Zucchino baruchello

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Lo zucchino baruchello, meglio noto con il nome dialettale di sucólo baruchèlo, è una cultivar tipica del vicentino, tramandato con costanza dalle famiglie di Zovencedo, specie a San Gottardo. A dispetto del nome, è una varietà di zucca tonda padana (Cucurbita maxima). È l’aspetto a trarre in inganno; si caratterizza per la piccola dimensione sferica schiacciata ai poli, di color verde variegato, costolato, dall’involucro compatto e commestibile e l’interno carnoso. Viene tradizionalmente seminato il primo giovedì di aprile, per giungere a maturazione in giugno e luglio.

Per spiegare l’origine del nome vi sono diverse narrazioni. C’è chi pensa che tale nome risalga al termine ebraico baruch, che significa benedetto; particolarmente ricca di nutrienti, per un elevato contenuto amidaceo, questa zucca rappresentava in passato un alimento fondamentale per la vita contadina, considerato quindi come un dono divino per ristorare dalla dura vita dei campi. Allo stesso tempo lo zucchino baruchello è strettamente legato alla suca baruca, ovvero la zucca marina di Chioggia. Se la zucca marina, di dimensioni decisamente più grosse è definita baruca, a causa della superficie dell’ortaggio particolarmente bitorzoluto, lo “sucolo”, ben più piccolo non può che essere chiamato baruchello.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Veneto

Area di produzione:Zovencedo

Altre informazioni

Categorie

Ortaggi e conserve vegetali

Segnalato da:Maran Luigina Erminia