I Mercati della Terra a Montevarchi

Slow Food ricorda Gigi Frassanito, uno dei suoi primi collaboratori e coordinatore del progetto dei Mercati della Terra, scomparso prematuramente cinque anni fa, consegnando il premio a La Buona Strada.

Il Comune di Montevarchi, Slow Food Colli Superiori del Valdarno, e l’Associazione produttori del Mercato Coperto di Montevarchi hanno assegnato ieri il premio Gigi Frassanito 2017.

Il premio sostiene concretamente ogni anno filiere produttive virtuose e quest’anno è stato assegnato al progetto di crowdfunding de La Buona Strada – che sta raccogliendo da alcuni mesi fondi per acquistare un negozio mobile che servirà a spostarsi nei piccoli comuni dell’area colpita dal terremoto del 2016 e nella zona costiera poco distante, per vendere i prodotti agricoli delle regioni colpite dal sisma, ma anche un caseificio mobile che potrà essere usato dai pastori e dai produttori che non hanno più laboratori per lavorare il latte.

A ritirare il premio a nome dei piccoli produttori colpiti dal terremoto dell’anno scorso sono stati Tommaso Annibali, consigliere comunale di Comunanza (Marche) e Francesco Nelli, sindaco di Cittareale (Lazio).

Nell’occasione si è tenuta un’edizione speciale del Mercato della Terra di Montevarchi, alla quale hanno partecipato i produttori di una ventina di Mercati della Terra italiani dell’Abruzzo, dell’Umbria, del Piemonte, della Campania, del Lazio che hanno allestito le bancarelle nel Chiostro di Cennano. Tra gli altri, i produttori del Birrificio Alta Quota da Cittareale (Ri), l’Orto di Giobbi da Ariccia (Rm), l’azienda del Presidio del caciofiore della campagna romana Acquaranda da Trevignano (Rm), il Pomo d’oro Farms da Padernello (Bs), La Crava Cuntenta da Masserano (Biella) e molti altri. 

Le due giornate di sabato e domenica sono state anche un’occasione di incontro tra i Mercati della Terra italiani che si sono confrontati in due giorni di discussioni e scambi di esperienze organizzati dal Slow Food Colli superiori Valdarno, Slow Food Toscana e Fondazione Slow Food per la biodiversità nell’Accademia Valdarnese del Poggio.

Al centro del dibattito la considerazione del Mercato della Terra come “comunità” dove condividere le iniziative Slow Food (i progetti, le campagne,..), organizzare iniziative di supporto e di solidarietà (come nel caso della Buona Strada), amplificare il messaggio di Slow Food.

Valerio Cherubini, del Mercato della Terra di Padernello (Bs), ha sottolineato l’importanza di conoscersi e scambiare esperienze: “potremmo individuare un gruppo di produttori disponibili a partecipare a Mercati della Terra di altre regioni, e organizzare la loro presenza a turno presso gli altri Mercati”. Sonia Chellini, vice presidente di Slow Food Italia con delega al progetto dei Mercati, rimarca il valore del Mercato come “momento comunitario, di divulgazione del messaggio e delle campagne di Slow Food” e ha invitato gli altri Mercati a sottoscrivere un impegno di solidarietà a intervenire a supporto di altri Mercati in difficoltà “come è accaduto nello scorso mese di gennaio, quando il Mercato de L’Aquila è rimasto privo di frutta e verdura fresche per via delle abbondanti nevicate, e altri Mercati hanno inviato i loro prodotti per poter garantire al Mercato l’attività anche in quel periodo”.     

Prossimo appuntamento Terra Madre a settembre, a Torino dove, è stato proposto nell’incontro, tutti i mercati si potrebbero ritrovare in un’edizione speciale del Mercato dei Mercati della Terra.

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