In Tunisia, grano e cinema

Al tempo dei romani conosciuta come Horrea Caelia, Hergla è una piccola cittadina a nord est della Tunisia. Si affaccia sul golfo di Hammamet e le sue abitazioni, tutte bianche con porte e finestre blu, sono molto pittoresche. La sua bellezza artistica e il suo mare però non l’hanno fatta diventare una meta turistica. Per questo, per rilanciare il territorio, Mohamed Challouf, presidente dell’associazione culturale Africa e Mediterraneo, nel 2004 ha ideato una speciale manifestazione, L’incontro cinematografico di Hergla. Sei giorni di proiezioni di film e documentari su realtà mediterranee e africane, seguiti da interessanti dibattiti con la comunità locale.

 

A fine agosto Slow Food ha partecipato alla rassegna con due contributi: La biodiversità secondo Slow Food (video che illustra il concetto di biodiversità agroalimentare) e Couscous Island (film documentario di Francesco Amato e Stefano Scarafia sul Presidio del cuscus salato di miglio dell’isola di Fadiouth, in Senegal). Si è quindi tenuto un intenso dibattito con giornalisti, studenti universitari (in particolare una delegazione degli studenti africani in Tunisia con il loro presidente) e cittadini sulla filosofia di Slow Food e i suoi progetti in Tunisia e in Africa. Il pranzo a base di cuscus del grano di Lansarin e Gaffayya, preparato dai ragazzi della condotta locale, ha concluso la manifestazione.

 

A soli due giorni di distanza, il 31 agosto 2014, si è tenuto un altro straordinario evento: il primo festival dedicato interamente al grano di Lansarin e Gaffayya tutelato da un Presidio Slow Food.

 

A nord di Tunisi, sulle colline di Lansarin e Gaffaya a circa 800 metri di altitudine, si coltivano due antiche varietà di grano – Mahmoudi e Schili – caratterizzate da paglia lunga e da grani ambrati e vetrosi. La loro coltivazione avviene secondo le tecniche tradizionali e senza l’uso di agenti chimici; sono tuttavia a rischio di estinzione a causa dell’introduzione di qualità ibride, molto più produttive.

 

In questa terra di grano e olio c’è una nuova aria, una nuova sfida, e questo festival è stato l’occasione per fare rete e iniziare un cammino fatto di piccoli passi dove nessuno è escluso: energia nuova dai giovani e grande sapienza dagli anziani. Insieme.

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