Zazamushi

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Zazamushi

Secondo la ricerca del Ministero del Commercio e dell’Agricoltura giapponese del 1919 sul numero di insetti commestibili, la prefettura di Nagano deteneva il record nazionale con 17 specie. In quest’area che non ha sbocchi sul mare, ma è ricca di acque dolci, i pesci e gli insetti di fiume hanno costituito per le popolazioni locali una fodamentale fonte proteica a tutt’oggi insostituibile, sebbene sia sempre più rara la consuetudine di mangiare Hachinoko (pupe di ape) e Zazamushi (larve di fiume).

Lungo l’alto corso del fiume Tenryugawa, che ha origine dal lago Suwako, presso la città di Ina, si concentra la pesca degli Zazamushi, la cui origine sembra risalire al dominio Takatou, nell’epoca Edo. Con il termine Zazamushi (letteralmente ‘insetti sotto la corrente lenta’) si indica un complesso di specie appartenenti alle famiglie Trichoptera e Megaloptera come Stenopsyche griseipennis Mac Lachlan, Hydropsyche sp., Parastenopsyche sauteri Ulmer, Protohermes grandis Thunberg.

Le larve di queste specie, di circa 2 cm di lunghezza, vivono sotto le pietre nel basso fondo del fiume. Fra dicembre e febbraio, quando il flusso di acqua si riduce e la temperatura si abbassa, vengono catturate con una rete, detta Yotsude-ami (che presenta una struttura di bambù simile ad una bilancia), seguendo il verso della corrente. Una volta pescate, vengono lavate con acqua tiepida per togliere la sabbia e cotte a fiamma alta con salsa di soia e zucchero (Tsukudani). La raccolta delle larve viene regolata dalla cooperativa di pesca di Tenryugawa: solo i pescatori autorizzati possono parteciparvi e il loro numero (da 15 a 50) varia a seconda del periodo dell’anno. Poiché la presenza degli Zasamushi è molto influenzata dalle condizioni dell’acqua, l’inquinamento del fiume è il più grande nemico di queste specie. D’altro canto, la loro pesca sta diventando sempre più rara essendo ormai scarso il numero di pescatori a conoscenza delle adeguate tecniche di raccolta.

Recentemente è stato fondato il gruppo degli ‘Amici del fiume di Tenryugawa’ in difesa delle acque del fiume, che negli ultimi 10 anni ha comunque registrato un miglioramento nella qualità delle proprie acque, in seguito al quale si è assistito ad un incremento degli Zazamushi. Garantire la salubrità dell’ambiente in cui queste specie si sviluppano e promuovere sistemi di pesca sostenibili sono, senza dubbio, le uniche strade percorribili per evitare la scomparsa degli Zazamushi.

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Territorio

NazioneGiappone
Regione

Chubu

Altre informazioni

Categorie

Insetti

Segnalato da:Slow food Shinsyu Takanori Ito