Grazie al Presidio Slow Food siamo più forti!

A casa di Ani Kostadinova, a Gevgelija, nel Sud della Macedonia, insieme al caffè, non manca mai lo slatko di fichi selvatici, una composta tradizionale.

A partire dal 2010, lo slatko è tutelato da un Presidio Slow Food e Ani ne è la referente. Le severe leggi macedoni sulla produzione alimentare, unite alla mancanza di una legislazione sulle produzioni tipiche, fanno sì che sia molto difficile ottenere le certificazioni per vendere lo slatko sul mercato. «Slow Food mi ha insegnato a rispettare il cibo buono e pulito e le persone che lo producono», racconta Ani. «Insieme dobbiamo combattere per proteggere la biodiversità del cibo in Macedonia».

«La Fondazione Slow Food porta gioia», continua Ilinka Veselinovich, una delle 32 produttrici del Presidio, che aggiunge: «Sono orgogliosa di essere parte di questo movimento».

Grazie a i proventi del 5 per mille, la Fondazione Slow Food ha comprato materiale tecnico per migliorare gli standard qualitativi del prodotto, ha elaborato e sottoscritto un dettagliato disciplinare di produzione che è insieme anche un manuale di buone pratiche igieniche.  Due produttrici hanno partecipato a Terra Madre dal 2010, e non si sono perse un’edizione di Terra Madre Balcani. Inoltre è stata realizzata un’etichetta narrrante, uniformando anche il formato con cui lo slatko è venduto. Era un prodotto che non usciva dal sud est della Macedonia, in pochi anni è stato assaggiato in Francia, Svizzera, Germania e oltre. Era un prodotto che non usciva dalle case ed era riservato agli ospiti, oggi il Festival dei fichi e il Festival dello slatko sono tra i vanti della comunità locali. Tutto questo senza mai aver pagato staff, ma solo costi vivi.

Alexandra Kartelova da Bogdanci dice che grazie a Slow Food ora si sente più grande dei grandi produttori perché lei produce un cibo buono, pulito e giusto!

La pensa così anche Alma Rosa, referente del Presidio del cacao Chontalpa, Messico. Zona tipica di coltivazione di cacao da millenni, la regione è stata colpita nel 2007 da un’alluvione devastante.

L’appoggio di Slow Food è inestimabile:» ci racconta Alma «grazie al Presidio abbiamo finalmente incontrato trasformatori di cacao interessati al nostro prodotto. Un miglioramento non solo economico: non si calcola quanto valga l’aumento di fiducia in noi stessi e l’idea che il nostro prodotto possa affrontare a testa alta il mercato»

Con il contributo del 5 per mille, la Fondazione ha finanziato assistenza tecnica per l’inserimento di nuovi produttori nel Presidio e costruito nuove casse di fermentazione ed essicazione del cacao criollo. Come racconta Alma, il Presidio ha un ruolo molto importante perché permette di attivare un mercato internazionale che consenta ai produttori di ottenere un prezzo più alto rispetto al mercato locale.

Grazie ai Presìdi, i produttori sono più forti.

Il tuo 5 per mille significa molto! Riporta il codice fiscale 94105130481 nella tua dichiarazione dei redditi e passa parola! www.fondazioneslowfood.it

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