Alberata aversana

Italia

Campania

Vino e vitigni

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L’alberata è un sistema di coltivazione della vite che ha caratterizzato il paesaggio della zona tra Napoli e Caserta, l’agro aversano, per centinaia di anni.
La definizione locale di “vite maritata” è forse riduttiva perché non rende l’idea di queste enormi piante secolari che si estendono da un albero di pioppo all’altro arrivando a superare i dieci metri di altezza e ricoprendo come un muro di rami, foglie e grappoli la distanza che separa gli alberi a cui sono appese, maritate appunto, attraverso corde tese di ferro zincato.
La disposizione delle alberate spesso segue la centuriazione romana (il sistema con cui organizzavano il territorio agricolo) e la tradizione di maritare le viti con i pioppi risale addirittura agli Etruschi. Questa soluzione permette di non occupare il suolo, ma di sviluppare la coltivazione in altezza e lasciare il terreno per altre colture.
Queste imponenti barriere verdi hanno originato una cultura vitivinicola peculiare legata proprio alla tipologia di allevamento: la potatura delle alberate segue regole proprie, capaci di mantenere questo tipo di architettura della vigna, e la raccolta si fa esclusivamente con lo scalillo, una scala a pioli lunga, stretta e leggerissima che permette di essere trasportata da un solo uomo (tipicamente si appoggia all’orecchio) e di scorrere lungo il muro di vigne calando la fescina piena di grappoli, un cesto in vimini appuntito alla base che se calato rapidamente si incunea nel terreno senza rovesciarsi.
Solo un vitigno viene coltivato in alberata, l’asprinio, un’uva a bacca bianca dal grappolo conico e allungato e dal sapore leggermente acidulo. Oltre alla coltivazione, a caratterizzarla è il suolo di origine vulcanica, ricco di minerali (ci troviamo nella zona a nord dei Campi Flegrei) e di rocce tufacee (ignimbrite campana), dove nei secoli sono state scavate tantissime grotte usate per la conservazione di alimenti, tra cui ovviamente il vino. Le grotte, ancora oggi, assieme alle alberate rappresentano un patrimonio storico incredibile di tutta la zona dell’aversano.

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Stagionalità

L’uva si raccoglie dalle alberate in settembre.

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Negli anni ‘60 la zona tra le province di Napoli e Caserta presentava una superfice coltivata ad alberata di circa 16.000 ettari, ma oggi siamo a meno di duecento. Le alberate sono disseminate sul territorio in piccolissimi appezzamenti, spesso di un solo ettaro.
L’aumento demografico di queste zone e la massiccia urbanizzazione sono all’origine dell’abbandono di questa tecnica e oggi sono a rischio anche le alberate superstiti.
Oggi i produttori (che sono pochi, con piccoli appezzamenti e disseminati in un’area vasta) vinificano per consumo proprio o sempre più frequentemente vendono le uve, così il valore straordinario di questa coltivazione si perde nella filiera produttiva.
Il Presidio è nato per scongiurare la definitiva estinzione di questo sistema, mantenendo in produzione i vigneti e le tradizioni ad essi collegate, recuperando le alberate abbandonate o che rischiano di essere espiantate per mancanza di vincoli e di una legislazione specifica da parte degli enti territoriali. L’altro suo obiettivo è di sviluppare e valorizzare la produzione di vino di sola alberata per dare valore a tutto il sistema: con queste uve infatti si ottiene un bianco fresco, di bassa gradazione alcolica e con una elevata acidità, ideale anche per le spumantizzazioni.

Area di produzione
Comuni di Aversa, Carinaro, Casal di Principe, Casaluce, Casapesenna, Cesa, Frignano, Gricignano di Aversa, Lusciano, Orta di Atella, Parete, San Cipriano di Aversa, San Marcellino, Sant' Arpino, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Villa di Briano e Villa Literno, in provincia di Caserta; Comuni di Giugliano, Qualiano e Sant' Antimo, in Provincia di Napoli.

Presidio sostenuto da
“La mia Terra Vale” - Progetto in risposta all’Avviso Pubblico “Giovani per i Beni Pubblici” finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il Servizio Civile e le Politiche Giovanili
Responsabile Slow Food del Presidio
Nicola Giovanni Migliaccio
Tel. 320 8863072
nicolagiovannimigliaccio@gmail.com
Negli anni ‘60 la zona tra le province di Napoli e Caserta presentava una superfice coltivata ad alberata di circa 16.000 ettari, ma oggi siamo a meno di duecento. Le alberate sono disseminate sul territorio in piccolissimi appezzamenti, spesso di un solo ettaro.
L’aumento demografico di queste zone e la massiccia urbanizzazione sono all’origine dell’abbandono di questa tecnica e oggi sono a rischio anche le alberate superstiti.
Oggi i produttori (che sono pochi, con piccoli appezzamenti e disseminati in un’area vasta) vinificano per consumo proprio o sempre più frequentemente vendono le uve, così il valore straordinario di questa coltivazione si perde nella filiera produttiva.
Il Presidio è nato per scongiurare la definitiva estinzione di questo sistema, mantenendo in produzione i vigneti e le tradizioni ad essi collegate, recuperando le alberate abbandonate o che rischiano di essere espiantate per mancanza di vincoli e di una legislazione specifica da parte degli enti territoriali. L’altro suo obiettivo è di sviluppare e valorizzare la produzione di vino di sola alberata per dare valore a tutto il sistema: con queste uve infatti si ottiene un bianco fresco, di bassa gradazione alcolica e con una elevata acidità, ideale anche per le spumantizzazioni.

Area di produzione
Comuni di Aversa, Carinaro, Casal di Principe, Casaluce, Casapesenna, Cesa, Frignano, Gricignano di Aversa, Lusciano, Orta di Atella, Parete, San Cipriano di Aversa, San Marcellino, Sant' Arpino, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Villa di Briano e Villa Literno, in provincia di Caserta; Comuni di Giugliano, Qualiano e Sant' Antimo, in Provincia di Napoli.

Presidio sostenuto da
“La mia Terra Vale” - Progetto in risposta all’Avviso Pubblico “Giovani per i Beni Pubblici” finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il Servizio Civile e le Politiche Giovanili
Responsabile Slow Food del Presidio
Nicola Giovanni Migliaccio
Tel. 320 8863072
nicolagiovannimigliaccio@gmail.com

Territorio

NazioneItalia
RegioneCampania

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CategorieVino e vitigni