Il progetto dei Presìdi Slow Food nasce nel 2000. Già a metà degli anni ’90 Slow Food comprende l’urgenza di salvare la biodiversità alimentare, mappando i prodotti che rischiano l’estinzione, e crea un catalogo virtuale, l’Arca del Gusto, che esiste ancora oggi e continua ad arricchirsi ogni giorno, raccogliendo varietà vegetali, razze animali, pani, formaggi, salumi, dolci…

Con il progetto dei Presìdi si passa dal lavoro di catalogazione all’azione concreta sui territori; dall’indagine sui prodotti al coinvolgimento dei produttori.

Ogni Presidio rappresenta:

  • una comunità di produttori che si ispira alla filosofia Slow Food
  • un prodotto tradizionale
  • un territorio
  • un patrimonio di cultura e saperi

Oggi i Presìdi sono circa 600 e si trovano in in più 70 Paesi.

I Presìdi Slow Food sono espressione delle culture e degli ecosistemi più diversi: dalle Alpi alle foreste tropicali, dalle piccole isole ai contesti periurbani.

Traducono la filosofia Slow Food in pratica quotidiana: seguono i principi dell’agroecologia, rispettano il suolo, l’acqua, il benessere animale, la biodiversità (da quella invisibile, della microflora, a quella culturale, dei saperi e delle tecniche), preservano i paesaggi agricoli tradizionali, riducono al minimo l’impatto ambientale delle loro produzioni, evitano l’uso di pesticidi, antibiotici, conservanti, additivi, coloranti, affiancano ai prodotti etichette dettagliate, che raccontano ogni fase della produzione.

I Presìdi sono esempi virtuosi di economia locale, riconosciuti a livello internazionale dalle istituzioni, dal mondo accademico, dai media e dai consumatori.

Che cosa fa Slow Food?

  • condivide con i produttori dei Presìdi linee guida per ogni filiera produttiva
  • supervisiona i disciplinari di produzione e le etichette narranti
  • organizza attività di formazione per migliorare la sostenibilità delle filiere
  • promuove i prodotti dei Presìdi in occasione degli eventi internazionali (Terra Madre, Cheese, Slow Fish) nazionali e locali
  • mettere in contatto i produttori dei Presìdi con i cuochi dell’Alleanza Slow Food, con i Mercati della Terra, con realtà interessate ad acquistare i prodotti per rivenderli o per trasformarli
  • raccontare le storie dei prodotti, dei produttori e dei territori con video, pubblicazioni, articoli, conferenze ecc.