Wabul

Arca del Gusto
Torna all'archivio >

Il wabul è un piatto preparato dalle comunità indigene dell’America Centrale, come le popolazione Miskitu, che abitano la costa caraibica del nord-est dell’Honduras (nel dipartimento di Gracias a Dios, nella zona conosciuta come la “Mosquitia”) e nella regione di Waspán, in Nicaragua.
Queste comunità preparano il wabul a base di platano o di banana, verdi oppure maturi. Esistono diverse ricette, a seconda della frutta a disposizione e del sapore che si vuole ottenere, tuttavia le tappe per la preparazione seguono un ordine simile. Prima di tutto si deve mettere a bollire o stufare la frutta, quindi si schiaccia fino ad ottenere una poltiglia con un attrezzo di legno chiamato “tuscaya”. Infine si aggiungere latte di vacca o di cocco ed, eventualmente, una piccola quantità di acqua di cottura della frutta.
Mentre nelle città viene considerato per lo più come un dolce o come un cibo occasionale, nelle regioni rurali più isolate e svantaggiate il wabul ricopre un ruolo di maggior importanza presso le comunità indigene perché rappresenta una parte fondamentale della dieta, grazie al suo importante valore nutritivo. Il queste comunità il wabul viene consumato come bevanda e accompagna i tre pasti principali. Compare anche nelle feste del fine settimana e durante eventi culturali di rilievo come il rituale di Sihkru (una celebrazione legata ai defunti).
Questa preparazione è parte del patrimonio della cultura e dell’identità della Costa caraibica del Nicaragua. Il valore nutrizionale della bibita interessa anche da punto di vista medico poiché viene offerto alle persone convalescenti e ai bambini con problemi di malnutrizione. In questi casi si unisce anche un uovo di gallina sbattuto, per aumentarne il valore nutrizionale.
Nonostante questo preparato non appaia minacciato nell’immediato, grazie a diversi progetti nati per proteggerlo e conservalo e al fatto che viene spesso citato nelle guide turistiche e quindi ricercato dai turisti, gli ingredienti con cui si prepara non godono della stessa situazione favorevole. In Honduras è arrivata infatti una malattia chiamata “ingiallimento letale” che porta alla morte gli alberi di palma. A questo si somma la tendenza a sostituire le piante di guineo native con quelle commerciali, più produttive.

Torna all'archivio >
El wabul es un atol preparado por algunas tribus de Centroamérica. Los wabules preparados por las comunidades Miskitu instaladas en la costa caribeña del noreste de Honduras (departamento de Gracias a Dios, en la zona conocida como la “Mosquitia”) y en el municipio de Waspán, (Nicaragua) se preparar a base de plátano o de bananos, verdes y maduros. Existen diversas maneras de hacerlo, ya que las recetas cambian en función de las frutas a disposición y del sabor que se quiere obtener.

En primer lugar se hierve o asa la fruta y se la machaca con un mazo de madera llamado “tuscaya”. Luego se le añade la leche de vaca o de coco y eventualmente un poco del agua que sirvió para la cocción.

Considerado en las ciudades como un postre o una comida, el wabul cobra mayor importancia para las comunidades indígenas de zonas más aisladas y desfavorecidas, convirtiéndose en un elemento fundamental de su dieta por el fuerte aporte nutritivo que tienen. Acompaña las tres comidas y se bebe en las fiestas de fin de semana o durante eventos culturales importantes como el ritual de Sihkru.

Según la obra “Arte culinario tradicional: identidad y patrimonio de las culturas de la Costa Caribe de Nicaragua”, el valor nutricional de la bebida también interesa desde un punto de vista medicinal: se les da a personas convalecientes y a niños desnutridos. En este caso se le incorpora un huevo de gallina batido para “asegurar mayor efectividad en la nutrición”.

Si la receta de la bebida en sí no parece directamente amenazada (ha sido objeto de trabajos de preservación cultural y se menciona a menudo en guías de viaje), los ingredientes si lo están. La enfermedad conocida como “amarillamiento letal” , mortífera para las palmeras, ha llegado a Honduras. A esto se suma la tendencia a sustituir las variedades criollas de guineo por variedades mejoradas.

Altre informazioni

Categorie

Bevande distillate e fermentate

Comunità indigena:Misquito
Segnalato da:Elma Xiomara Chow