a base di acciughe, aglio e olio extravergine di oliva). In bocca è sapido e ha una consistenza compatta e croccante, anche dopo la cottura. Rispetto ai più comuni cavolfiori ha un odore più delicato, è più facile da digerire ed è possibile degustarlo anche crudo in insalata, con olio, parmigiano, pepe e sale. Sono molto buone (sia crude, sia cotte) anche le foglie che lo avvolgono.

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Stagionalità

La raccolta del cavolfiore di Moncalieri è scalare, inizia a ottobre e si protrae per tutto l’inverno.

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La produzione del cavolfiore di Moncalieri è andata in crisi negli anni Settanta, con il sopravvento dell’agricoltura industriale e la diffusione di varietà caratterizzate da un ciclo produttivo più rapido e da dimensioni maggiori. A inizio degli anni Duemila, questo ecotipo è stato inserito nel Paniere dei prodotti tipici della provincia di Torino e nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) e la sua coltivazione si è un poco ripresa. Tuttavia, ancora oggi, la sua sopravvivenza è affidata a pochi agricoltori che ne custodiscono la semente.
Il Presidio riunisce un gruppo di piccoli produttori che coltivano il cavolfiore di Moncalieri seguendo i principi dell’agricoltura biologica. L’obiettivo di Slow Food è di recuperare questo prodotto coinvolgendo nuovi coltivatori, valorizzarlo, farlo conoscere a consumatori e ristoratori.

Area di produzione
Terreni a ridosso della collina a sud di Torino

Presidio sostenuto da
Comune della Città di Moncalieri
Il Tasso
di Carlo Giacomasso
Moncalieri (To)
Strada Revigliasco, 58
Tel. 340 7878254
giacomasso.carlo@libero.it

Ortòbio
Giuseppe Piovano
Trofarello (To)
Via Madonna di Celle, 14 bis
Tel. 339 3288559
piovano.beppe@gmail.com
www.ortobio.com

Vita di Campo
di Enea Garofalo e Alice Casati
Villastellone (To)
Via Chieri, 63
Tel. 349 3767635
vitadicampo.bio@gmail.com
www.vitadicampo.it




Referente dei produttori del Presidio
Carlo Giacomasso
Tel. 340 7878254
giacomasso.carlo@libero.it

Responsabile Slow Food del Presidio
Roberto Sambo
Tel. 348 6944465
roberto.sambo@slowfoodpiemonte.com
La produzione del cavolfiore di Moncalieri è andata in crisi negli anni Settanta, con il sopravvento dell’agricoltura industriale e la diffusione di varietà caratterizzate da un ciclo produttivo più rapido e da dimensioni maggiori. A inizio degli anni Duemila, questo ecotipo è stato inserito nel Paniere dei prodotti tipici della provincia di Torino e nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) e la sua coltivazione si è un poco ripresa. Tuttavia, ancora oggi, la sua sopravvivenza è affidata a pochi agricoltori che ne custodiscono la semente.
Il Presidio riunisce un gruppo di piccoli produttori che coltivano il cavolfiore di Moncalieri seguendo i principi dell’agricoltura biologica. L’obiettivo di Slow Food è di recuperare questo prodotto coinvolgendo nuovi coltivatori, valorizzarlo, farlo conoscere a consumatori e ristoratori.

Area di produzione
Terreni a ridosso della collina a sud di Torino

Presidio sostenuto da
Comune della Città di Moncalieri
Il Tasso
di Carlo Giacomasso
Moncalieri (To)
Strada Revigliasco, 58
Tel. 340 7878254
giacomasso.carlo@libero.it

Ortòbio
Giuseppe Piovano
Trofarello (To)
Via Madonna di Celle, 14 bis
Tel. 339 3288559
piovano.beppe@gmail.com
www.ortobio.com

Vita di Campo
di Enea Garofalo e Alice Casati
Villastellone (To)
Via Chieri, 63
Tel. 349 3767635
vitadicampo.bio@gmail.com
www.vitadicampo.it




Referente dei produttori del Presidio
Carlo Giacomasso
Tel. 340 7878254
giacomasso.carlo@libero.it

Responsabile Slow Food del Presidio
Roberto Sambo
Tel. 348 6944465
roberto.sambo@slowfoodpiemonte.com

Territorio

NazioneItalia
RegionePiemonte

Altre informazioni

CategorieOrtaggi e conserve vegetali