L’impegno della rete per la campagna sull’allevamento slow prosegue fino a Terra Madre

Allevare rispettando gli animali e la terra si può: moltissimi eventi dalla Lombardia alla Sicilia

Il 30 giugno si è conclusa la prima parte della campagna Allevare rispettando gli animali e la terra si può che è stata accolta con grande entusiasmo sia dall’Alleanza Slow Food dei Cuochi che dalle Condotte e dalle reti di Slow Food. La campagna si inserisce all’interno di un percorso cominciato a inizio 2024 e che si concluderà solo durante Terra Madre, il cui obiettivo è alzare l’attenzione su un’alternativa di allevamento che sia rispettoso degli animali e della terra. Qui l’elenco completo di tutte le iniziative che non terminano con la campagna di comunicazione online, sarò infatti possibile aggiungersi al palinsesto di eventi che proseguirà fino a fine settembre, chi volesse ancora aderire e mostrare il proprio sostegno potrà compilare il modulo qui 

 

La prima edizione della campagna Allevare rispettando gli animali e la terra si può è un’iniziativa di Slow Food Italia nell’ambito del progetto PPillow e nasce dall’idea di dare la parola direttamente agli allevatori virtuosi, custodi di biodiversità e territori. Per farlo è stato fondamentale il sostegno di tutta la rete, dall’Alleanza Slow Food dei Cuochi fino alle Condotte e alle Comunità Slow Food, le quali, in poco tempo dal lancio della campagna, si sono adoperate per proporre delle iniziative che sapessero coinvolgere il pubblico e potessero far toccare con mano le realtà virtuose che già applicano un tipo di allevamento attento al benessere degli animali, aprendo le porte delle aziende agricole in tutto il territorio nazionale con: serate, dibattiti e incontri a tema, ospitati nei locali dell’Alleanza, il tutto con la partecipazione di tecnici, veterinari e agronomi che già collaborano ai progetti di Slow Food. Un palinsesto ricco di iniziative che hanno viaggiato simultaneamente tra Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Umbria. Solo alcuni tra i tanti esempi di partecipazione che si sono distinte per programmi strutturati lungo tutta la settimana e che hanno coinvolto diverse realtà del territorio.  

 

Basilicata 

Coinvolte nella manifestazione le condotte di Slow Food Matera e Potenza che hanno declinato l’argomento della campagna focalizzandosi sul modello di allevamento lucano e, grazie al contributo del locale dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi, Il Becco della Civetta di Castelmazzano sono riusciti a dedicare un evento anche alla valorizzazione della razza della vacca podolica. 

 

Lazio 

Slow Food Lazio nel corso della settimana ha proposto una serie di appuntamenti che hanno coinvolto sia le condotte che i locali dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi. Tra le iniziative promosse quella del ristorante lo Spirito DiVino di Roma che ha inserito nel proprio menù un piatto legato al tema dell’allevamento rispettoso, riprendendo inoltre le ricette della tradizione romana. Numerose sono state le visite organizzate con degustazioni incluse in aziende agricole che portano avanti uno stile di allevamento virtuoso e in linea con i principi Slow Food che sono state la cornice ideale per parlare di temi come: la riscoperta della razza maremmana, l’allevamento suinicolo e i vantaggi che apporta l’allevamento al pascolo di bovini e caprini sulla qualità di vita degli animali e di conseguenza sui prodotti trasformati che ne derivano. Protagonisti insieme alle aziende agricole anche i locali dell’Alleanza Namo Ristobottega di Tarquinia che propone in una serata a tema con menù a base di razza maremmana e Il Casaletto di Grotte Santo Stefano che ha presentato un menu a base di carne di maiale.  

 

Lombardia 

I locali dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi della Lombardia hanno aderito con grande entusiasmo alla campagna, e nella maggior parte dei casi si sono fatti accompagnare nel racconto dei propri piatti da produttori e allevatori. Tra questi il ristorante bresciano El Licinsì di Kilometri Zero che insieme all’azienda agricola Pollo Ruspante ha esplorato il mondo degli animali da cortile; ha aderito anche il locale di Milano Lienearetta che ha inserito nel proprio menù piatti a base di carni, uova e formaggi da allevamenti sostenibili del territorio; la Trattoria La Stella di Soave di Porto Mantovano ha proposto una cena alla scoperta della razza bovina Fassona Piemontese del Presidio Slow Food le cui carni provengono dal consorzio La Granda; anche il Ristorante Selvatico di Rivanazzano Terme ha aderito con delle proposte dedicate nel proprio menù che lavorano principalmente carni di razza varzese. Numerose anche le iniziative organizzate da aziende agricole locali per riscoprire il ruolo del pascolo per la salute e il benessere degli animali.  

 

Marche 

Slow Food Marche propone un programma tematico articolato sia in eventi che hanno coinvolto i locali dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi, ma anche contenuti didattici pubblicati sui canali social durante tutta la settimana della campagna con l’obiettivo di informare e formare il pubblico. I cuochi dei locali dell’Alleanza hanno inserito dei piatti tematici nei propri menu con proposte di carni da allevamenti rispettosi, senza dimenticare lo stretto legame con il territorio e la tradizione. Sono stati coinvolti: Osteria Zanchetti di Fossombrone, Osteria Ophis di Offidae La Cantina Sociale di Cantiano. 

 

La campagna continua con molti altri eventi durante l’estate per concludersi a Terra Madre con la conferenza Allevare rispettando la terra e gli animali, sabato 28 settembre ore 17:00.

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