Gli spicchi sono di media dimensione, hanno forma tondeggiante, di colore bianco con venature rosa. La coltivazione inizia in autunno. Nel terreno, opportunamente preparato e fertilizzato, si piantano gli spicchi d’aglio dell’anno precedente. La raccolta avviene a giugno, quando le foglie cominciano a seccare. L’aglio si confeziona in trecce e si pone a essiccare. Sebbene manifesti profumo intenso e persistente fino a un anno dalla raccolta, al palato è delicato, una caratteristica particolarmente apprezzata.
L’area di Nicastro è da sempre nota per la fertilità delle terre, destinata in particolare alla produzione di squisiti ortaggi. Già in epoca borbonica, in occasione della fiera dei Santi Pietro e Paolo, si esibiva la ricchezza di tali produzioni, con l’aglio rosa a fare da protagonista. L’evento divenne così importante che, nel 1826, il re delle Due Sicilie Ferdinando II promulgò un decreto per prolungarla da tre a cinque giorni. A dispetto delle difficoltà che la produzione ha incontrato negli anni, è ancora possibile recarsi alla storica fiera e acquistarlo presso i pochi contadini che ancora lo coltivano, analogamente a quanto succedeva un paio di secoli fa.
Viene utilizzato per esaltare i piatti o utilizzato in piccole quantità nella lavorazione dei salumi.
Stagionalità
L’aglio si raccoglie in giugno.
Torna all'archivio >Area di produzione: Lamezia Terme e Nicastro (provincia di Catanzaro)
Presidio sostenuto da:
Regione Calabria, nell’ambito del progetto “Presidiamo la Calabria”
Mariangela Costantino
Tel. 327 974 5151
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