Zafferano di Navelli

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La polvere di zafferano si ricava, per essicazione degli stimmi, dal fiore del Crocus sativus; questa pianta è coltivata tradizionalmente sull’altopiano di Navelli in provincia de L’Aquila, (incuneato fra i parchi del Gran Sasso e del Sirente Velino) e nella Valle Subequana, dove ha trovato l’habitat ideale per il clima asciutto e ventoso e i terreni molto permeabili (un’umidità eccessiva farebbe marcire la pianta). La raccolta è effettuata manualmente nelle prime ore del mattino, quando la corolla è ancora chiusa. I fiori recisi sono raccolti in canestri di vimini e aperti con le unghie uno alla volta, separando gli stimmi dallo stilo che deprezza il prodotto. Finita la sfioratura si adagiano i pistilli in un setaccio che si appende sulla cenere calda del camino. La tostatura deve essere lentissima ed uniforme. Lo zafferano è poi commercializzato in parte macinato e racchiuso in bustine e in gran parte così com’è, in vasetti da un grammo. La qualità è la stessa, ma i fili sono più pregiati perché oltre ad aromatizzare decorano il piatto.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Abruzzo

Altre informazioni

Categorie

Spezie, erbe selvatiche e condimenti