• Consuma quanto più possibile cibi freschi, rispetta la stagionalità, privilegia le produzioni locali.

Un cibo fresco è più ricco nelle sue componenti biologiche perché raccolto al punto giusto di maturazione, inoltre è più buono. In questo modo, ridurrai il consumo di energia legato alla produzione, alla conservazione e al trasporto di derrate de-localizzate e de-stagionalizzate e favorirai un modello di agricoltura multi-funzionale e di prossimità, che può trovare un suo equilibrio economico anche in piccole aziende familiari. Impara a conoscere il tuo territorio: scopri gli ortaggi, la frutta, le razze animali locali, i pani, i salumi, i dolci tradizionali. E segnalaci quelli che sono a rischio di estinzione, conoscerli è un primo passo per salvarli!


 • Impara a conoscere il tuo cibo e chi lo produce. Frequenta i mercatini dei produttori, iscriviti a un gruppo di acquisto, acquista il più possibile direttamente in azienda.

E ricorda, hai uno strumento importante per scegliere meglio: l’etichetta. Se impari a leggerla, puoi scoprire molte cose. Tuttavia, poiché l’etichetta non dice tutto puoi fare anche di più: interroga il negoziante, chiedigli di procurarsi le informazioni di cui hai bisogno; se conosci il produttore, fagli domande su come lavora; scegli i prodotti con le etichette più esaustive. E lavora, lavora, lavora… Per diventare ogni giorno più consapevole.


 • Sii curioso e impara a variare.

Non accontentarti delle poche varietà di frutti e ortaggi proposti sui banconi della grande distribuzione. Cerca e acquista le varietà locali tradizionali, scoprirai che hanno sapori e profumi più complessi e interessanti. Perché mangiare sempre le solite 2 o 3 varietà di mela quando sui mercatini può trovarne almeno altri 10 tipi?


 • Mangia meno e meglio e, soprattutto, consuma meno carne e di migliore qualità, proveniente da allevamenti attenti al benessere animale e alla qualità dell’alimentazione del bestiame.

Privilegia le razze locali e i tagli meno noti, così eviterai che molta carne prodotta vada sprecata.


 • Riduci lo spreco e produci meno rifiuti.

Pensaci sempre: dove finiscono le bottiglie di plastica, gli imballaggi delle merendine, il cibo che hai comprato in avanzo o ancora quello che non ha potuto acquistare – la mela maculata, la carota storta – perché al supermercato non c’è mai arrivato?


 • Cucina il tuo cibo, allena i tuoi sensi.

Cucinare è un atto d’amore, per sé e per gli altri. Ed è anche il modo migliore per riscoprire il valore del cibo. Un cibo preparato con le nostre mani è già un po’ più buono, se poi impariamo a educare i nostri sensi si apre davanti a noi un mondo di scoperte straordinario.


 • Coltiva il tuo cibo.

Questo è un passo ulteriore per scoprire il valore del cibo… Fare l’orto significa stabilire un rapporto intimo con la terra, e avere a disposizione verdura fresca, sana e buona. Basta avere a disposizione un pezzetto di terra e imparare a scegliere i prodotti più adatti al proprio territorio, provando a recuperare i semi tradizionali dai contadini del posto e prendendosi cura della fertilità della terra.

 

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