• È necessario compilare la scheda di candidatura del Presidio (con alcune informazioni di base sulla filiera di produzione e un elenco di produttori), condividerla con gli organismi locali di Slow Food e inviarla alla Fondazione Slow Food.

• Se la segnalazione è valida e completa, il passo successivo è una visita e un incontro con i referenti locali e i produttori interessati (per delineare un quadro preciso della situazione, delle potenzialità e dei problemi da affrontare).

• Una volta conosciuti e coinvolti tutti i produttori, si può avviare il lavoro per redigere il disciplinare di produzione (seguendo le linee guida e i questionari che la Fondazione Slow Food ha predisposto sulle diverse categorie merceologiche).

• Insieme ai produttori, occorre definire il nome del Presidio (molto importante, è l’identità storica!) e l’area di produzione (ovvero il territorio di produzione)

• I produttori possono fare richiesta dell’uso del marchio “Presidio Slow Food” (logo grafico e regolamento). A oggi hanno ottenuto il marchio i Presìdi italiani e svizzeri. Inoltre, il marchio è stato assegnato anche ad alcuni prodotti del sud del mondo che sono trasformati regolarmente in Italia: il caffè e il cacao.

 

 

 

 

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