Incontro della Board of Experts all’Accademia del Caffè Espresso

La Board of Experts della Slow Food Coffee Coalition è un gruppo costituito da alcuni dei maggiori esperti italiani ed internazionali del caffè!

La Board of Experts si è riunita martedì 22 febbraio presso l’Accademia del Caffè Espresso La Marzocco a Fiesole (Firenze) per degustare e valutare caffè selezionati da Slow Food, provenienti da comunità che coltivano caffè da: Cuba, Etiopia, Honduras (Café resiliente el Paraìso), Rio Colorado e Doña Ana, India (Nilgirs Coffee), Malawi, Messico (Bosque, NIebla y Caffè Xalapa), Perù, (La Chacra D’dago), Tanzania.

Alcune delle Comunità Slow Food che hanno fornito i caffè in degustazione (Honduras, India e Malawi) hanno già aderito alla iniziativa della Participatory Guarantee System (PGS) della Slow Food Coffee Coalition; altre come quelle di Cuba, Etiopia, Perù e Tanzania si trovano a uno stadio iniziale del percorso verso questa innovativa e democratica forma di certificazione.
La PGS è infatti un modello alternativo di certificazione in cui i produttori e gli altri stakeholder decidono insieme una serie di standard, norme e procedure comuni; condividono un organismo di coordinamento; adottano un logo uguale per tutti e stabiliscono penalità per l’eventuale mancato rispetto delle regole.
La Slow Food Coffee Coalition ritiene che non esista un sistema di certificazione perfetto, ma che sia possibile avere un modello, basato sulla fiducia e sulla collaborazione, che non pesi finanziariamente sui produttori.
Questo primo incontro di degustazione ha avuto come scopo quello di consolidare il panel di assaggiatori della Slow Food Coffee Coalition e per calibrare i criteri di valutazione della PGS anche in relazione alla parte sensoriale del caffè.
La Slow Food Coffee Coalition vuole infatti promuovere dei caffè di alta qualità organolettica, ma che non siano per forza degli Specialty Coffee Caffè, caffè che siano buoni, oltre a tenere in considerazione nella definizione di qualità l’aspetto che riguarda il valore ambientale e sociale, quindi il rispetto della biodiversità locale e del lavoro dei contadini.”

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