Antiche varietà di miglio dei Teso di Kyere

Uganda

Soroti

Cereali e farine

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Antiche varietà di miglio dei Teso di Kyere

In Uganda – e in particolare nelle regioni nord-orientali – il miglio è un cibo tradizionale, arrivato oltre 200 anni fa dalle isole lacustri dell’Etiopia insieme agli antenati dei Teso, oggi secondo gruppo etnico del paese. La guerra civile nei distretti settentrionali – durata circa vent’anni e conclusasi nel 2006 – ha fortemente compromesso l’agricoltura, minacciando anche la sopravvivenza delle varietà di miglio autoctone. L’altro problema è stata l’introduzione di nuove varietà: tipologie di miglio a crescita più rapida, che però non resistono a lunghi periodi di siccità e non mantengono costante la resa, se ripiantate.
A Kyere, città del distretto di Serere, nell’Uganda orientale, sopravvivono quattro varietà tradizionali di miglio (emoru, emiroiti, engweny e ebega), ciascuna con caratteristiche specifiche.
A seconda della varietà, le piccole spighe sono separate o riunite in un’unica infiorescenza, e i chicchi sono di colore giallo scuro o marrone. L’ebega dal fusto allungato e l’engweny sono ottimi per preparare l’ataapa (polenta di miglio) e l’akouma (porridge). L’emiroiti, molto resistente alla scarsità d’acqua, e l’emoru sono le varietà più adatte alla preparazione della birra (ajon).
Nel mese di gennaio (stagione secca) i contadini preparano il terreno e, con l’arrivo delle prime piogge, seminano il miglio, in consociazione con mais e sorgo. A tre-sei settimane si occupano del diserbo (manuale). Quando il miglio è maturo (nei mesi di gennaio e agosto) procedono alla raccolta, tagliando gli steli con un coltello. Le spighe si conservano intere, oppure si lasciano al sole a seccare, poi si chiudono in sacchi e si battono con uno strumento tradizionale (adaet o aicomet) per separare i chicchi. Infine, si macinano con una pietra (metodo tradizionale) o presso centri di trasformazione e si ottiene la farina.
I chicchi e la farina possono conservarsi oltre un anno, se sistemati in un granaio fresco e asciutto. Diversamente, l’umidità e gli insetti ne compromettono la conservabilità e il sapore.
Ricco di metionina, un aminoacido che manca in molti alimenti di base dell’area, il miglio è essenziale per l’alimentazione, ma non solo. È un’importante fonte di reddito per le donne, che lo trasformano anche in diverse bevande (fermentate e non). Il momento della raccolta è occasione di grandi celebrazioni in ogni casa: per gli Itesots (di etnia Teso) non è possibile assaggiare il miglio fresco prima di aver celebrato il nuovo raccolto cucinando capra arrostita e bevendo l’ajon.

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Nel distretto di Serere, nell’Uganda orientale, l’85% dei produttori coltiva il miglio, ma solo un 20% continua a seminare le varietà tradizionali, soppiantate da varietà ad alta resa promosse da istituti di ricerca regionali e da aziende estere. Alcuni produttori di etnia Teso hanno deciso di agire per preservare il miglio tradizionale. Donne e uomini – riuniti in un’associazione – lavorano insieme e condividono tutte le attività (semina, diserbo, raccolta, essicazione, battitura, trasformazione e commercializzazione). Solo le donne, però, si occupano della setacciatura, poiché sono le uniche ad avere la pazienza necessaria per pulire con cura i minuscoli chicchi setacciati con l’eretei.
Avviato nell’ottobre 2016, Il Presidio promuovere le varietà tradizionali (presso contadini e consumatori), valorizza i prodotti a livello locale e nelle città vicine, lavora per migliorare le tecniche di pulizia e trasformazione.

Area di produzione
Città di Kyere, regione della popolazione Teso, sottocontea di Kyere, distretto di Serere, Uganda orientale

Presidio sostenuto da
Fondo Beneficenza di Intesa Sanpaolo



Il Presidio coinvolge 30 produttori (12 donne e 18 uomini), membri dell'associazione produttori e trasformatori agricoli dell’Uganda orientale.
Responsabili dei produttori
Onyaiti B.A.G.
tel. +256 752602340

Oile Charles
tel. +256 7744660723
charlesoile@yahoo.com

Responsabile del Presidio

John Wanyu
tel. +256 704662235
j.wanyu@slowfood.it

Slow Food Uganda office
Josephine House, Plot 218, Kayunga Road – P.O.Box 259, Mukono
tel. +256 200906662 +256 392178204
info@slowfooduganda.org

Nel distretto di Serere, nell’Uganda orientale, l’85% dei produttori coltiva il miglio, ma solo un 20% continua a seminare le varietà tradizionali, soppiantate da varietà ad alta resa promosse da istituti di ricerca regionali e da aziende estere. Alcuni produttori di etnia Teso hanno deciso di agire per preservare il miglio tradizionale. Donne e uomini – riuniti in un’associazione – lavorano insieme e condividono tutte le attività (semina, diserbo, raccolta, essicazione, battitura, trasformazione e commercializzazione). Solo le donne, però, si occupano della setacciatura, poiché sono le uniche ad avere la pazienza necessaria per pulire con cura i minuscoli chicchi setacciati con l’eretei.
Avviato nell’ottobre 2016, Il Presidio promuovere le varietà tradizionali (presso contadini e consumatori), valorizza i prodotti a livello locale e nelle città vicine, lavora per migliorare le tecniche di pulizia e trasformazione.

Area di produzione
Città di Kyere, regione della popolazione Teso, sottocontea di Kyere, distretto di Serere, Uganda orientale

Presidio sostenuto da
Fondo Beneficenza di Intesa Sanpaolo



Il Presidio coinvolge 30 produttori (12 donne e 18 uomini), membri dell'associazione produttori e trasformatori agricoli dell’Uganda orientale.
Responsabili dei produttori
Onyaiti B.A.G.
tel. +256 752602340

Oile Charles
tel. +256 7744660723
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John Wanyu
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tel. +256 200906662 +256 392178204
info@slowfooduganda.org

Territorio

NazioneUganda
RegioneSoroti

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CategorieCereali e farine